I fiori d’inverno

Con l’arrivo dell’ autunno  decora il tuo balcone con piante e fiori resistenti alle basse temperature, regalando vitalità e colore all’ambiente anche nelle fredde giornate tristi. Il cavolo ornamentale è una pianta che non ha bisogno di numerose attenzioni, adatta a chi non ha il pollice verde. E’ facile da curare e resiste alle temperature fredde anche sotto zero.  Deve essere piantato in un vaso capiente e bisogna fare in modo che il terreno sia sempre umido, ma mai troppo bagnato. Durante le giornate più calde la posizione migliore è a mezz’ombra, mentre nei giorni più freddi dell’inverno potrai spostarlo al sole. Le erbe aromatiche non devono essere un’esclusiva dell’estate, si possono avere la freschezza e i profumi delle erbe anche in inverno. Puoi tenere le piantine in vasetti collocati sulle mensole di casa, così da avere a portata di mano il sapore fresco della macchia mediterranea. E’ originario dalla Cina e di alcune zone dell’Europa dell’Est ed il suo nome deriva dalle parole greche chrysós, che significa oro, e ánthemon, che significa fiore, quindi, nel complesso chrysanthemum significa fiore d’oro. Ce ne sono numerosi esemplari, per il vostro balcone d’inverno i migliori sono quelli nelle varianti gialla e arancione, i colori dell’autunno. I ciclamini sono i fiori classici dell’autunno perfetti per dare colore ai vostri terrazzi. Questi fiori hanno bisogno di aria fredda e sono resistenti al maltempo. Sono facili da curare basta tenere la terra umida e, in caso di neve o freddo intenso, metterli dentro al riparo. Le viole del pensiero sono un fiore invernale capace di resistere al freddo, come anche la viola cornuta, pianta perenne biennale con una fioritura molto lunga, da novembre a maggio. Possono arredare la casa od essere usate per creare simpatici segnaposto preparando dei piccoli mazzetti di viole legati con uno spago. Un pensiero speciale per i tuoi ospiti.

Spazio alla fantasia..anzi alla genialità….

Si può fare davvero tutto in cucina con un grande genialità….Queste magnifiche scarpe hanno minuziose cuciture, suole, lacci e una finitura incredibilmente realistica, ma anziché indossarle potete solo mangiarle: sono infatti fatte di cioccolata. Queste scarpe di cioccolata, battezzate “Gentleman’s Radice“, sono figlie dell’abilità del maestro cioccolataio giapponese Motohiro Okai, che lavora presso il Rihga Royal Hotel di Osaka. Le scarpe sono lunghe 26 cm (equivalenti ad una taglia 41), e sono create in tre colorazioni diverse, marrone chiaro, marrone scuro e rossiccio, ma sono sempre fatte esclusivamente di cioccolato. Per arrivare ad un risultato tanto incredibile, Okai ha dovuto faticare non poco, e il successo è arrivato attraverso un lungo procedimento di prove ed errori. Per completare l’opera, ogni scarpa è accompagnata da un “calzascarpe” di cioccolato e di una “crema lucidante” che in realtà contiene dischi di cioccolato lucido. Se l’idea di mangiarvi una scarpa vi attira, sappiate che il costo non è proprio popolare: le scarpe hanno un prezzo di 27.000 yen (pari a circa 225 euro). Okai prevede di produrre solo una serie limitata, che sarà prenotatile dal 20 gennaio al 7 febbraio 2017, prevedendo di effettuare le consegne entro il giorno di San Valentino.cyqif3zxuaa8peu

Il 2016 ha 24 ore in più…..

Segnate questa voce sull’agenda del 29 febbraio 24 ore extra per riflettere sulla nostra qualità della vita, sui nostri affetti, sul significato del nostro lavoro, e magari avvicinarci di nuovo a quello in cui davvero crediamo. Quante volte ci capita di dire: «Non ho tempo» o «Se solo la giornata fosse fatta di 48  ore…». Il 2016 sembra rispondere a questo bisogno: ci regalerà un giorno in più, il 29 febbraio.Come utilizzare al meglio le 24 ore “extra” dell’anno bisestile? Due importanti fondazioni comportamentali hanno lanciato una proposta: sfruttare questo tempo per riflettere sui propri valori e su come riportarli nel lavoro che abbiamo scelto. Sto facendo quello in cui credo? Sono felice? Il mio lavoro rispecchia ciò in cui credo? Su cosa sto basando la mia vita?RIFLETTI UN ATTIMO.  Trasforma il 29 febbraio in un momento di riflessione e consapevolezza: un’occasione per smettere una volta tanto di correre e soffermarsi su quello che si sta facendo. Così come il giorno extra dell’anno bisestile serve a riallineare il calendario Gregoriano all’anno astronomico, possiamo far sì che il 29 febbraio diventi l’opportunità per riallinearci ai valori che sostengono il nostro lavoro, ma anche la nostra qualità di vitacalendario-juliano