Ombrelloni e sdraio gratis

Sulla spiaggia della Rossa ogni tanto qualcuno cerca il personale a cui pagare l’ombrellone e i lettini, senza sapere che sono lì gratis per chiunque. La Rossa è l’unica spiaggia davvero pubblica dell’isola d’Elba, una delle poche in Italia gestite direttamente da un comune, in questo caso quello di Porto Azzurro: otto anni fa decise di farsi carico della concessione demaniale Il comune di Porto Azzurro lo può fare perché la Rossa non è una spiaggia ambita dagli stabilimenti balneari . Non si può dire che sia la più bella dell’isola, trovandosi  in prossimità di uno degli incroci più trafficati di Porto Azzurro, ed essendo compresa nell’area del porto dove non si potrebbe fare il bagno. C’è pure un cartello di divieto, ma sono state messe delle boe a quattro metri dalla battigia: entro quel limite se qualcuno vuole rinfrescarsi non viene punito. L’acqua è limpida e sicura, almeno così dicono

Attesa e desiderio

Attendere implica una tensione, un aprire verso qualcosa a cui si aspira, ma che non si possiede. È uno stato che se prolungato oltremodo, genera disagio. Eppure, l’attesa è la componente essenziale di numerosi eventi, situazioni, passaggi di vita. Siamo venuti alla luce dopo nove mesi di attesa da parte dei nostri genitori, attendiamo dodici mesi prima di poterci godere nuovamente un’estate in spiaggia, il ritorno dalle vacanze di un amico, o di scartare i regali il giorno di Natale o del compleanno. L’attesa è l’ingrediente essenziale del desiderio, l’ambire a qualcosa di immaginato, fantasticato. Il desiderio, in realtà, è destinato a non essere mai soddisfatto una volta per tutte. Desiderare, nel suo significato, è come l’atto di guardare le stelle, qualcosa che brilla, ma che in realtà ha già concluso la sua esistenza. Da qui il desiderio che tende a qualcosa di parzialmente impossibile da ottenere. Il desiderio ha a che fare con il trascendente, il celestiale, è costituito da un sogno, tendenziale, a cui non si arriva mai del tutto. Il desiderio si riferisce a qualcosa che si conosce, almeno in buona parte: non si può desiderare ciò che non si conosce o non si concepisce. L’oggetto del desiderio, però, in quanto essere concreto, limitato, finito, non può soddisfare qualcosa di infinito, immateriale, come il desiderio.D’altro canto, una insoddisfazione cronica del desiderio sfocia, in buona parte, nell’area del bisogno, una necessità, definita, limitata, impellente, da soddisfare, senza proroghe né sconti.