La candelora

La festa della Candelora viene celebrata sia dalla Chiesa Cattolica e anche dalla Chiesa Ortodossa e alcune Chiese protestanti. La Candelora è il nome popolare della festa della Presentazione al Tempio di Gesù che si celebra proprio il 2 febbraio di ogni anno. In questo giorno si benedicono le candele, simbolo ci Cristo che è luce che illumina le genti. Prima la festa veniva celebrata il 14 febbraio, 40 giorni dopo l’Epifania. Il nome Candelora deriva dall’antica festività romana pagata dei Lupercali, che si celebrava a metà febbraio. Anche loro usavano candele per parlare di purificazione. Si passò al 2 febbraio grazie a Giustiniano, che preferì anticipare questa celebrazione religiosa. n Italia esistono molti proverbi e credenze sulla Candelora e sulla possibilità di capire come andrà il resto dell’inverno in base alle condizioni meteo del 2 febbraio. Trattandosi di un giorno a metà tra inverno e primavera, si pensa che se in questa giornata il tempo sarà bello allora siamo ormai fuori dall’inverno. Se il tempo, invece, sarà brutto, magari con pioggia e vento, vuol dire che l’inverno continua ancora a lungo. In realtà esiste anche un detto, in alcune regioni, che dice esattamente l’opposto: se c’è il sole alla Candelora siamo ancora in pieno inverno, se il tempo è brutto e nevica stiamo uscendo dalla stagione più fredda. Le credenze comunque variano in base alle diverse zone dell’Italia

Falafel Vegani con Yogurt, Prugne della California e Menta

Questa ricetta è perfetta per quando si invitano gli amici a casa si ha voglia di un bocconcino da gustare. A questo proposito lo yogurt al cocco salato, è perfetto per accompagnare i falafel. Un consiglio per questa ricetta: usate il vostro ripieno preferito con l’aggiunta salvia e cipolla, in quanto aiutano ad amalgamare i falafel e donano una bella consistenza e un ottimo sapore che viene esaltato dalle Prugne della California 100 g mix di di salvia e cipolla 1 x 400g di ceci in lattina 1 cucchiaio di menta secca 1 spicchio d’aglio 1 cucchiaio di cumino macinato 1 cucchiaio di Pasta Harissa 100 g di Prugne della California tritate 1 cucchiaio di sale 1/2 cucchiaino di pepe nero macinato 250g di yogurt vegetale di cocco 1 cucchiaino di sale 1 peperone rosso 1 manciata di foglie di menta 1 limone Versate il ripieno in una ciotola e aggiungete 200 ml di acqua bollente, mescolate e lasciate riposare per 10 minuti. Mescolate il sale con lo yogurt vegetale al cocco in una ciotola e lasciate riposare per 10 minuti. Mettete i ceci, la menta, l’aglio, la pasta di cumino e la pasta Harissa in un robot da cucina, aggiungete il ripieno e mescolate. Aggiungete poi le Prugne della California tritate e condite con un po’ di sale e pepe. Dividete il composto in 12 porzioni uguali e, con le mani bagnate, arrotolatele in palline e disponetele su una teglia antiaderente. Spennellate ogni falafel con un po’ di olio d’oliva o versate leggermente un filo d’olio, poi cuocete in forno per 25 minuti a 160°C fino a quando non diventano sodi.Versate lo yogurt salato sulla base di un piatto da portata, aggiungete i falafel e terminate con alcune Prugne della California a pezzetti, menta fresca e fette di peperoncino rosso.

 

02/02/2020….che cosa è accaduto oggi?

Stiamo per giungere alla fine di questa giornata particolare che ci ha visto protagonisti di una in una data speciale che non accadeva da anni una data palindroma, ovvero che può essere letta da sinistra verso destra o da destra verso sinistra senza cambiare significato: 2 Febbraio, 02022020. In queste ore stanno girando notizie parzialmente errate che attribuirebbero a questo tipo di date una estrema rarità, addirittura si specifica che non se ne sarebbero verificate da quasi mille anni. In realtà nella forma italiana espressa in giorno/mese/anno, le date palindrome sono frequenti, la precedente era recente, esattamente il 1 Febbraio 2010 (01022010) e la prossima il prossimo anno il 12 Febbraio 2021 (12 02 2021). Diverso il caso invece nel caso di date espresse in modo anglosassone con mese/giorno/anno, in tale forma quelle palindrome sono rarissime….Tra l’altro oggi è il 33 giorno e mancano 333 giorni al 31.Ma ora ci chiediamo, avrà portato fortuna o sfortuna? Tra mito e leggenda, in realtà nelle date palindrome non è mai accaduto nulla di particolare! Pertanto speriamo che vi abbia portato tanta Fortuna!!

 

La nostalgia è….

Capita che mentre te ne stai distesa su un comodo divano, o mentre sei in auto che stai viaggiando, o semplicemente mentre lavori,cammini, mentre sorseggi un caffè che ti  salta in mente un qualcosa che ti porta a averne  la nostalgia , un sentimento ancora più forte dell’amore, ti stringe il cuore, ti fa viaggiare e emozionare. E’ esattamente in un luogo ed in un punto nel tempo  che ti rivedi bambino felice e tranquillo con tutti gli affetti a te più cari, fratelli amici, genitori,conoscenti, è un profumo che si sprigiona nell’aria, è una parola sussurrata. Vedere gli stessi luoghi le stesse fotografie, lo stesso scenario, rassicura e tranquillizza perché ti riporta indietro nel tempo, estraniandoti dagli impegni quotidiani, dallo stress, dalle responsabilità. Ritornare indietro con la mente avere la nostalgia di qualcosa o qualcuno è vivere un pezzo di te che custodisci nel tuo cuore e che nessuno saprà mai quale sensazione ti scatena, la nostalgia è quella cosa che come il mare ti vive dentro

Eroi, filosofi, grandi uomini del passato erano vegani

Molti eroi, filosofi, grandi uomini del passato continuano ad essere studiati nelle scuole, eppure nessuno si sofferma su come vivevano e cosa mangiavano? Vi sembra un dettaglio irrilevante che gente come Pitagora, Ippocrate, Aristotele, Platone, Galeno, Seneca e tanti altri mangiasse soltanto vegetali? All’epoca non esisteva differenza tra vegani e vegetariani, era la stessa cosa. Addirittura alcuni mangiavano solo frutta! Ippocrate, padre della medicina, mangiava solo vegetali. Soffermiamoci, allora, solo per un attimo, su una delle sue più celebri frasi che, forse, dovrebbero essere appese alla porta di ogni casa. La frase è la seguente: “La natura è Sovrana Medicatrice dei mali. Primo non nuocere. L’aria pura è il primo alimento e il primo medicamento. Nessun veleno serva mai a curare un malato!” E qui sul ”non nuocere e nessun veleno” si potrebbe aprire un gradevole e forse, scomodo, dibattito. Per chi non lo sapesse, infatti, la parola farmaco deriva dal greco pharmakon, che vuol dire Veleno.Ma non solo i greci seguivano una dieta a base vegetale, la stessa abitudine avevano anche altre popolazioni come gli spartani e gli stessi romani, che addirittura, secondo diverse fonti fra cui Marco Porcio con i suoi scritti, testimoniano che i romani furono un popolo sano, per la bellezza di 600 anni, quando il medico era vietato ai cittadini, con un’alimentazione per lo più a base di vegetali come le rape e il cavolo.Ma allora perché continuiamo a tradurre i versi di questi signori e non approfondiamo chi essi fossero veramente? Gli uomini più intelligenti, più colti, più aperti, più tolleranti del mondo, in tutti i tempi, in tutti i campi del sapere: nella scienze, nella filosofia, nell’arte, nella letteratura, nella medicina, ecc. erano vegetariani. Questa è la verità!

L’angolo caffè a casa tua

Un angolo Coffee bar deve essere uno spazio comodo e funzionale per poter sorseggiare il caffè o qualsiasi altra bevanda in tutta comodità. Ma cosa serve per realizzarlo? Innanzitutto servirà un appoggio e quindi un mobiletto adatto chiaramente allo spazio a tua disposizione, una macchina del caffè e tante Mug e tazzine da esporre in un pannello o anche su delle mensole. Serviranno pure zuccheriera, cialde, cucchiaini e tanti altri accessori a tuo piacimento. Le idee sono molteplici puoi infatti ricreare il tuo coffee bar con materiali di recupero, come  pallet e cucchiai. Infine per un angolo tutto Relax puoi aggiungere oltre alla macchina caffè anche un bollitore e delle tisane a tua scelta. E per i più golosoni? Un’alzatina con pasticcini e biscotti accompagneranno la tua pausa con la loro nota dolce!

 

Come arredare una cucina provenzale

Chi possiede un’ abitazione in campagna o comunque fuori città e vuole realizzare una cucina ispirata a questa meravigliosa tipologia  è di sicuro più avvantaggiato , ma chi desidera adattarla ad un ambiente più moderno può realizzarla tranquillamente rispettando sempre i colori freschi e delicati appartenenti a questo stile. Iniziamo dai materiali da utilizzare. La pietra e il legno, come per la camera da letto, sono quelli più usati. Mattoni rustici, marmo e granito sono anche perfetti per i rivestimenti del piano cottura e anche per i rivestimenti,floreali,elli. E’ possibile anche utilizzare le piastrelle sempre dalle tonalità chiare oppure con leggerissimi decori floreali. Un’idea in più è quella di accostare colori come il Salvia, il Lavanda o Blu a colori caldi in contrasto come il Giallo e l’Arancio. Cosa rende calorosa una cucina provenzale? Mobili e accessori chiaramente. Che siano nuovi o decapati l’importante è sempre mantenersi sui colori neutri e caldi come ad esempio  il sabbia. Uno dei mobili che non deve mancare nella cucina ispirata a questo stile è la credenza con ante in vetro  che custodirà  per bene i vostri servizi di piatti e bicchieri. Queste bellissime Vetrine si possono reperire in qualsiasi negozio Un altro Mobile che piacerà tanto alle intenditrici di vini, è la Cantinetta. Piccola ed essenziale sarà perfetta per mettere in mostra le bottiglie di Vino

I rimedi naturali contro l’influenza

Influenza, raffreddori e altri malanni stagionali sono, in questo periodo, nella loro fase ‘acuta’, con migliaia di italiani colpiti. il nutrizionista Vestita ricorda che si tratta di una “patologia altamente fastidiosa che, se trascurata, può portare a serie complicazioni, la più frequente delle quali la broncopolmonite”. Ci sono alcuni alimenti che possono essere di grande aiuto. Gli agrumi per esempio: “per soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina C è sufficiente un’arancia grande al giorno”, E i rimedi naturali hanno il vantaggio di essere anche piacevoli, come ad esempio il ‘vin brulé’. “Il vino medicale    si comporta da vero antipiretico e antinfiammatorio senza nessun effetto collaterale, e visto che con il calore l’alcol evapora, si può anche usare per i ragazzi”.La ‘medicina’ si ottiene facendo bollire in “una tazza di Barolo erbe aromatiche quali china calissaia, cardamomo, rabarbaro, oppure chiodi di garofano e cannella. Si ottiene così un vino medicale dal forte potere antivirale. Il principio è semplice: l’alcol e i polifenoli di un buon vino riescono ad estrarre dalle erbe aromatiche i principi attivi utili per combattere virus raffreddativi, ma anche patologie artritiche e artrosiche; infatti i vini medicali, ora pressocchè dimenticati, prima dell’evento degli antibiotici rappresentavano una delle poche armi contro tante patologie batteriche”.Accanto al vino medicale, Vestita elenca altri rimedi: inalazioni di oli essenziali, fumenti; empiastro caldo di latte e miele sul torace; pediluvio di latte; infuso di salice. Per le inalazioni di oli essenziali è sufficiente versare su “un fazzoletto poche gocce di olio essenziale di timo, eucalipto, mirto, rosmarino. Le sostanze aromatiche volatili decongestioneranno le mucose nasali facilitando la respirazione”.Per beneficiare dei fumenti è invece sufficiente mettere in una “bacinella di acqua bollente tre cucchiai di sale e aggiungere una manciata di ognuna delle erbe indicate lavanda, timo, menta piperita, bismalva: respirarne profondamente i vapori dopo aver coperto la testa con un asciugamano”.Indicato anche l’infuso di salice, pianta “dalla quale fu ricavata nel 1897 l’aspirina sostanza antivirale”. Per realizzarlo serve “in una tazza di acqua bollente tenere in infusione 10 minuti un cucchiaino di foglie di salice. Dolcificare con miele e bere dopo cena. Si attiverà una forte sudorazione che abbasserà la temperatura corporea”, si legge nel libro.

 

Capodanno Cinese

Qui da noi botti e festoni sono stati riposti in cantina da un pezzo, ma in Cina il nuovo anno deve ancora arrivare. Il capodanno cinese infatti cade solamente tra gennaio e febbraio e traghetta i cinesi nel nuovo anno all’insegna di un particolare segno zodiacale. Il capodanno, o Festa di Primavera, o capodanno lunare, è una delle ricorrenze più sentite dal popolo cinese e segna un periodo lungo ben due settimane di baldorie, riunioni famigliari, riti propiziatori e grandi spettacoli pirotecnici. I cinesi infatti pensano sia molto importante accogliere l’anno nuovo nel migliore del modi: così facendo si propizia la buona sorte per i 12 mesi successivi!Tale festa non ha una data fissa poiché il calendario lunisolare adottato in Cina si basa sui cicli di luna nuova e dunque non rispetta una cadenza fissa. La ricorrenza pertanto si colloca sempre tra il 21 gennaio e il 19 febbraio. Quest’anno cadrà il 25 gennaio e segnerà l’inizio dell’anno del Topo.A differenza di quanto accade in Occidente, in Cina i segni zodiacali non variano di mese in mese, ma di anno in anno. Il 2019 è stato l’anno del Maiale, mentre il 2021 sarà quello del Bue. Secondo la tradizione i vari segni zodiacali influenzerebbero con determinate caratteristiche i caratteri delle persone nate sotto il loro segno. Il capodanno cinese dura due settimane e comincia dalla vigilia, ossia il giorno prima all’inizio del nuovo anno. Durante la vigilia (o nei giorni ancora precedenti), è tradizione addobbare le abitazioni con lanterne e festoni nonché pulire la casa da cima a fondo. In questo modo si eliminano le “scorie” del passato e ci si prepara ad accogliere le novità dell’avvenire.La sera poi le famiglie si riuniscono sotto lo stesso tempo per consumare pietanze tradizionali come i jiǎozi, i ravioli cinesi portafortuna, o il pesce. Il colore predominante è il rosso, considerato di buon auspicio La festa si chiude il quindicesimo giorno con la Festa delle Lanterne, dove le famiglie scendono in strada con candele e lanterne in un suggestivo corteo che simbolicamente conduce gli spiriti buoni verso le case di villaggi e città.