Quando cuciniamo gettiamo via involontariamente del cibo che potrebbe essere riciclato in cucina. Ad esempio quando ci cimentiamo in un piatto a base di carciofi togliamo le foglie più esterne o i gambi. Lo stesso accade quando prepariamo un’insalata di finocchio; in questo caso buttiamo via i ciuffetti. Che dire ancora di tutte le bucce di frutta come arance, mandarini e mele che finiscono nella spazzatura effettivamente ogni giorno? Tutti questi scarti alimentari possono essere recuperati per preparare ottimi infusi e tisane a costo zero. Un ottimo modo per combattere lo spreco alimentare! Farlo è davvero un gioco da ragazzi. Ma sapete che le bucce di frutta e verdura, soprattutto se biologiche e meglio ancora se provenienti dal vostro orto in giardino o sul terrazzo, possono essere riutilizzate per tanti altri usi e anche per la cura del nostro corpo?Per uno scrub del viso efficace e 100 per cento naturale provate a passare sulla pelle dei pezzetti di bucce d’arancia o di melograno. Per un massaggio esfoliante scegliete invece le bucce di banana. Vi basterà cospargere con un po’ di zucchero la parte interna delle bucce e poi strofinarle sulla parte del corpo da trattare: il risultato sarà una pelle morbida e levigata. Le scorze delle patate sono invece efficaci nel caso di rossori dovuti a scottature. Chi ha invece i capelli rossi potrà provare a creare dei riflessi naturali utilizzando l’acqua di cottura delle castagne come ultimo risciacquo.
Tag: frutta candita
Arance candite
Le scorze di arance candite si possono acquistare già pronte, ma farle in casa non è difficile, in più vi permetterà di non sprecare le bucce delle arance. Per prepararne circa 500 grammi di scorzette candite, vi serviranno un chilo di arance non trattate, 600 grammi di zucchero e un litro di acqua. Dividete la buccia dalla polpa delle arance e tagliate la scorza in striscioline di circa mezzo centimetro di larghezza. A questo punto portate ad ebollizione le scorzette in un litro d’acqua e fatele bollire per 5 minuti. Scolatele e fatele raffreddare. In un pentolino a parte preparate uno sciroppo, facendo bollire acqua e zucchero. Una volta che lo sciroppo è giunto alla consistenza desiderata, aggiungete le scorzette e lasciatele sobbollire immerse nello sciroppo per un paio d’ore a fiamma bassa. Chiudete il fuoco e lasciate riposare il composto per 12 ore circa, prima di replicare, cuocere nuovamente per due ore le scorzette nello sciroppo. Ancora una volta al termine dell’operazione, fate riposare per una notte intera le scorze candite prima di consumarle così come sono oppure usarle nella preparazione di dolci. Le scorze di arance candite si conservano per circa 6 mesi se tenute a temperatura in un recipiente che le preservi dal contatto diretto con l’aria, lontano da fonti di luce e calore. Allo stesso modo potete candire altri agrumi, come limone, mandarini, bergamotto, pompelmo e cedro. I più golosi possono servire i canditi immersi totalmente o parzialmente nel cioccolato fuso. Allo scopo basterà far sciogliere del cioccolato a bagnomaria e poi ricoprire abbondantemente le scorze con il cioccolato fuso, lasciarle riposare in modo che il cioccolato si solidifichi e poi servirle. Oppure immergetele in una fonduta di cioccolato. Fate attenzione: le vostre scorzette di arance candite andranno a ruba e potete rischiare di trovare il barattolo vuoto!!!
