Torta salata ai pomodori

Per un pranzo o un aperitivo all’aperto da condividere in allegria con gli amici, la pasta sfoglia è una scelta vincente in cucina è buonissima ma anche friabile, soffice e gustosa, si presta quindi a tutte le preparazioni, siano dolci o salate ecco un idea  1 confezione di pasta sfoglia ,pomodori  rossi, gialli e verdi, pomodorini pachino d’olio d’oliva, 350 g di ricotta, basilico tritato erba cipollina Scorza di  limone Sale e pepe  Tagliare  i pomodori a  fettine sottili ed i pomodori pachino a metà. Su una teglia rivestita di carta forno, posizionate un foglio di pasta sfoglia, e bagnate con un filo d’olio d’oliva. Spargete l’olio su tutta la superficie della sfoglia. Posizionate sopra un secondo foglio e ripetete l’operazione fino a che non avrete esaurito la pasta sfoglia.  Versate la ricotta in una insalatiera ed aggiungete la scorza di limone grattugiata. Aggiungete le foglie di basilico tritate, sale, pepe e mescolate. Stendete l’impasto con la ricotta sulla pasta sfoglia, facendo attenzione a  lasciare il bordo libero di almeno 1 centimetro. Guarnite con le fette di pomodoro: insaporite con sale e pepe. Lasciate cuocere 30 minuti in forno preriscaldato a 190°, fino a che la pasta non diventi dorata. Prima di servire guarnite con il basilico e l’erba cipollina tritata.

Perché le cose belle sono difficili

Sono fatte così le cose belle, sono belle e difficili. per avere una bella  cosa  devi faticare Non te la regala nessuno.  La vita non è andare in un supermercato e non fare neanche la fatica di mettere gli ingredienti per cucinare una cena un aperitivo o un semplice piatto di pasta dentro il carrello. E quando arrivi alla cassa e ha pagato già il nonno, o la mamma  Questa non è vita. La vita è spingere il proprio carrello, scegliere le cose e pagare con i tuoi sacrifici con il valore dei tuoi soldi. Questa è la vita.  Poi avrai un carrello enorme, straordinario,  oppure un carrellino piccolo Ma è sempre decoroso. È il tuo quello che hai costruito te che con i tuoi sacrifici, con la tua intelligenza, con la tua costanza, perseveranza, genialità. E non è quello degli altri, e allora è solo li che ti renderai conto di ciò che gli altri hanno fatto o fanno per te

Arriva la befana

La sera del cinque gennaio si preparava e si sistemare sulla mensola del camino, oltre ad un vecchio calzettone appeso, un fastellino di fieno per far mangiare il ciuchino e uno di sterpi perché la Befana potesse scaldarsi. La mattina i fastellini erano spariti e nel calzettone c’erano cipolle, aglio e carbone per le volte che i ragazzi erano stati cattivi, più qualche arancia, qualche mandarino e qualche cavalluccio per le volte che erano stati buoni. Ogni pezzo era avvolto in strati di carta di giornale e scoprire cosa c’era dentro era sempre una sorpresa La tradizione popolare narra che,  nella cultura contadina del Valdarno Aretino Montevarchi e Terranuova Bracciolini, durante il periodo natalizio non avendo denari per comprare alcunché ma per riconoscere le festività e festeggiarle, venivano fatti dei dolci con forma di fantoccia per le bambine e cavallo per i maschietti. La tradizione narra, appunto, che tutti i bambini, il giorno della Befana, trovavano un dolce a forma di cavallo o di fantoccia. Gli ingredienti di questi dolci erano poveri e in possesso dei contadini. E’ un dolce piuttosto semplice, una sorta di biscotto di pasta frolla a forma appunto di fantoccia befana o cavallo che, nella cultura moderna, viene abbellito e guarnito con cioccolatini, confetti colorati, smarties, scaglie di cioccolato a proprio gradimento .I bambini possono anche mangiarlo inzuppato nel  latte al posto dei biscotti…… i grandi nel Vinsanto!!!

Gli effetti del tè

Il è una bevanda popolare in tutto il mondo. Esistono diverse varietà di , tra cui verde, nero, oolong e tè bianco, che differiscono principalmente per il grado di ossidazione delle foglie di tè durante il processo di creazione. Ecco alcune delle proprietà principali del : Antiossidanti: Il è ricco di antiossidanti, come polifenoli e catechine. Questi composti aiutano a combattere lo stress ossidativo nel corpo, riducendo il rischio di danni cellulari e contribuendo alla prevenzione di malattie. Caffeina: Il tè contiene caffeina, un composto che può aumentare temporaneamente la vigilanza, migliorare la concentrazione e stimolare il sistema nervoso centrale. La quantità di caffeina varia tra le diverse varietà di , con il nero generalmente contenente più caffeina rispetto al tè verde. Salute del cervello: Gli antiossidanti e altri composti presenti nel potrebbero avere benefici per la salute del cervello, inclusa la protezione contro il declino cognitivo e il rischio di malattie neurodegenerative. Effetti sulla digestione: Il può avere effetti positivi sulla digestione, aiutando a ridurre l’infiammazione nel tratto gastrointestinale e favorendo una migliore funzione digestiva. Supporto per la perdita di peso: Alcuni studi suggeriscono che il verde potrebbe aiutare nella perdita di peso, grazie alla sua capacità di aumentare il metabolismo e bruciare i grassi.

TOPINAMBUR

Topinambur Anche il topinambur, pur se nominato un po’ più spesso di altri alimenti, resta a fare compagnia alla folta schiera di verdure che viaggiano in solitaria. E’ un tubero, coltivato ovunque, anche in Italia, anche se la sua origine è indubbiamente sudamericana. Ha una forma molto irregolare, una buccia marrone e una pasta bianca e il suo sapore si avvicina molto a quello del carciofo. Tanti sono i modi di impiegarlo in cucina perché si può mangiare crudo, lessato o cotto in forno. Il purè di topinambur è buonissimo, servito con un’abbondante macinata di pepe, per accompagnare un piatto di carne ai ferri e preparato come un classico purè di patate, sostituendo il brodo di cottura al latte.

La fame nervosa

La “fame nervosa” o “fame emotiva” si avverte  quando una persona cerca di soddisfare i propri bisogni emotivi attraverso il cibo anziché rispondere a una effettiva sensazione di fame fisica. In questo caso, il desiderio di mangiare non è causato da uno stimolo biologico legato al fabbisogno energetico del corpo, ma piuttosto da fattori emotivi o psicologici. Le persone spesso ricorrono alla fame nervosa come risposta a emozioni negative come stress, ansia, tristezza o noia. Il cibo può diventare una forma di consolazione o una via di fuga momentanea dai problemi emotivi. Alcune caratteristiche della fame nervosa includono: Alimentazione impulsiva: Mangiare un piatto di pasta un piatto di carne un dolce uno snack una frutta così rapidamente e senza pensarci, da non rendersene conto e spesso senza prestare attenzione al senso di sazietà. Preferenza per cibi specifici: La fame nervosa può portare a una preferenza per cibi ricchi di zuccheri, grassi o carboidrati, spesso noti come “comfort food”. Senso di colpa: Dopo il consumo eccessivo di cibo, la persona può sperimentare sensi di colpa o rimpianto. Ciclo emotivo: L’ atteggiamento di mangiare emotivo può creare un ciclo in cui le emozioni negative portano al desiderio di cibo, ma il conseguente consumo di cibo può peggiorare i sentimenti di colpa o stress. Affrontare la fame nervosa può richiedere una cognizione delle proprie emozioni e l’adozione di strategie più salutari per gestire lo stress o le difficoltà emotive, come lo yoga, la meditazione, l’esercizio fisico o la terapia psicologica.

Le sfumature di gusto

Le “sfumature di gusto” si riferiscono alla varietà e alla complessità dei sapori presenti in un specifico alimento  o piatto Questo modo di dire è spesso utilizzato per descrivere come un gusto può avere diverse componenti o sotto toni che contribuiscono alla sua esperienza d’insieme. Assaporare cibi o bevande può essere un’esperienza multisensoriale, coinvolgendo non solo il senso del gusto, ma anche l’olfatto e, in alcuni casi, la vista. Ecco alcuni esempi di come si possono esprimere le sfumature di gusto:  *Dolcezza:* Una torta al cioccolato potrebbe avere sfumature di dolcezza che variano tra il cioccolato ricco e il dolce della glassa. *Acidità:* Un bicchiere di vino può presentare sfumature di acidità, che vanno da note agrumate a tonalità più fresche. *Amarezza:** Il caffè può avere sfumature di amarezza, che possono variare in base al tipo di chicchi di caffè utilizzati e al metodo di preparazione. *Sapori complessi:* Un piatto elaborato può avere molte sfumature di gusto, come spezie, erbe, note terrose o aromi tostati. *Salato:* Anche il sapore salato può avere sfumature, con alcune preparazioni che presentano un sale più delicato o sapori salati più intensi. Esplorare le sfumature di gusto è spesso parte dell’esperienza culinaria, specialmente quando si apprezzano cibi di alta qualità o bevande artigianali. Gli appassionati di cibo e chef possono dare risalto alla complessità dei sapori per creare esperienze gastronomiche più ricche e intriganti.

Lenticchie quando vanno mangiate

E’ consuetudine mangiare le lenticchie a Capodanno, ma vi siete mai chiesti il perché e se vanno mangiate prima o dopo la mezzanotte? Ancora una volta, come per numerose feste cristiane, sacro e profano s’incontrano. Infatti, quella che ora è una semplice tradizione bene augurale, pare sia iniziata addirittura dagli scritti della Bibbia. Anche al tempo degli antichi romani questo legume era piuttosto famoso ed era uso regalarne una sacca, chiamata scarsella, alle persone amate in quanto, per la forma, ricordavano molto delle monete. E l’augurio era che ogni lenticchia si convertisse in denaro. Le lenticchie sono tra i legumi più antichi. Pare fossero coltivate già nel 7000 A.C. da alcune popolazioni asiatiche e, importate nel bacino del mar mediterraneo, furono in seguito usate per produrre pane ed addirittura dolci. Ricche di fibre, fosforo, vitamine e potassio sono tra i sostituti più validi per chi, al giorno d’oggi, sceglie di seguire una dieta vegetariana in quanto le loro molte proprietà le rendono un validissimo sostituto della carne. Ma, a parte tutta la storia o i benefici che possono apportare alla nostra salute, non dimentichiamo di preparare un piatto a base di lenticchie e mangiarne un po’ nella notte di San Silvestro, per conservare intatta una tradizione millenaria. La tradizione vuole che mangiare lenticchie e cotechino  prima della mezzanotte sia di buon augurio per l’anno nuovo.