Organizzare il proprio tempo

Organizzare il proprio tempo al lavoro e scegliere le priorità può essere una sfida, ma ci sono alcune strategie che si possono utilizzare per migliorare la produttività e gestire meglio il tempo: Creare una lista delle cose da fare: scrivere un elenco di tutte le attività e i compiti che devono essere svolti durante la giornata o la settimana. Prioritizzare le attività: classificare le attività in base alla loro importanza e urgenza, e concentrarsi su quelle più importanti prima. Impostare obiettivi a breve termine: stabilire obiettivi realistici e specifici da raggiungere in un determinato periodo di tempo. Utilizzare una gestione del tempo efficace: utilizzare tecniche come la “pomodoro” o la “gestione del tempo a blocchi” per aumentare la produttività. Eliminare le distrazioni: identificare e ridurre le fonti di distrazione, come la posta elettronica o i social media, per concentrarsi meglio sul lavoro. Chiedere aiuto: non essere timidi di chiedere aiuto o supporto dai colleghi o dai superiori per gestire meglio il carico di lavoro. Fare una pausa: prendersi un caffè, prendersi del tempo per riposare e ricaricare le energie per evitare di sentirsi sopraffatti e ridurre la produttività.

Dare priorità alle cose importanti ti fa guadagnare tempo

Iniziamo spesso la giornata con buoni propositi, tanta energia e una lista di cose da fare. Poi, senza che ce ne rendiamo conto, va tutto a rotoli: una riunione improvvisata e andata male, il collega che ha la luna storta e se la prende con noi, la macchina che non parte. E tutto il pensiero positivo finisce sommerso da montagne di faccende da sbrigare, mentre la confusione e l’ansia prendono il sopravvento. Niente panico, è ancora tutto recuperabile. Occorre spostare il focus sulla propria energia e canalizzarla nella sistemazione della giornata. Come si fa? Molto semplice…Esistono solo due tipi di “cose da fare” sul lavoro: quelle urgenti e quelle importanti. Le cose urgenti non sono quasi mai importanti. Quelle importanti non sono quasi mai urgenti. La vera svolta nella giornata lavorativa avviene quando stabiliamo cosa è urgente e cosa è importante. Ecco  suggerito il metodo del grafico: dividere un foglio A4 orizzontale in 4 parti e fare due frecce, una che va dal basso verso l’alto, e l’altra che parte da sinistra e va verso destra. La prima freccia rappresenta le mansioni urgenti, la seconda quelle importanti. In questo modo si raffigurano chiaramente le mansioni che sono urgenti ma non importanti, e pertanto possono essere delegate a qualcun’altro, e quelle importanti e anche urgenti, e quindi che vanno affrontate subito. Quelle importanti ma non urgenti, si può decidere dopo aver svolto quelle importanti e urgenti, quando farle. E così via. Priorità, una dopo l’altra.Il capitalista Sam Altman, ha dichiarato che una delle più grandi problematiche del nostro tempo sul lavoro sono le distrazioni da social media. In media si controlla il cellulare fino a 150 volte al giorno e questo compromette in modo significativo la produttività lavorativa. Gli esperti consigliano di dedicarsi alle attività più impegnative la mattina, e il pomeriggio concedersi più relax.Infine, molto importante è concedersi le pause durante la giornata: fare un’attività impegnativa di un‘ora, e poi concedersi 10 minuti di break per ricaricare le batterie del cervello.