Il complesso sentimento della gelosia

Se scoprite la vostra fidanzata o il vostro fidanzato mentre si intrattiene in una piacevole conversazione con un/una potenziale rivale in amore, non stupitevi se sentite l’impulso irrefrenabile di andare ad acquistare qualcosa di particolarmente appariscente; la Nanyang University di Singapore ci spiega infatti che la gelosia sarebbe in grado di indirizzarci verso prodotti che attirano l’attenzione. Insomma, se avevate in mente di acquistare quella borsa elegante che vi piace tanto e siete tornati con una di paglia, oppure siete usciti dal concessionario con una fiammante spider al posto della  berlina dei vostri sogni, molto probabilmente siete stati travolti dalla gelosia. A patto però che tali acquisti siano destinati all’esibizione pubblica, poiché la spinta allo shopping ‘alternativo’ scatenata dal controverso sentimento non ha effetti su oggetti di uso privato.Gli studiosi, coordinati dalla psicologa Xun Huang, lo hanno scoperto grazie a un gruppo di volontari  sottoposti a una serie di cinque differenti test psicologici, determinando che chi nella propria vita stava sperimentando gli effetti della gelosia era molto più orientato a ‘farsi notare’, anche a costo di rendersi ridicolo in contesti formali come una cena di lavoro. Ad esempio, in uno dei test i partecipanti dovevano immaginare di essere invitati a un party in maschera tra amici e a un cocktail di benvenuto in ambito lavorativo; i gelosi, in entrambi i casi hanno optato per presentarsi con occhiali da sole alternativi e dalla forma originale, mentre gli altri hanno preferito un modello sobrio.Il modo di fare è innescato soltanto dalla gelosia e non dall’invidia o magari dal senso di impotenza, spiegano i ricercatori. Questo sentimento gioca un ruolo importante anche al di fuori del contesto romantico, e promuoverebbe il medesimo effetto sullo shopping: I bambini ad esempio possono essere gelosi del rapporto di un fratello con i genitori, mentre i lavoratori potrebbero essere gelosi di un rapporto tra un collega e il coordinatore. Chi ringrazierà di più il team di ricerca, saranno molto probabilmente le agenzie di marketing: adesso infatti conoscono un’arma in più per indirizzare le scelte dei consumatori.

La jabuticaba

La jabuticaba si può trovare in alcune zone del Brasile: l’albero fornisce dei frutti di colore scuro, con la polpa bianca, che possono essere mangiati o usati per creare marmellate.I fiori della Jabuticaba sono bianchi e crescono direttamente sul tronco, e i frutti arrivano a ricoprire interamente la pianta, conferendole un aspetto molto particolare.I frutti, simili all’uva, hanno forti proprietà anti-infiammatorie e antiossidanti. Per via della loro rapida fermentazione, vengono anche usati per creare dei vini. In generale, i prodotti derivati dalla jabuticaba sono molto presenti sul mercato brasiliano. Non facilmente reperibili in Italia se non in specializzati  negozi di frutta e verdura

 

Stressato o nervoso

Parlare con sé stessi in terza persona è un ottimo metodo per calmarsi ed è più efficace della prima persona. A darci questa interessante e utile notizia è la Michigan State University Quando siamo particolarmente stressati e abbiamo bisogno di trovare un modo per calmarci, la scelta più comune è quella di parlare a noi stessi in prima persona, magari guardandoci allo specchio e invitandoci a comprendere che le cose non stanno andando poi così male. Questa abitudine però non sembrerebbe essere la più efficace: per toglierci lo stress, dobbiamo utilizzare la terza persona. Nel primo esperimento, i ricercatori hanno chiesto ad un gruppo di persone di osservare alcune immagini neutrali e fastidiose e di parlare poi a se stessi utilizzando sia la prima sia la terza persona, il tutto mentre la loro attività cerebrale veniva esaminato con l’elettroencefalografo. Dai dati raccolti è emerso che quando i soggetti adoperavano la terza persona riuscivano a calmarsi più velocemente. Nel secondo esperimento, ai partecipanti è stato chiesto di ricordarsi alcuni episodi dolorosi passati e di utilizzare la prima e la terza persona per alleviarne gli effetti negativi, il tutto mentre l’attività cerebrale veniva misurata con la risonanza magnetica. Dai dati raccolti è emerso che l’utilizzo della terza persona coinvolgeva una ridotta attività del cervello e questo suggerisce che agisce meglio da regolatore delle emozioni e che richiede meno sforzo cerebrale. Parlare davanti allo specchio a noi stessi come se stessimo parlando di un’altra persona ci permette di trovare la calma più facilmente poiché riduciamo il coinvolgimento e riusciamo ad osservare la situazione in maniera più distaccata e lucida. Insomma, il segreto è parlarci alla spalle.

Come sconfiggere la noia

Se un’operazione quotidiana ti annoia ripetila in maniera non convenzionale e riscoprirai la gioia di compierla, almeno questo è la teoria messa in luce dallo studio della Ohio State University. Secondo i ricercatori di marketing infatti un metodo per superare il senso di noia è provare cose vecchie con metodi nuovi, riuscendo così a riconcentrarci seriamente sul prodotto consumato. Popcorn con le bacchette. 70 persone sono state invitate inconsapevolmente  a partecipare ad un esperimento sul mangiare più lentamente. Metà dei partecipanti ha consumato i chicchi di mais 10 alla volta con le mani, l’altra metà con delle bacchette cinesi un chicco alla volta. Il gruppo campione, che ha usato le bacchette, ha dichiarato un maggior apprezzamento del cibo proposto. Bere strano. Il secondo studio su 300 partecipanti on-line ha invitato le persone a bere acqua non da un normale  bicchiere in maniera originale, come da una busta da lettere o da un bicchiere da Martini. Anche qui chi ha dato sfogo di più alla fantasia ha trovato un maggior coinvolgimento nel bere della normalissima acqua. Quando mangi i popcorn con le bacchette, presti maggiore attenzione e sei più immerso nell’esperienza dice Robert Smith coautore dello studio. I metodi non convenzionali aiuterebbero le persone a concentrarsi di più sul prodotto, ma gli esperimenti consigliano non solo che questo effetto “sorpresa” funziona per poche volte, ma che metodi che provocano disagio al consumatore non funzionano affatto. Sempre secondo il ricercatore questa ricerca potrebbe farci apprezzare di nuovo gli oggetti o le cose che abbiamo senza per forza doverne acquistare di nuove, aiutandoci semplicemente con la nostra fantasia.

Svegliarsi male ci rovina la giornata

Svegliarti male può davvero condizionarti. Sembra scontato, ma forse non lo è del tutto. Pensiamo a quante volte, al mattino, ci soffermiamo sulle ansie di probabili eventi stressanti che avremo durante la nostra giornata lavorativa. I ricercatori hanno scoperto che anticipare lo stress ha un’influenza diretta sulla memoria, rendendoci meno reattivi, capaci di imparare e di conservare le informazioni, finendo per condizionare negativamente le ore successive a quelle della colazione. Una memoria di lavoro ridotta può renderti più propenso a commettere un errore sul lavoro. Alcuni  ricercatori hanno deciso di progettare una app per smartphone per porre le domande al proprio gruppo campione. L’applicazione al mattino poneva un questionario al gruppo di 200 volontari sul livello di stress previsto per la giornata e per 5 volte al giorno e 1 la notte sull’effettivo senso di tensione emotiva. Lo stesso gruppo ha infine completato, per 5 volte al giorno, un esercizio a memoria al fine di valutarne le capacità. Il fatto che i partecipanti registrino il loro stress e la loro idea, mentre svolgevano la loro giornata, ci permette di avere un’immediata risposta di come questi processi funzionano nel contesto della vita quotidiana reale, ha detto Jinshil Hyun.Le ansie mattiniere ci rendono smemorati. I test hanno portato alla scoperta che anticipare lo stress al mattino è associato a una scarsa memoria di lavoro nel corso del giornata, ma quello della sera prima non da alcuna influenza sul risultato del giorno dopo. Gli umani possono pensare e anticipare le cose prima che accadano, il che può aiutarci a prepararci e persino prevenire certi eventi, Ma questo studio suggerisce che questa capacità può anche essere nociva per la memoria quotidiana, a prescindere dal fatto che gli eventi stressanti accadano effettivamente o meno.

Spaghetti, spaghetti, spaghetti!

“Maccarone m’hai provocato e io te distruggo adesso!” parafrasando la celebre battuta di Alberto Sordi nel film “Un americano a Roma”. Certo, Sordi si abbuffava  di amatriciana, noi, invece preferiamo quantità e condimenti light, senza rinunciare al gusto però di una buon piatto di pasta. Ecco quindi in queste calde giornate d’estate una ricetta rivisitata in versione leggera, che vi permetterà di gustare un piatto di pasta anche con le alte temperature. Spaghetti al ragù di verdure È il sugo per antonomasia che spopola da nord e sud Italia. Sostituendo la carne con le verdure darete un originale e gustoso tocco croccante e fresco ai vostri spaghetti! Ingredienti 500 g di spaghetti, mezzo peperone giallo, mezzo peperone verde e mezzo rosso, 1 melanzana, 3 zucchine piccole, 1 carota, 1 costa di sedano, mezza cipolla, 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva, 2 cucchiai di concentrato di pomodoro, sale q.b Lavate, mondate e tagliate a cubetti tutte le verdure. Intanto, preparate il soffritto in una pentola con 4 cucchiai di olio e il sedano, la carota e la cipolla tritate. Soffriggete per qualche minuto a fuoco vivo, aggiungete il primo cucchiaio di concentrato e dopo aver fatto insaporire unite i peperoni. Mescolate bene, cuocete per 10 minuti circa e aggiungete i cubetti di melanzane e zucchine. Mescolate ancora e nel frattempo sciogliete l’altro cucchiaio di concentrato in 200 ml di acqua calda. Aggiungete quindi il liquido al ragù, salate e continuate la cottura per altri 10 minuti. Nel frattempo cuocete gli spaghetti al dente e una volata scolati, saltateli in pentola con il ragù di verdure. Buon appetito!

Abbronzatura perfetta

Ci siamo ormai sono davvero in tanti pronti per raggiungere le rive del mare o già arrivati da giorni è il picco della settimana di vacanza per eccellenza   il desiderio di moltissimi italiani è ottenere una bella abbronzatura ambrata. Per difendersi dai danni dei raggi ultravioletti è dunque fondamentale l’utilizzo di una crema solare appropriata, con il giusto grado di protezione per la nostra pelle e soprattutto quella dei bambini. Ma una protezione efficace può iniziare anche molto prima di sdraiarsi su un telo da mare o su un lettino, cioè quando ci sediamo a tavola. Con i giusti alimenti, infatti, possiamo non solo aiutare la nostra pelle a proteggersi dal sole, ma anche incentivare l’effetto dell’abbronzatura.I cibi che favoriscono una produzione maggiore della melanina, il pigmento responsabile del caratteristico incarnato scuro della tintarella, sono quelli ricchi di vitamina A.  Si tratta sostanzialmente di frutta e verdura che contengono i carotenoidi, precursori della vitamina A, con le carote “regine incontrastate” per quanto riguarda la concentrazione di queste preziose sostanze, preziosi alleati per l’abbronzatura sono anche gli spinaci, il radicchio, le albicocche, la cicoria, il melone, il pomodoro, il cocomero, le ciliegie, le fragole e anche il sedano. La vitamina A è conosciuta anche col nome di retinolo, benché in questo caso ci si riferisca principalmente alla forma alcolica di origine animale, che ad esempio si trova nel tuorlo d’uovo e nel fegato del merluzzo. Frutta e verdura fresca sono chiaramente ricche di vitamine, tutte sostanze antiossidanti naturali, ma anche di sali minerali e di altri composti che possono supportare una tintarella più sana e sicura. L’esposizione ai raggi solari, infatti, tende ad aumentare i livelli dei radicali liberi, ma con gli antiossidanti di questi alimenti è possibile tenerli a bada. L’ideale sarebbe consumare cinque porzioni di frutta e verdura da 80 grammi nell’arco della giornata, Oltre all’alimentazione e alla protezione con le creme solari, da utilizzare anche in città e non solo sulla spiaggia o in montagna, è importante anche evitare le ore centrali della giornata per esporsi al Sole.

La trasformazione di lusso del campeggio

Il glamping è la trasformazione di lusso del campeggio. Scordati materassini e picchetti: qui si fa sul serio! Ecco alcuni indirizzi da sogno in Italia e in Europa In una mobile home in Croazia Il Camping Mon Perin è un angolo di paradiso a Valle, in Croazia. Hai 9 chilometri di baia in cui fare il bagno, in un’acqua trasparente dai riflessi turchesi, e dormi nelle mobile home nel bosco, a pochi passi dal mare. Non perdere l’aperitivo al tramonto e il cinema all’aperto nella baia: il maxi schermo sorge direttamente dall’acqua del mare. In Costa Azzurra come ai tropici.A Saint Tropez, vicino alla spiaggia di Pampelonne sorge il Kon Tiki. I bungalow sono in stile polinesiano: ci sono quelli col giardino e la vasca idromassaggio, quelli in riva al mare con la veranda direttamente sulla spiaggia, oppure i classici bungalow nelle piazzole in pineta. In una bolla in ProvenzaAttrap’Revês  ad Allauch in Francia è un villaggio nel verde, dormi in una bolla trasparente immersa nella natura, dove hai tutta la tua privacy: le tende sono sparse nel bosco a debita distanza e hanno tutte un sentiero privato. La sera puoi cenare nel bosco con la soffusa luce delle candele sprigionata all’interno delle lanterne e guardare le stelle con il telescopio. In Toscana tra mare e natura Il Campeggio di Capalbio, in provincia di Grosseto, è strategico se vuoi mescolare vita da spiaggia e passeggiate nel verde. Le tende sono a soli 10 metri dal mare: realmente dormi sul mare e ti addormenti con la ninna nanna delle onde. E hai tutti i comfort di un hotel a 4 stelle.

I truck più golosi dell’estate

Con l’estate in tutta Italia ci sono manifestazioni di street food da non perdere! Ma questi simpatici mezzi api e furgoncini colorati che di solito offrono squisite bontà da leccarsi i baffi, si trovano anche saltuariamente in giro per le città e i luoghi di mare. Invitanti stuzzichini, hamburger, frittate da gustare in piedi e tante specialità regionali da leccarsi i baffi solo il loro piatto forte, eccone alcuni tra i più famosi Il Furgoncino porta in giro per le Marche e nel resto d’Italia i suoi deliziosi panini. Il suo mantra? Pane, vino e rock ‘n roll! Puoi prenotare anche il “furgoncino a domicilio” se fai una festa in giardino a casa tua! Bianco Bufala serve deliziose capresi di Mozzarella di Bufala DOP e pomodoro. È il progetto di un team di ragazzi campani che girano l’Italia a bordo della loro “aparella”. Pizza e Mortazza è un food truck fortissimo colorato come una fetta di Mortadella Bologna, che serve assieme alla classica focaccia bianca saporitissima. California Bee è il food truck di California Bakery in versione pic-nic. Lo trovi in giro per Milano con i suoi bagel, i pancake, i muffin. Da leccarsi i baffi! The Farmers. Ai ragazzi di The Farmers piace rompere le uova. A bordo della loro Ape cucinano deliziose frittate. Sul loro blog raccontano le loro avventure in giro per l’Italia e se vuoi intercettarli c’è anche  il calendario dei loro spostamenti.

Capelli sotto il sole

Sotto questo sole…. al mare in montagna in città… Fuori e dentro l’acqua, sotto il sole, sferzati da vento, sale e cloro: i capelli in estate sono sottoposti a un continuo stress. E hanno bisogno di molte attenzioni, se vuoi evitare brutte sorprese. Ecco qualche consiglio per trattarli bene. Anche sotto l’ombrellone, i capelli hanno bisogno di protezione, lo sai vero?  La coda è sempre irrinunciabile?  Sì, soprattutto per chi ha la chioma abbastanza lunga. Quest’estate va di moda legata con un foulard oppure con un nastro che poi legherete alla borsa rigorosamente in paglia. Per perfezionare l’effetto finale basta passare sulle lunghezze un velo di gel, che aiuta a disciplinare i capelli. Chignon casual: come si fa? Basta applicare la mousse strutturante su radici e lunghezze per poi lavorarle passando le dita fra i capelli, in modo da accentuare la naturalezza. Poi si crea una coda di cavallo morbida, la si lega all’altezza della nuca mentre si spingono un po’ in avanti le radici, per dare volume. Infine, la coda si attorciglia e si avvolge su se stessa senza tirarla troppo e si fissa il tutto con le forcine, creando uno chignon molto soft. Le trecce sono sempre in voga? Certo: soprattutto nella versione tribal, perfetta per chi ha i capelli di lunghezza media. Si possono realizzare in poche mosse, preparando prima i fusti con un velo di crema . Dopo aver alzato le radici con le mani, si procede alla realizzazione di tre trecce larghe, due ai lati della testa e una al centro: è importante intrecciare senza tirare troppo per creare un effetto finto spettinato, e quando torni a casa lavali nel modo giusto. Se invece li vuoi lasciare liberi proteggili con un cappello, ce ne sono di tutto i tipi e per tutte le occasioni. In vacanza comunque, l’appuntamento con lo shampoo è quotidiano. Per questo fai attenzione alla scelta del prodotto che deve essere attenta e ancora più mirata.