Le persone forti

Quando ti vedono come una persona  forte, pensano che tu non abbia bisogno di niente o di nessuno, che possa sopportare tutto e superare tutto quello che ti accade. Che non ti dispiaccia non essere ascoltato, curato o amato. Quando ti vedono come una persona forte, ti cercano perché li aiuti nel lavoro nel risolvere i loro problemi . Ti parlano e pensano che tu non abbia il bisogno di essere ascoltato. Non si chiede ad una persona forte se è stanca, se soffre o se è caduta, se ha ansia o paura. L’importante è che sia sempre lì: un faro nella nebbia o una roccia in mezzo al mare. Le persone  forti non vengono mai perdonate. Se perdono il controllo, si dice che sono fragili o instabili. Quando le persone  forti scompaiono per un minuto, tutti se ne accorgono ma quando ci sono, la sua presenza è usuale. Ma da dove loro prendono la forza necessaria ogni giorno per essere quel tipo di persona non ha importanza per nessuno. Onorate, riconoscete, rispettate e ringraziate le persone  forti della vostra vita, perché anche loro hanno bisogno di essere abbracciate e amate … forse più di altri

Come passi il tuo tempo

Passiamo 27 anni della nostra vita dormendo e 25 minuti al giorno battendo le ciglia. Spendiamo 8 anni lavorando e 500 giorni a fare la coda negli uffici. Perdiamo 7 anni ad arrabbiarci nel traffico e solo 3 anni a passeggiare in città. In un’intera vita utilizziamo 6,5 anni seduti a tavola per mangiare, 5 anni per parlare al telefono e un anno intero per fare la spesa. Diciassette anni seduti e 30 stando in piedi. Mediamente, buttiamo 11 anni guardando la tv e dedichiamo solo 100 giorni a fare sesso. Passiamo più di 6 mesi a litigare e solo 16 ore ad avere eccitazioni. Secondo le statistiche, considerando una vita media di 80 anni, quasi cinque li sprechiamo davanti allo schermo di un computer. Non sappiamo quanto queste statistiche siano precise ma, di sicuro, leggendo questo articolo abbiamo consumato un altro prezioso minuto della  vita. Siamo sempre più condizionati da telefonini,pc, e schermi e sempre meno pronti a interagire con chi abbiamo vicino sottraendo del tempo alle cose belle della vita

 

Pensa di farcela e cela farai

Quando nasciamo, ci viene “consegnato” una scatola dentro alla quale, oltre al nostro nome e cognome già belli e pronti ad essere da noi “indossati”, abbiamo trovato anche alcuni schemi di comportamento e di ragionamento a cui attenerci.Già il nome e il cognome non sono cosa da poco: ti assicuro che chiamarsi Fulvio invece di Francesco, Davide, Marco o altri nomi comuni in qualche modo influisce sulla tua vita, così come lo fa il cognome, la città, il periodo storico in cui siamo nati ecc. Nella famosa “scatola” troviamo una serie di elementi che potenzialmente ci influenzeranno. Sottolineiamo potenzialmente perché scopo di un percorso di presa di coscienza di sé, è anche quello di liberarci da questi schemi. Cosa ancora più importante, “che tu creda di farcela o meno, avrai comunque ragione”, è che insieme a tutto ciò nella scatola troviamo anche un paradigma.Il paradigma che troviamo “bello e pronto” nel pacco, quello a cui crede la maggior parte delle persone le quali faranno di tutto per convincerti che è vero… è che il nostro benessere dipende da ciò che troviamo nel mondo.Detto in termini più semplici: gli avvenimenti positivi creano la tua felicità e quelli negativi la tua infelicità. Quando troverai il partner che da tanto desideri, quando otterrai il lavoro tanto sognato, quando avrai la disponibilità economica che da sempre ambisci, allora, finalmente sarai felice. Ma dovrai stare attento, perché basterà perdere una qualsiasi di queste cose perché tale felicità svanisca da un momento all’altro. Nella scatola viene inserita, in genere, anche l’informazione secondo cui la felicità sarebbe una qualità breve, temporanea e destinata ad avere una durata limitata nel tempo.Ma tutto questo non ci piace molto, vero?Forse è possibile rispedire la benedetta scatola al mittente o, se preferiamo , tenertela, meglio inserirci dentro qualcosa di diverso. Siamo noi, attraverso le nostre credenze, a creare la realtà che viviamo,e non viceversa come siamo abituati a pensare abitualmente. Che tu creda di farcela  o di non farcela in ogni caso, le cose avverranno assecondando il tuo schema di pensiero.