Basta poco per stare meglio

Prendere un bel libro e sdraiarsi su un lettino in giardino, o su un telo in riva al mare, ma anche semplicemente sul divano o sul letto in  casa, è un’esperienza particolare, magica, completa, che ci isola dal mondo che ci circonda, che stimola l’immaginazione e le emozioni facendo una cosa semplicissima leggere. Una recente ricerca ha evidenziato che nel nostro cervello, la lettura, aziona gli stessi neuroni che si attivano quando pratichiamo altre attività, come mangiare, correre o semplicemente toccare un oggetto. È come se noi stessi, facessimo fisicamente quel che vediamo fare dai protagonisti fiabeschi delle pagine di un libro. Secondo il neuroscienziato Gregory Berns, durante la lettura di un libro in cui uno dei personaggi svolge una specifica attività, come ad esempio correre, nel nostro cervello si attivano gli stessi neuroni che si metterebbero in moto se quella corsa fosse vera. Come se, la lettura di un romanzo potesse realmente trasportarci nel corpo del protagonista. Vi è mai capitato di leggere che il protagonista sta mangiando un piatto di pasta alla carbonara e avere l’acquolina in bocca? E non si tratta soltanto dell’abilità narrativa dello scrittore, ma è qualcosa che accade a livello biologico. Fisico. Leggere è vivere la vita di qualcun altro. La ricerca rivela anche che la lettura è il miglior modo per rilassarsi, e che bastano 6 minuti al giorno di questa meravigliosa attività per ridurre i livelli di stress del 68%. Ora che  hai letto, fino a qui  non ti sembra già di sentirti meglio?

L’amore eterno…si trasforma

Se la tavola è apparecchiata, l’orologio gira e lui non arriva… e i dubbi per le assenze o per una temporanea lontananza si ingrossano a dismisura creando le ipotesi più inverosimili, l’amore ai tempi di Whatsapp ha trovato ulteriori complicazioni.Lui o lei hanno inviato messaggi a dismisura, si aspetta, ma nessuna risposta.E si spalanca il baratro.Oppure arriva la risposta ambigua in una determinata faccina che dice tutto, nulla, e fa ardere anche di rabbia.Olivia Marni, trentaduenne avvocato che il padre avrebbe preferito nel salotto buono di Chiaia, invece di sprecarsi dietro cause di divorzio, oltre alle proprie pene d’amore si carica sulle spalle anche quelle degli altri. Ironia della sorte per l’autrice  del romanzo di esordio di Ester Viola, “L’amore è eterno finché non risponde” (Einaudi), che si arrovella sulle contraddizioni di Dario, che l’ha lasciata, ma seguita a inviarle messaggi, la tempesta di telefonate per elencarle i suoi soliti lamentosi sproloqui su il centro storico Poi Dario si trova un’altra, complice della scoperta è Facebook, altro territorio minato per i rapporti, Luigi che beve vino per dimenticare ma non si stacca da whatsapp  ecc. ecc.  nella divisione del genere umano tra “Lascianti” e “Lasciati” elaborata dall’abbandonata Olivia, Ester costruisce una commedia narrativa che nella geometria delle passioni ha una sola certezza, l’amore non smette mai di ricominciare, ma si trasforma e talvolta non è eterno1-amore-eterno