La farfara è la prima tra le piante selvatiche a spuntare dai terreni umidi, nudi e argillosi, quando la primavera è soltanto una promessa. Compaiono prima i fiori, capolini gialli, poi la pianta si arricchisce di foglie Per le foglie verdi in superficie argentate sotto, bisogna aspettare la primavera inoltrata di solito il mese di maggio. Adatta soprattutto a combattere le affezioni polmonari e delle vie aeree erano ben conosciute nell’antichità. Ricca di vitamina C e molto saporita, la Farfara si può utilizzare tranquillamente per preparare dei piatti in cucina Qualche foglia secca darà al vostro brodo un sapore particolare, invece per una tisana, scottare un cucchiaino da dessert colmo di fiori di Farfara in un quarto d’acqua bollente. Bere a piccoli sorsi dopo un breve riposo. Ideale anche per piedi gonfi o calli dolenti, scottare in abbondante acqua bollente due manciate colme di foglie di Farfara, lasciar riposare e far durare il pediluvio almeno 20 minuti e comunque fino a quando l’acqua non sarà fredda
