Tra i funghi più amati ci sono loro, i mitici porcini: caratterizzati da un cappello carnoso, che può raggiungere un ragguardevole diametro anche 30 cm, hanno un gambo robusto e un gusto inconfondibile. Sono presenti in numerose tipologie e nascono prevalentemente in boschi di conifere e latifoglie, soprattutto ai piedi di querce, castagni e faggi. L’autunno è il la stagione per eccellenza dei funghi, grazie al clima spesso piovoso e umido. Sono il motore trainante di centinaia di persone che cesto alla mano, approfittano in questo periodo per andare a fare una passeggiata nel bosco alla ricerca di queste prelibatezze Alcune semplici regole di base: i porcini vanno raccolti soltanto in condizioni di sicurezza, non improvvisatevi esperti di funghi se non lo siete. Comprateli preferibilmente nella stagione giusta. Ora sappiamo distinguerli, ma…come si puliscono?La cosa fondamentale è non bagnarli in acqua, per non rovinare la riuscita in cottura.Una volta raccolti vanno puliti eliminando con un coltellino la parte finale del gambo e la primissima superficie, spennellando via le tracce di terra.Poi si può procedere con lo staccare la testa del fungo, ruotandola delicatamente e scavando poi nella giuntura per eliminare altre tracce di terra. Infine, conviene passare la superficie del fungo con un panno umido per eliminare gli ultimi residui. E ora sono pronti per essere cucinati! Puliteli molto, ma cuoceteli poco: è importante, sia per questioni organolettiche, sia igieniche, eliminare tutto il terriccio e le impurità. Allo stesso tempo, eccedere nella cottura li farà diventare troppo gommosi e viscidi: se ci volete fare il risotto, non metteteli subito nella pentola. Saltateli per 3 minuti in un tegame a parte con qualche erba aromatica e uniteli al risotto negli ultimi 3 minuti di cottura. Altrimenti gustateli Fritti in abbondante olio di oliva sono una squisitezza…