Chi ha detto che si può mettere solo in spiaggia? La borsa in paglia è il nuovo must : bella, comoda e alla portata di tutte! Direttamente dalle spiagge di Formentera,e passando per le passerelle dell’alta moda, la borsa di paglia è sbarcata in città ed è il nuovo accessorio inevitabile per la primavera estate 2018. E’ comoda, ampia, pratica, si può trovare in mille soluzioni diverse, dalla più low cost a quella high end: sicuramente ne incontrerete una che farà al caso vostro e renderà il vostro look super trendy senza spendere una follia! Proprio perché ce ne sono mille varianti, che modello preferire? Eccovi tre modelli diversi e qualche idea di look. Se amate gli accessori personalizzati, questo è il modello che fa per voi: indossatela con un pantalone dal taglio maschile, una camicia chiara, magari con le rouches, oppure con un abito leggero, capelli raccolti e porterete subito un po’ d’estate in città! Con i manici in paglia o in pelle non importa, basta che sia grande e capiente, come se vi servisse per fare la spesa al mercato! Potete portarla a mano oppure a tracolla, con un abitino leggero e i sandali oppure con jeans e maglia a righe marinière: vi darà istantaneamente un tocco casual ma easy chic allo stesso tempo! Se siete tipe da pochette, non dovete affatto rinunciare alla borsa in paglia: ne esistono di piccole e deliziose che stanno bene su un look da giorno e rendono frizzante il look da sera.
Tag: Must
Comprate un cappello l’estate arriverà….
Immancabile nel periodo estivo il suo nome, Panama, si deve alla visita del Presidente Roossevelt che nel 1906 ne sfoderò uno mentre era in visita ufficiale proprio al Canale di Panama, tuttavia, il cappello Panama è storicamente prodotto da ormai 300 anni nel cuore delle montagne dell’Ecuador, in una città di nome Cuenca dove artigiani esperti nel lavorare la paja toquilla, il materiale di cui è fatto, impiegano ore con i piedi a bagno in vasche d’acqua dove viene inzuppata la paglia che deve rimanere umida per poter essere lavorata. Reso immortale Ernest Hemingway, e via via divenuto accessorio must sulla testa di artisti, attori, celebri nel 2012 l’Unesco lo ha dichiarato Patrimonio, benché intangibile, dell’Umanità. A rendere questo cappello un prodotto davvero doc è poi la filiera produttiva: la paglia arriva dalle coste dell’Ecuador, in particolare dalla città di Montecristo, e sono gli stessi locali, uomini e donne, a lavorarla con l’utilizzo di pochi macchinari essenziali. Di cappelli se ne producono al massimo una decina al giorno, e da prezzi modesti dei modelli più economici il prezzo può salire fino a toccare cifre astronomiche, la dove si utilizzano paglie pregiatissime.