Dieta e regolarità

Il caso tipico è quando si va in vacanza. Complice il cambio d’aria, anche chi è regolare quasi come un orologio svizzero può incorrere in fastidiosi “intoppi” intestinali. Per non avere di questi problemi è sufficiente seguire un corretto regime alimentare e qualche semplice regola. Abbiamo chiesto, dunque, a Giovanna Cecchetto, e abbiamo scoperto, innanzitutto, che chi bene comincia è a metà dell’opera.La prima colazione è, infatti, il pasto più importante della giornata oltre a una grande opportunità per aumentare l’apporto di fibre. Per questo la dottoressa suggerisce di farla con una tazza di latte o yogurt in cui intingere carboidrati ricchi di fibre per esempio 4 o 5 cucchiai di cereali e un frutto. «Questo tipo di breakfast non solo aiuta ad accelerare il transito intestinale, ma lascia un senso di sazietà che permette di arrivare a pranzo senza grossi sforzi», spiega Cecchetto. La pausa pranzo, è il grosso cruccio per chi mangia fuori casa. Ormai anche nei bar si trovano piatti unici che possono ben adattarsi alla nostra dieta. Per esempio una porzione di roast beef o di bresaola accompagnata da un contorno di verdure e pane integrale o patate, assicura il giusto apporto proteico e di fibre. Ma il panino è bandito anche quando si è di fretta? Assolutamente no, purché non sia tutti i giorni. Comunque meglio se senza salumi e accompagnato da verdure. Qui, come nel caso di una bella insalatona mista, è importante la quantità e la molteplicità degli ingredienti, per non rischiare di avere fame dopo un’ora. E per cena? L’ideale, se avete optato per le proteine animali a pranzo, sarebbe un piatto di pasta seguito da un piatto di verdure o in alternativa una zuppa di legumi o cereali Una dieta così bilanciata e ricca di fibre, assicura energia e senso di sazietà a lungo. Purché sia ben accompagnata, durante tutto il giorno, da acqua: almeno 1,5-2 litri al giorno

 

Insalata il piatto leggero che…

Insalata…il pranzo leggero che tutti desideriamo prima della prova costume! Ne ordiniamo una, sperando di essere sazi, salvo poi mangiarci tutto il cestino di pane per riempire lo stomaco. L’insalata può essere un piatto unico, se ben bilanciato, con il giusto apporto proteico e calorico. Poi nessuno vieta una fetta di pane per non lasciare tracce sul piatto. Insalate con salsa. La soluzione è sempre quella di ridurre la quantità: non di insalata ma di salsa. Le insalate vanno  condite, non mettete troppo olio né troppo sale.Le insalate sono pensate per costituire un piatto unico e, per i più affamati, un sano contorno. Se si è a dieta ferrea basterà aggiungere la salsa a parte e prenderne un solo cucchiaino in sostituzione del tanto odiato cucchiaio d’olio indicato da dietologi e nutrizionisti e che spesso crea imbarazzo di fronte al proprio commensale, per le sue insalate usa quotidianamente ma con parsimonia la frutta secca, che si può dividere in due categorie: frutta secca glucidica: ricca di zuccheri e povera di grassi come ad esempio i datteri frutta secca lipidica: ricca di grassi e povera di zuccheri come il sesamo e le mandorle. Si tenga presente che nelle insalate a base di sesamo il condimento è quello con olio di sesamo, perché la mescolanza di oli diversi in uno stesso pasto è il più delle volte sconsigliata.

Ostriche croce e delizia dei palati più fini

Estate: per i più fortunati è tempo di vacanze, di ore stesi al mare sulla spiaggia o su un prato a guardare il cielo e a far volare l’immaginazione. Tempo anche di serate con amici e di cibi più freschi e particolari come ad esempio le ostriche  da sempre la croce e la delizia dei palati più fini, costantemente in cerca degli esemplari migliori, da mangiare rigorosamente crudi. Ma perché́ le ostriche crude sono così difficili da aprire? Colpa della paramiosina, una proteina che rende molto forte la chiusura delle valve del mollusco. La paramiosina, che si trova in molti molluschi e invertebrati, è così potente che ogni anno 2.000 francesi devono ricorrere alle cure mediche perché́ si feriscono nel tentativo di aprire le valve. Ma se queste sono ben chiusure è comunque un buon segno, perché́ significa che l’ostrica è viva e sana. Se invece si aprono senza difficoltà, vuol dire che il mollusco è già̀ morto e non va mangiato perché́ risulterebbe tossico, l’ostrica quando è fresca emana un buon odore di mare del salmastro, e una volta aperto, il guscio deve contenere una buona quantità di liquido al suo interno

Elimina gli odori e rinfresca la tua casa

Ci sono odori che, proprio come degli ospiti sgraditi, non vogliono saperne di sparire da casa tua. Le cause possono essere molteplici: un cane che ama rotolarsi nelle pozzanghere, un fumatore incallito in famiglia o magari qualche ardito esperimento culinario in cucina. Certo, aprire le finestre e arieggiare gli ambienti è sempre una buona idea, ma esistono soluzioni più efficaci per neutralizzare i cattivi odori dentro casa tua.Elimina il problema alla radice Se vuoi sbarazzarti dell’odore persistente del fumo di sigaretta, pulisci tutti gli oggetti che possono averlo assorbito. Metti in lavastoviglie o in lavatrice tutto ciò che è lavabile e passa l’aspirapolvere ovunque, cambiando sacchetto e filtri una volta finito. Anche gli specchi e le cornici vanno puliti a fondo: su di essi può infatti formarsi nel tempo una sottile patina di sporco che contribuisce alla persistenza del cattivo odore. Per sconfiggere gli odori sgradevoli, è necessario pulire la casa regolarmente. Può sembrare banale, eppure è l’unico sistema per impedire l’accumulo di cattivi odori. Una volta stabilita la tua routine di pulizia, è semplice mantenere la casa meravigliosamente profumata di fresco. Per una freschezza continua e costante, usa un diffusore, un deodorante per ambienti, che elimina gli odori e diffonde un meraviglioso profumo in tutta la casa successivamente colloca un bel vaso di fiori profumati che oltre ad emanare un gran bel profumo creeranno  un’atmosfera piacevole e accogliente per tutta la famiglia.

Il gelato gourmet

Un gelato al cacio e pepe, oppure un gelato al sedano bianco di Sperlonga e, ancora, un gelatino ai capperi di Pantelleria. E poi gelati bio, vegani, cruelty free o semplicemente sublimi, grazie a materie prime di altissima qualità. Ecco gli ultimi trend del gelato, ricetta che un tempo era tra le più semplici e trasversali del made in Italy e che oggi è protagonista nelle cucine dei grandi chef.Salato, dolce, crudo, vegano: e fu così che il gelato divenne d’autore.Scoppia l’estate, il caldo, le serate con cielo azzurro, la voglia di stare all’aria aperta in giardino,a far tardi, la voglia  di mare, di vacanze, di spensieratezza. E di gelato. Ma non è più il gelato di una volta e soprattutto da merenda vecchi stile per tutti i gusti e i palati si sta mutando in raffinatezza per palati fini. Senza alcun limite alla fantasia.Il gelato si sta trasformando, rivoluzionando qualsiasi certezza, persino quella che si tratti certamente di un dolce. E una cosa è sicura: trascurate il derby storico tra coppetta o cono perché le sfide e le divisioni che riguardano il gelato saranno ben più significative Secondo i dati del Sigep le mode gastronomiche più trascinanti dell’estate  riguardano proprio lui, che nella versione più fredda si annuncia vegan friendly. In realtà quello che sta diventando oggi il gelato è qualcosa di innovativo rispetto alla sua versione tradizionale.Disceso in tantissimi modi, può essere salato, vegano, crudista, gourmet. Viene servito nei modi più bizzarri ed è corteggiatissimo dai professionisti della gastronomia di alto livello che su di lui hanno gli occhi puntati ormai da tempo, per tutte le possibili trasformazioni e riedizioni che si presta a subire.

Programmi dedicati all’alimentazione

Oltre ai programmi squisitamente dedicati alla cucina, sono diversi i programmi culturali di intrattenimento che toccano tematiche legate alla natura, la mare,ai viaggi, ai prodotti tipici di un determinato territorio, che prevedono delle rubriche culinarie dedicate alle caratteristiche organolettiche di un determinato prodotto e ai piatti tipici, che hanno un elevato valore educativo. Tra questi Geo&Geo, Linea verde, Linea blu,Cucine da incubo,Cuochi d’Italia etc…sintomi di rinnovato interesse verso la cucina, ma anche di un processo di spettacolarizzazione del cibo; In questi programmi, la competizione tra i partecipanti assume un’importanza sempre maggiore a discapito dello spazio dedicato alle ricette. La spettacolarizzazione del cibo ci può allontanare dalla realtà quotidiana, e non ci deve far dimenticare che la funzione principale del cibo è quella di nutrire l’organismo. Le sfide in cucina sono positive e ci spingono a migliorarci, mentre offrono tante occasioni di convivialità. La cucina trova ampio spazio anche all’interno di programmi più in generale “culturali” che hanno un elevato valore educativo

Pressione bassa con l’arrivo del caldo

Le cause della pressione bassa sono molteplici: predisposizione, caldo, eccessiva stanchezza o disidratazione possono portare a episodi di ipotensione anche improvvisi. I sintomi della pressione bassa sono assai riconoscibili e si presentano spesso in coincidenza tra essi: spossatezza, giramenti di testa, vertigini, annebbiamento della vista, sudorazione fredda e, in alcuni casi, anche svenimento. Alcuni accorgimenti nel cibo ci possono aiutare  come ad esempio bere acqua a piccoli sorsi e spesso durante la giornata e in quantità sufficiente almeno 1,5 litri al giorno è importantissimo. La disidratazione, infatti, è una delle cause principali della pressione bassa. Mantenere un equilibrio di idratazione corporea può rivelarsi necessario, oltre ad essere assai consigliabile. Inserire nella dieta o tenere a portata di mano qualcosa ricco di sodio aiuta a mantenere il livello della pressione nella norma. Un pezzetto di formaggio Grana o Parmigiano, dei cracker o un po’ di prosciutto cotto sono gli alimenti più indicati per riprendersi da un episodio improvviso di ipotensione. Anche i sali minerali sono utilissimi, in particolare potassio e magnesio. Il potassio è presente in molta frutta banane, mandorle e avocado, per esempio e ortaggi spinaci, patate, zucca, zucchine e fagioli bianchi, mentre il magnesio è presente nella frutta secca, nei datteri, nel riso, nei piselli, nei carciofi e nei fichi. La noce moscata è in assoluto la migliore alleata in questo caso. Macinatela ogni tanto nei vostri piatti, senza esagerare: oltre a donare un gusto più stuzzicante, è utile nel mantenere la pressione equilibrata.    

Rabbia e gioia le emozioni importanti della nostra vita

Le emozioni sono canali di energia importanti per la nostra vita. Ci rendono vivi, ci muovono dentro e fuori, ci aiutano a crescere e a migliorarci. Quello che serve è ascoltarle, imparare a comprenderle e sapere da cosa sono state generate. In questo modo, diventeranno strumenti utili per evolvere. Capire le emozioni non è semplice, soprattutto perché nessuno ci spiega come fare. Noia, tristezza, gioia, rabbia, paura, euforia, felicità sono tutte emozioni, ovvero modi di sentire che identificano il nostro stato d’animo. Se fossimo in grado di analizzare e comprendere ciò che accade attorno a noi, allora sapremmo anche da dove arrivano le emozioni e come potremmo fare per gestirle. Comprendere che la rabbia che si prova in famiglia, in ufficio, sui mezzi pubblici, soprattutto nel traffico, e la gioia, di condividere una cena in giardino a casa di amici, nell’abbracciare qualcuno, nel rendere felice qualcuno che si ama, in un tramonto in riva la mare abbracciati al proprio partner, sono la stessa cosa, è il primo passo. Si tratta per entrambe di uno stato d’animo che se compreso, smette di dominarci. E allora non dipenderemo più dalla volontà di ricercare la gioia a tutti i costi così come non saremo sopraffatti dalla rabbia. Nel momento in cui si manifestano, noi sapremo da dove arrivano, quali eventi le hanno scatenate e potremo dar loro la giusta importanza, gestendole senza farci travolgere da esse.

 

Convertirsi al raw food

State pensando di convertirvi al raw food, ma vi mancano i fondamentali? Dal blender ai germogli, ecco i primi cinque passi verso un mondo senza pentole Demi Moore, Cher, Uma Thurman, Mel Gibson, Robin Williams,: l’elenco dei convertiti illustri al crudismo in inglese raw food o living food  è in continuo aumento. E se leggendolo vi siete detti “se lo fanno loro posso farlo anch’io”, siete quasi pronti per mettervi alla prova. Ma prima di buttare la batteria di pentole di casa, leggete qui. Nessun animale selvatico sulla terra si alimenta di cibo cotto. Il calore cambia la struttura molecolare del cibo, rendendolo più povero di nutrienti e più complesso da digerire. In questo modo le scorie da smaltire aumentano, gravando su  reni, polmoni, pelle e sistema linfatico fino a provocare uno stato di intossicazione dell’organismo. Il crudista “puro” mangia solo cibi crudi, fermentati, germogliati o disidratati ad una temperatura non superiore ai 42° C. La sua dieta è costituita per il 70-80 per cento da frutta, più un 10-20 per cento di verdura e un 2-3 per cento di noci e semi. Diventare crudisti al 100 per cento, però, non è necessario: già un aumento della quota di frutta e verdura crude, e una limitazione dei cibi più nocivi come carne, dolci e latticini basterebbe per ottenere benefici importanti.

Ridi..ti si scalderà il cuore!

«Ogni sorriso ti rende più giovane di un giorno» Proverbio orientale Ridere è terapeutico, tanto da far parte di pratiche come la clownterapia, sperimentata negli ospedali di tutto il mondo. In Oriente esistono meditazioni basate sul sorriso interiore, verso se stessi e i propri organi vitali. Pensiamo sempre che ridere sia per gli altri, ma da quanto non sorridiamo a noi stessi? Un sorriso rassicura, dona speranza, rende più forti, aumenta l’autostima; è un elisir di giovinezza perché sorridere significa lasciare per un attimo da parte il nostro piccolo ego per fonderci nel flusso della vita. Ridere fa bene al cuore, al cervello, all’umore. Albert Einstein ha scritto: «Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L’altro è pensare che ogni cosa è un miracolo». Tu che cosa scegli?