Bugie e bugiardi

Bugie, menzogne, inganni. In qualunque modo le vogliamo chiamare, sono pur sempre atteggiamenti volti a nascondere qualcosa. Quanti di voi hanno almeno, una volta nella vita, raccontato una bugia? Raccontare qualcosa che non è vero ci mette in una condizione diversa. Ci mette nella condizione di provare stress, tensione o all’opposto, soddisfazione ed eccitazione.I motivi che spingono le persone a mentire sono diversi in ogni momento e circostanza. Quello che si sa, è che tutti abbiamo vissuto situazioni in cui una persona ci ha detto qualcosa che sembra ragionevole, ma che poi non era vera fino in fondo. Malgrado il cuore lo percepisca e  la mente non sappia quale sia la realtà, decodifica i segnali per aiutarci a prendere le decisioni giuste e soppesare ciò che ci viene detto. Ci sono diversi modi di mentire ed esistono tre categorie di bugie: Le bugie autentiche: chiamate anche “falsificazioni”. Sono menzogne dove quello che viene comunicato è tutt’altro rispetto alla verità. Una ragazza che passa l’intero pomeriggio a fare vasche in centri città, tra caffè e aperitivi e poi torna a casa dai genitori dicendogli che ha studiato a casa della compagna di banco, è un classico esempio di bugia autentica. Le esagerazioni: sono quei tipi di bugie, dove i fatti vengono esaltati o minimizzati a seconda di cosa conviene alla persona che sta mentendo. Qui non si tratta di situazioni inventate di sana pianta, ma di amplificare ciò che è accaduto o di banalizzarlo. Un esempio può essere quando un ragazzo/a accentua il suo star male fisico per avere più coccole e premura da parte dei genitori.Le menzogne: sono le dichiarazioni veritiere che traggono in inganno. Omettere particolari o sviare il discorso con una frase sono varianti di questo tipo di menzogna.

 

Il cibo che verrà

Partiamo con una riconferma: come negli ultimi tre anni ininterrotti, anche questo sarà il tempo della rivincita delle proteine vegetali. Se è un dato di fatto che la scelta vegana è ormai sempre più adottata da consumatori e ristoratori, è vero anche che sarà l’opzione salutista ad accompagnarla nei futuri food trend. Dall’affermarsi delle Buddha bowls, colorate ciotole di ispirazione orientale ricche di verdure, legumi e frutta secca, alla costante presenza dell’avocado in cucina. Avocado, anche a colazione. Quest’anno sarà declinato in versioni decisamente più creative del solito. Sarà il re dei dessert, dei panini e delle pokè. L’anno dei fiori mangiatelo con i fiori.Nel corso del 2018 conieremo un nuovo modo di dire. Oltre a “dirlo con i fiori” potremo affermare che è possibile “mangiarlo con i fiori”! Fiori edibili, come quelli di calendula, lavanda e violetta, verranno utilizzati come decorazioni di pietanze a base di verdure e non solo. Cocktails, specialità di pesce, perfino le napoletanissime pizze, saranno rivestite di questi coloratissimi ingredienti. Insomma: se un tempo, i Figli dei fiori, questi se li sistemavano tra i capelli, i loro nipoti, forse meno romanticamente, hanno pensato addirittura di mangiarli”.I funghi sono come gli uomini: spesso i più belli sono i più pericolosi. Calmi, parliamo di funghi comunque mangiabili, anche se non ne riconosceremo tanto facilmente la forma! Infatti, un movimento che sta prendendo sempre più piede, è quello degli utilizzatori dei funghi funzionali: vengono preparati in versioni decisamente diverse dal solito, soprattutto in veste di caffè o frullati. Non ci credete, eh? All’estero sono già una realtà, per cui vi consigliamo di abituarvi all’idea!

Il caradamomo

Il caradamomo è una spezia che si ricava da una pianta originaria del Sud Est asiatico, nota come Elettaria. La pianta di cardamomo appartiene alla famiglia , dello zenzero. La sua espansione ha radici molto antiche, conosciuto fin dai tempi dei Greci e dei Romani, oggi il cardamomo resta tra le spezie più care al mondo preceduta solo da zafferano e vaniglia. La pianta di cardamomo può raggiungere un’altezza di 20 metri e le sue foglie hanno un colore molto particolare, simile al rosso porpora. Il frutto si presenta come una capsula ricca di semi di colore marrone-neri..  I semi in cucina, si possono usare integri soprattutto per la fase di preparazione di dolci o macinati, dando vita alla polvere impiegata come spezia. In Italia il suo impiego è legato principalmente a scopi culinari, tuttavia c’è chi usa il cardamomo per combattere l’alitosi e alleviare tosse o mal di gola effettuando gargarismi con l’infuso. Gli amanti dei rimedi naturali possono riscoprire nel cardamomo un buon alleato nella dieta, la polvere ricavata dai semi può avere un effetto stimolante e antidepressivo, soprattutto se la si assume bollita. Il cardamomo in polvere può essere aggiunto al tè, alle tisane o agli infusi di solito preparate. Questa spezia, infatti, si può usare per aromatizzare bevande anche centrifugati, frullati a base di latte e panna… o insaporire dolci e biscotti. Per il suo sapore, si può usare anche per aromatizzare brodi, risotti e secondi piatti a base di carne.I semi di cardamomo, interi, si possono usare per preparare liquori o per preparare infusi dal sapore molto delicato. I semi di cardamomo interi si possono impiegare per preparare dolci o plum cake fortemente aromatizzati.

Lavori belli e ben retribuiti

Finalmente è finita la scuola, per alcuni un po’ di mesi di riposo, per altri l’approdo al mondo del lavoro. Ci sono lavori da sogno per cui si sarebbe disposti quasi a pagare anziché essere pagati.L’ultimo della lista arriva da Netflix: sul sito della piattaforma è comparso un annuncio di lavoro tra i più succulenti, ossia AAA Cercasi analista editoriale dei contenuti.La mansione consiste nel guardare comodamente seduti sul divano, serie tv no stop, analizzandole e valutandole. Insomma, quello che tutti noi facciamo gratis di continuo.Certo, anche quello dell’Oreo, rivolto a wannabe assaggiatori di cioccolato, fa gola a chi non teme la prova costume. Approfondiamone alcuni : Sommelier Tra i ruoli più quotati nel settore della ristorazione, di certo quello dell’esperto di vino si merita una medaglia d’oro.Il suo compito è quello di consigliare vini spesso anch’essi medaglia d’oro, accostamenti eno-gastronomici, fare assaggiare bottiglie e stappare il buonumore. Essere sommelier equivale a essere un terapeuta.E gli anni di studio non sono di certo inferiori a quelli di un medico ma di certo le soddisfazioni a cui brindare non mancheranno. Assaggiatore di cioccolato.La ditta Oreo ha da annunciato l’apertura di alcune posizioni aziendali come assaggiatori di cioccolato. Una professione indubbiamente top la cui unica pecca è la dieta che riuscirete a tenere poco sotto Critico culinario Essere pagati per mangiare succulenti piatti di manicaretti estasianti nei migliori ristoranti del mondo. Dove c’è da firmare? Prima di firmare, però, serve studiare parecchio e a volte un iter studiorum dei migliori non basta: la condizione qua non è quella di avere un bell’esercito di papille gustative agguerrite, pronte ad assaltare qualsiasi cibo, farlo a pezzi e ricominciare subito da capo.

Non sarai un buon leader se non rifai il letto!!

Proprio così: rifare il letto al mattino è il primo passo per essere leader! Sono tante e diverse le opinioni a riguardo ma tanti la reputano un’abitudine sana per vivere meglio. E specialmente se siete re e regine del temporeggiare ad andare  in bagno sotto la doccia o in cucina per la colazione, questa veloce accortezza mattutina nei riguardi della vostra stanza vi abituerà a rinnovare ogni giorno lo stesso patto e a dargli la dovuta importanza. Ma che c’entra l’essere leader? La verità sul legame tra il rifare il letto e l’essere leader si fonda su una singola premessa: se non si è in grado di trainare se stessi e mantenere una promessa a se stessi come si potrebbero mai trainare gli altri e affermarsi come leader? Non è un caso se, proprio nella vita militare, il primo incarico mattutino è rifare il letto. L’ufficiale William McRaven, ammiraglio della Marina, tenne una conferenza all’Università del Texas dove spiegò: “Per avere successo nella vita, iniziate la giornata portando a termine un compito: rifatevi il letto”. Da qui lo stesso ammiraglio ha anche scritto un libro, dove  racconta infatti che, sotto le armi, viene dato un valore immenso al rifare correttamente il letto. E per “correttamente” si intende un allineamento maniacale al centimetro di cuscino, lenzuola e coperta. Certo, nella vita di tutti i giorni non è necessario essere così severi con se stessi: chi d’altronde non si concede un margine di errore nel rifare il letto?

La pizza a casa ce la porta un drone

Siamo ad un passo dal risolvere uno dei più grandi problemi che affligge l’uomo moderno: ordinare una pizza a domicilio e riceverla fredda. Una delle catene di pizzerie più famose al mondo che lo scorso ottobre ha aperto una anche una filiale in Italia è riuscita finalmente a consegnare con successo una pizza utilizzando un drone.Per farlo ha stretto un accordo con Flirtey, una start up americana specializzata nelle consegne di oggetti e di alimenti con i droni. L’azienda aveva già fatto alcuni esperimenti consegnando bibite, snack o altri tipi di cibi per la nota  catena ma il servizio non era poi diventato operativo per via di alcune lacune nel sistema legislativo americano in merito ai droni. Ora l’azienda ha ufficialmente fatto partire il suo servizio in Nuova Zelanda. Al momento non sostituirà del tutto le consegne tradizionali ma sarà un primo passo per diminuire drasticamente i tempi di consegna senza dover ridurre il numero delle ordinazioni. “Con l’aumento del numero di consegne che facciamo ogni anno abbiamo deciso di affrontare la sfida di garantire tempi consegna sempre più brevi e modalità sempre più avanzate per ordinare la pizza da noi e riceverla comodamente a casa ancora calda”.

Arredare in stile zen

Arredare la camera in stile zen è sempre più di moda anche in Italia: considerate però che la cultura nipponica è diversa dalla nostra, quindi i mobili sono pensati per vivere praticamente sul pavimento. Quando si sceglie l’arredamento non bisogna valutare solo il design ma anche la comodità di oggetti e complementi d’arredo, si rischia altrimenti di stancarsi presto di questo stile. La soluzione è quella di dare un tocco orientale con pochi oggetti, abbinandoli con gusto a linee pure e moderne, trovando il giusto compromesso tra stile e comfort. L’arredamento giapponese attribuisce particolare rilievo alla gestione dello spazio, che dev’essere secondo regole precise, in una visione armonica d’insieme. Le caratteristiche basilari sono: pulizia nelle forme, ordine geometrico, colori puri dalle tonalità. Ciò che balza all’occhio principalmente sono il letto basso e i numerosi cuscini. Tipico dell’arredo giapponese è anche il divanetto-tavola. I complementi d’arredo dovranno seguiranno linee rettangolari e quadrate, mai curve e ovali. L’arredamento,dovrà essere spoglio e sobrio: tutti gli elementi, ad eccezione del paravento, saranno bassi e orizzontali. Non abbinate agli oggetti giapponesi mobili in legno grezzo: i giapponesi sono i maestri della laccatura. Potete collocare, fontane e giardini zen secondo i giusti criteri. Una camera da letto in stile giapponese dividerà gli spazi mediante le cosiddette fusuma, pareti scorrevoli in carta shoji, in grado di diffondere discretamente la luce. Un’altra idea in questo stile consiste nell’adottare paraventi e semplici divisori personalizzati. Per quanto riguarda la pavimentazione, ispiratevi al tatami, tipico delle case giapponesi in paglia di riso intrecciata e rivestita in giunco. Un tocco di frivolezza non può mai mancare anche nella camera in stile giapponese, basteranno alcune orchidee o dei vasi con canne di bambù per dare all’ambiente un tocco aggraziato.

Le cose più belle del mondo fatte dalla natura

La natura non smette mai di sorprendere e ci regala spettacoli di bellezza sbalorditiva….Se ne contano ben 10 sparse per il mondo, sono le isole a forma di cuore: Croazia, Canada, Maldive, Isole Fiji, Maine, Argentina, Venezuela e ben 3 in Australia. Madre Natura è una vera artista nelle sue creazioni e oltremodo romantica. Alcune di queste isole, spesso immerse in paradisi tropicali, sono abitate; su altre, invece, non vi è presenza di umani. Generalmente contornate da mari o oceani con spiagge stupende e spesso incontaminate. Veri  paradisi naturali per la biodiversità. Il nostro pianeta non smette mai di sorprenderci, con quelli che possono essere considerati veri e propri scherzi della natura, paesaggi da togliere il fiato per la loro bellezza ma anche per le stranezze delle loro forme. Alcune sicuramente per mano dell’uomo ma molti vero e proprio regalo della natura come a voler celebrare l’amore.

 

La mente e il corpo

Inutile volerle dividere. E qui non possono esistere dubbiosi di alcun genere. Noi siamo fatti da e di entrambe. E ci dobbiamo convivere, nostro malgrado. Quindi non possiamo pensare alla mente senza dare un occhio al corpo e viceversa. La nostra medicina, quella occidentale, li ha sempre divisi, mentre quella orientale li ha sempre uniti alla fine effettivamente l’una influenza l’altra in maniera indubbia. Le medicina insegna e le neuroscienze hanno attestato: non solo non si può dividere la mente dal corpo, proprio dal punto di vista scientifico, ma bisogna mettersi l’anima in pace, la mente ed il corpo si plagiano a vicenda e la psicosomatica ne è il miglior esempio. Mai avuto qualcosa che non sopporti e che ti sta proprio sullo stomaco, per poi sentire realmente un dolore proprio lì?! Altrimenti quando sei particolarmente stressato e tutto si riversa dove hai una specifica debolezza. Quando si dice che ci sono situazione che ti tolgono dieci anni di vita, è vero! Un forte spavento o un periodo di stress continuo portano seriamente a stati di sofferenza fisica. In poche parole, se l’impatto sul sistema immunitario è ormai riconosciuto, da studi approfonditi si è arrivati a poter confermare che lo stress cronico influisce negativamente sulla possibilità di aumentare la probabilità di contrarre malattie anche gravi. Perciò, cerchiamo di stare tranquilli il più possibile, impariamo a non prendercela troppo, così da non riempirci di cortisolo, ormone dello stress che, se si concentra nel nostro organismo, diventa origine di parecchie malattie, dalla sindrome gastrointestinale, quindi reflusso gastrico, colon irritabile, all’Alzheimer.Per non parlare di problemi del cuore e via dicendo…Ed allora come dice il saggio “Quando tu ridi, tu cambi, quando tu cambi cambia il mondo intorno a te”….. E allora starai meglio!!

Meno asma e allergie se vivi in fattoria

Vivere in un ambiente non troppo pulito, come quello di una fattoria con stalle e animali, protegge i bambini da allergie e asma. È un fatto noto da tempo, ma non si sapeva come potesse funzionare questo meccanismo protettivo. Ora un nuovo studio suggerisce una possibile spiegazione. Parecchi studi epidemiologici hanno evidenziato che i bambini che vivono in ambienti dove sono presenti fiori,orti, piante, verdure e principalmente animali, o in fattorie dove li si allevano, sono meno soggetti dei loro coetanei alle forme più comuni di allergie e di asma. E da diverso tempo, per spiegare l’aumento osservato in tutto il mondo di questi disturbi, oltre che questa curiosità sulla vita di fattoria, è stata tirata in ballo la cosiddetta ipotesi dell’igiene: la nostra ossessione per la pulizia, e l’uso eccessivo di antibiotici, avrebbe tolto dall’ambiente microbi utili ad allenare il sistema immunitario a reagire in modo adeguato e non eccessivo agli allergeni. Secondo le ultime ipotesi il meccanismo tramite cui lo “sporco” potrebbe svolgere un ruolo di difesa dell’asma agirebbe così: l’aria della fattoria è piena di molecole derivanti da batteri presenti nel letame degli animali e nel fieno  che causano uno stato di leggera infiammazione delle vie aree. Questo stato di allerta del sistema immunitario in qualche modo ridurrebbe la risposta verso altri tipi di sostanze estranee che possono venire in contatto con l’organismo, per esempio gli acari della polvere.  Nello stesso tempo, però, altri esperti invitano alla cautela. Prima di tutto perché oltre a questo meccanismo ce ne potrebbero essere altri per cui un ambiente non troppo pulito riduce il rischio di asma si sa per esempio che bere latte non pastorizzato ha questo effetto, ed è difficile che in questo caso l’azione sia direttamente sui polmoni. E poi perché, come altri hanno fatto osservare, il livello delle endotossine è alto non solo in fattoria ma anche nell’aria di città