Il ristorante dove è più difficile entrare è nello stato di New York, ma a 250 km dalla Grande Mela precisamente a Earlton, luogo sconosciuto alla maggior parte di foodie e gastroexperts. Qui la lista d’attesa è completa fino al 2025, e hanno smesso di prendere prenotazioni dall’aprile 2014. Damon Baehrel è il proprietario di quello che sembra essere il ristorante più esclusivo in assoluto. Se volete cenare da lui infatti bisogna pensarci almeno cinque anni prima, dato che prima di allora le serate sono già tutte prenotate. Inoltre Damon fa tutto da solo a meno che non si contino la moglie e un amico che lo aiutano a gestire le prenotazioni: è lo chef, ma anche il cameriere, il contadino, il giardiniere, il casaro, il produttore di insaccati e carne, l’enologo, il falegname…Insomma, quando si dice un’impresa individuale. Anche il modo di fare e intendere la cucina qui è particolare: vengono utilizzati unicamente i prodotti a km 0 ricavati dalla proprietà Tutto viene creato, comprese la farina e l’olio. Abbandonato da tempo lo zucchero, come dolcificanti sono invece utilizzati essenze di frutta concentrata, e nel particolare uva .È incredibile come questo chef sia riuscito ad ottenere un tale successo senza mai avvalersi della pubblicità ma solo del passaparola.Tra i clienti vi sarebbero anche molte celebrità, come Martha Stewart e Jerry Seinfeld, e, secondo indiscrezioni, anche la famiglia Obama avrebbe prenotato.Se volete provarlo, massima calma e aspettate il 2020, quando riapriranno le prenotazioni per il 2025.
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Curiosita sull’elezioni USA
Le elezioni presidenziali negli Usa si tengono il martedì successivo al primo lunedì di novembre, ogni 4 anni. Si vota di martedì per via degli… agricoltori. A metà 800, quando la maggior parte degli americani lavoravano in campagna ed erano assidui frequentatori della chiesa, la domenica era giorno di culto e ci si ritrovava intorno alla tavola ben imbandita, il mercoledì invece era giorno di mercato. Così fu scelto il martedì come giorno per le votazioni, in modo da dare agli elettori il lunedì per recarsi dalla loro sede al seggio elettorale della contea, ed essere a casa in tempo per il mercato. Ma col tempo, elezione, dopo elezione, il “Supermartedì” è divenuto una tradizione come il giorno del ringraziamento. Secondo gli esperti queste elezioni saranno vinte sui social. Il 44% degli americani usufruisce i social per informarsi sulle elezioni. Molto più di quanto avvenne nel 2012, quando soltanto il 33% degli americani possedeva uno smartphone (adesso sono il 64%). Per capire la differenza col passato, basti pensare che nel 2008 quando il tweet con cui Obama celebrò la vittoria venne retweetato 157 volte. Un tweet di Trump molto popolare qualche giorno fa ha ottenuto 167 mila retweet.