Il concetto di quoziente d’amore può risultare ancora un po’ misterioso, soprattutto se immaginiamo di applicarlo a concetti business, ma è possibile riassumerlo in poche semplici parole: concentriamoci sulla risoluzione più amorevole possibile dei problemi che ci addolorano, soprattutto a livello lavorativo. Sentite il desiderio di approfondire ulteriormente il concetto di QL secondo Jack Ma? Allora è il caso di fare riferimento ad alcune spiegazioni che il mega imprenditore ha dato nel tempo:Ama cercando di essere un insegnante per lo studente. Un buon insegnante si aspetta sempre che i suoi studenti facciano meglio di lui e ciò vale anche nel percorso lavorativo. Ama cercando sempre di scoprire chi è migliore di te e scegli di imparare da lui, lavorando al suo fianco con umiltà e senza interesse. Ama condividendo le tue conoscenze nella speranza che l’altra persona migliori. Ama accettando sempre persone che dimostrano di avere il potenziale per essere migliori di te. Poi ama di più crescendoli, disciplinandoli e sostenendoli nella crescita. Ama i membri dei tuoi team come leader e i colleghi in generale nonostante le differenze di opinione, rispettali con dignità e accompagnali verso l’obiettivo comune. Ama rispettando e onorando le altre generazioni oltre la tua. Misura il tuo successo o il successo della tua azienda non in base al tuo presunto valore ma in base a quanti problemi hai risolto e quante persone hai aiutato nel mondo.
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Fiori da piantare a Settembre
Finita l’estate il mese di settembre segna un nuovo inizio per il giardino, che si prepara a spogliarsi e ricaricarsi per la primavera successiva. Nonostante questa preparazione, i fiori e le piante possono ancora contribuire a rendere colorato il nostro terrazzo o il nostro giardino in particolare perché ci stiamo avvicinando ai mesi più cupi dell’anno.Ecco quindi alcuni fiori che puoi piantare a settembre, sia in vaso che in piena terra e vederli sbocciare poi nella loro bellezza durante l’inverno.Iris La bellezza degli Iris è nota a tutti, i colori intensi che vanno dal viola, al rosa, fino al giallo vivido rendono il giardino davvero ricco di fascino. Gli Iris si possono piantare anche in vaso, ma ricordati di distaccarli tra di loro di circa 5 cm. L’ideale sarebbe scegliere un luogo che sia riparato dal vento e dalle rigide gelate invernali. Calendule Famose per le loro proprietà balsamiche, le Calendule sono dei fiori che spiccano per il loro vivido colore arancione. Settembre è certamente il mese ideale per piantarli, ma fai attenzione a posizionarli in posti soleggiati e riparati dalle folate di vento. Bucaneve Dal profumo intensissimo e dal colore bianco candido i Bucaneve sono dei fiori che resistono bene anche nei climi più rigidi. Puoi piantarli in vaso, scegliendone uno non troppo profondo, ma abbastanza largo per fargli compagnia con altri tipi di fiori. Narcisi I più famosi sono i Narcisi gialli, ma ne esistono anche diverse variabili, scegli quella che preferisci e piantali entro metà settembre per vederli fiorire all’inizio della stagione primaverile. Non te ne pentirai!
Qualcosa di bello
Parlavano e ridevano al tavolo del ristorante. Lui rilassato dentro un mare di serenità, lei stupita ma sicuramente a suo agio davanti a quell’uomo con qualche capello bianco e la camicia pulita, così attento ai suoi racconti. Ogni tanto il cameriere passava a portare e ritirare dei piatti, ma loro non ci facevano caso. Lui la osservava e annuiva, mentre lei gli riferiva dell’ultima lezione di letteratura, della amica che fumava di nascosto, della gita scolastica al mare, della stagione sportiva che stava andando così così, dei biglietti introvabili per il concerto di Vasco Rossi, di quelle Converse militari che avrebbe voluto ricevere per il compleanno e di un piccolo cruccio: da un po’ non vedeva la nonna, avrebbe preso il treno l’indomani e sarebbe andata a trovarla. Lei e i gustosi piatti di lasagne. Bello per l’uomo brizzolato essere travolto dalle parole di una piccola donna nell’età dei silenzi. Al tavolo i due fidanzati perfetti erano padre e figlia tredicenne. Così perfetti che i vicini di tavolo sono rimasti a osservarli ammirati per tutta la sera e poi non ce l’hanno fatta a non lasciare loro questo biglietto: «Ciao, mi dispiace spiarti ma io e mio marito ti abbiamo visto con la tua piccola e siamo rimasti colpiti dal tipo di padre che sei. Da due adulti cresciuti senza padre, è importante vedere questi modelli di uomo. La cena la offriamo noi». Domani non è la festa del papà, non ci sono metafore nascoste da svelare e non sappiamo neppure se la storia che arriva da New York è vera fino in fondo. Ma ci è piaciuto leggerla e ci piace raccontarla
Chi lo dice che dormire in letti separati sia sbagliato?
Chi lo dice che dormire in letti separati sia sbagliato? In molti credono che sia piuttosto una scelta di grande civiltà. E che non implica il desiderio di allontanarsi dal partner. Anzi, i letti separati possono accendere la passione perché in grado di dare modo alla coppia di vivere serenamente il sonno. E se si dorme bene, mente e corpo ne beneficiano. Il riposo notturno è fondamentale per mantenersi giovani e in forze. E il sesso può davvero diventare più focoso se siamo in forma! La maggior parte delle coppie discute a causa del mancato riposo quando si condivide lo stesso letto. A rivelarlo è una ricerca di PerDormire condotta tra 300 coppie italiane. Il brand italiano che produce materassi e sistemi letto ha scoperto che una coppia su due non dorme sonni tranquilli nel letto matrimoniale. Le cause? Al primo posto il russare del partner , seguito dall’invasione della propria parte di letto . Ma non solo, c’è chi dichiara di essere spesso svegliato nel cuore della notte dall’involontario scalciare del proprio compagno . E chi invece, non sopporta che la camera da letto sia invasa da pc e smartphone fino a tarda sera. Inevitabile, poi, chi lamenta l’inconciliabilità degli orari dedicati al riposo dovuto a ritmi di vita diversi. L’irrequietezza notturna e i continui cambi di posizione disturba il 6% degli intervistati. Infine, il 4% non sopporta continue coccole e abbracci soffocanti. L’importanza del dormire bene in coppia è stata scientificamente dimostrata in un recente studio della Ohio State University, da cui è emerso come il riposare poco o male danneggi le relazioni. Condotto su 43 coppie, lo studio ha messo in evidenza come problemi quotidiani vengono esasperati nel caso in cui si dorme meno di 7 ore. E come, al contrario, la gestione dei conflitti è migliore se almeno uno dei due partner ha trascorso una buona notte di sonno. Per stare meglio spesso le coppie preferiscono dormire in letti separati se non addirittura in camere diverse, iniziate poi la giornata con un dolce sorriso e tanta energia condividendo una colazione ricca di ricotta, burro d’arachidi, yogurt, uova, noci, pinoli, cioccolato, latte e caffè
Rimettersi in forma
Dopo un lungo periodo di relax assoluto, con tanto di pranzi e cene senza controllo, è il momento di rimettersi in forma: ecco qualche consiglio.Relax totale, pochissimo movimento, forchetta mai tirata indietro, dolci a volontà e magari qualche cocktail di troppo. Durante le ferie è davvero molto difficile controllarsi a tavola e, non a caso, uno dei propositi più comuni in riva al mare sotto l’ombrellone negli ultimi giorni di vacanza è sempre lo stesso: da settembre dieta e palestra. Ma ci sono anche altre indicazioni utili per rimettersi in pista dopo aver accumulato qualche chilo in più, e facilmente pure qualche tossina, al rientro dalle ferie. E i primi, certamente, trovano fondamento nelle buone intenzioni di fine estate, perché la cosa migliore da fare per dimenticare purtroppo i rilassanti momenti di ozio e divertimento sfrenato, è svolgere un bel po’ di attività fisica. Basterebbe persino camminare a passo discreto almeno un’ora al giorno per tre volte a settimana e bruciare in questo modo circa 500 calorie. Se, poi si decide di correre a tutti gli effetti, ancora meglio: un’ora di sport può consentire di bruciare fino a 820 calorie, mettendo in moto anche il metabolismo aerobico che brucia i grassi. Respirare bene, in modo profondo iniziando dalla parte bassa dell’addome, poi, è un altro buon metodo per ritrovare uno stato di forma ottimale per affrontare di nuovo i ritmi della propria quotidianità, mentre per tornare in cucina e a tavola in modo equilibrato, fermo restando che parlarne prima con un esperto è sempre la cosa migliore ci sono diverse buone pratiche da tenere a mente, tipo bere tanta acqua almeno un litro e mezzo al giorno, Poco sale Il sale integrale può essere una valida alternativa: ne bastano poche dosi per avere comunque sapori invitanti limitare lo zucchero al posto dello zucchero si potrebbe usare il miele o lo sciroppo d’acero, Frutta e verdura a volontà.E’ importante scegliere frutta ricca di vitamina C, frutti di bosco, mela e ananas. Tra le verdure più depuranti, invece, ci sono le cicorie, il radicchio, il carciofo e i cavoli, oltre ai peperoni rossi e la lattuga, con un alto potere saziante. Cibi crudi.Mangiare per qualche giorno frutta, verdura, pesce, uova e derivati del latte, se crudi e non pastorizzati, può favorire senso di sazietà e dimagrimento. Poco caffè.Meglio evitarlo per la prima settimana post-vacanze. Pur di non rinunciare al suo aroma, però, il decaffeinato va sempre bene.
La maggior causa di divorzio…l’affetto
Uno studio pubblicato sul Journal of Personality ha seguito 168 coppie per 13 anni per scoprire quali segnali anticipano il divorzio. E anche quali sottolineano un rapporto sano e duraturo. Ebbene, secondo quanto affermato da alcuni ricercatori, esiste una variabile che è in grado di avvertire se una coppia è destinata al fallimento coniugale. Pensateci. Potrebbe essere vero. Secondo gli autori, “le coppie che hanno divorziato dopo sette o più anni erano quasi ‘golosamente’ affettuose e innamoratissime. Mostrando circa un terzo di affetto in più rispetto ai coniugi che sono invece rimasti felicemente sposati”. A tal proposito Madeleine Mason, ha dichiarato a all’Independent. “Alcune persone rimangono catturate nell’infatuazione di una relazione ed è noto che l’infatuazione non è uno stato di lunga durata, il cuore che esce dal petto è per un periodo” “Una volta che questi scompaiono, si deve guardare a ciò che rimane. E se non vi è alcun legame oltre alla passione, allora la relazione rischia di andare in pezzi”, ha poi aggiunto. Come il “pericolo di innamorarsi di un aspetto di qualcuno. Sapendo che non è sostenibile, sperando che le cose cambino”. “Le emozioni esagerate e la loro espressione fisica sono difficili da sostenere. Questo tipo di comportamento si trova più comunemente nel periodo della luna di miele, che è una fase di breve durata che va da tre a nove mesi”. L’ostentazione dell’affetto potrebbe, a lungo termine, essere una cartina tornasole. Ma in negativo. “la vita e le relative sfide possono diventare reali molto velocemente. Ecco quando vedrai emergere la vera personalità di ogni partner. La persona che pensavi di aver sposato svanisce e nasce il malcontento”. Ovviamente, però, ci sono delle eccezioni. Come quelle dell’anniversario del matrimonio o del primo incontro. In queste occasioni “è giusto e positivo che una coppia manifesti molto affetto”. In conclusione, provare e dimostrare molto affetto nei confronti del partner è un cattivo segno solamente quando i sentimenti, quelli più istintivi e passionali, offuscano la ragione. In questi casi, quindi, si possono commettere diversi errori di valutazione. queste coppie divorziano in media entro due anni. Ulteriori segnali che indicano un imminente divorzio, secondo Winter, sono “la mancanza di impegno nella relazione e la mancanza di apprezzamento verso il proprio partner”. Beh, segnali abbastanza inequivocabili. O no?
Utili e indispensabili
Avete un cassetto pieno di utensili da cucina che non avete mai usato e mai userete: fruste in silicone, spremiagrumi, spatoline flessibili, forchettoni…. Adesso potete liberarvi di quasi tutto e conservare solo i 9 utensili veramente utili elencati qui sotto: Un coltello da chef: è abbastanza grande da permettere di tagliare un’arancia o un petto di pollo con un gesto solo, ed è molto comodo da usare. Una spatola piatta di metallo abbastanza resistente da rimuovere il cibo incollato. Un mestolo, per… be’, sapete a cosa serve un mestolo. Un forchettone, ottimo per tagliare e servire la carne insieme al coltello da chef Un grosso cucchiaio di legno, probabilmente l’utensile da cucina più utile in assoluto. Un tagliere, con una scanalatura, per raccogliere eventuali fluidi, evitando di farli colare sul pavimento della cucina. Un paio di pinze da cucina. Un apriscatole, Un cavatappi. Certo, ci sono altri utensili che possono sembrare utili, ma a essere sinceri solo delle comodità, non sono indispensabili. Però ricordate anche che il minimalismo esige un prezzo da pagare: se volete possedere solo pochi utensili, dovranno essere della migliore qualità possibile. Padelle, coltelli, pentole: ogni singolo pezzo deve essere di alta gamma. Una costosissima padella è stata con me negli ultimi quindici anni della mia vita, superando tre traslochi, due matrimoni, tre lavori diversi. E fa ancora splendidamente il suo dovere. Al contrario, nessuno dei miei capi di abbigliamento ha mai superato il secondo anno di vita, ma si tratta di scelte. Un buon coltello, un coltello di cui ci si può fidare, resterà al tuo fianco per il resto della tua vita.
Mangiate funghi ma fate attenzione
Con l’arrivo di settembre incrementa il numero di funghi sul nostro territorio e con loro anche il numero di casi di intossicazione o avvelenamento. DaI Centro antiveleni del Territorio arrivano le 10 regole d’oro per poter mangiare funghi in sicurezza evitando di sentirsi male.Ecco dunque a cosa prestare attenzione per mangiare funghi in sicurezza: non mangiare i funghi raccolti lungo le strade e in luoghi a rischio contaminazione industrie e campi agricoli per esempio portare tutti i funghi raccolti al controllo di commestibilità degli Ispettorati micologici delle Asl presenti in tutta Italia utilizzare contenitori specifici per la raccolta che siano, ad esempio, aerati evitare le buste di plastica non raccogliere funghi se non si è in possesso del tesserino autorizzativo ricordarsi che non è vero che i funghi che crescono sugli alberi non sono tossici non mangiare troppi funghi, quindi moderare le quantità in fase di cottura non coprire la pentola o la padella così da far evaporare le tossine termolabili, attenzione ai funghi sott’olio che possono sviluppare la tossina botulinica, evitare di somministrare i funghi ai bambini in età prescolare a causa della loro immaturità digestiva verso questi alimenti evitate di mangiare funghi durante la gravidanza. Gli esperti spiegano che l’ingestione di alcune specie pericolose, come amanita phalloides, cortinarius orellanus, gyromitra esculenta, genera sintomi che si presentano dopo 6-48 ore dall’ingestione, quando ormai si è innescato il processo di danneggiamento agli organi interni. Ad essere più colpiti sono il fegato e i reni. Quanto invece ai funghi che provocano reazioni nel breve periodo, quindi entro le 6 ore, i sintomi sono disorientamento e convulsioni, ma anche gravi sintomi gastro-enterici con ripecussioni anche metaboliche.
Il Bon Ton del sushi
Gustare una cena con sushi, sashimi ecc. In modo elegante, proprio come fanno i giapponesi? Non è impossibile: se sapete tenere in mano le bacchette…il resto è tutto in discesa! Ecco alcune regole più importanti per consumare una vera cena giapponese rispettando il bon-ton: Utilizzate la salvietta calda e bagnata che vi portano per pulire le mani. Non chiedete mai le posate occidentali. Fate di necessità virtù e, osservando chi è intorno a voi, ce la farete: sembra più difficile di quel che è in realtà. Se vi trovate in difficoltà, piuttosto usate le mani, è tollerato. Ogni pezzo di sushi e sashimi va mangiato in un sol boccone. Non si fuma mai in un ristorante giapponese. Non rifiutate mai un brindisi e riempite sempre il bicchiere di chi è più anziano di voi: se siete astemi, portate il bicchiere alla bocca e vi inumidite semplicemente le labbra. Le fettine di zenzero vanno consumate tra una portata e l’altra, per “ripulire” le papille gustative. In Giappone non mischiano la salsa di soia con in wasabi: la salsa va versata, con parsimonia, nel piattino apposito, mentre il wasabi viene preso a piccoli ciuffi con i bastoncini. Nella salsa di soia si intinge sempre e solo il pesce, mai il riso, che infatti si sfalda, creando un pasticcio. Non infilzate il cibo con le bacchette: anche in questo caso, se siete in difficoltà utilizzate piuttosto le mani. L’usanza di infilzare il cibo con le bacchette è riservata alle cerimonie in cui si offre cibo ai defunti. Tra una portata e l’altra riponete le bacchette a lato del piatto e non sul piatto.
Piccoli segreti in cucina
Oggi per voi alcuni piccoli segreti che ci semplificano la vita in cucina. Tenete sempre da parte gli scarti delle verdure, bucce comprese: accuratamente lavati e surgelati, possono diventare la base per un ottimo brodo vegetale da preparare in velocità! Conservate i limoni tenendoli a bagno nell’acqua, che cambierete due volte a settimana: resteranno freschi e gustosi più a lungo. Per tagliare i pomodori usate sempre un coltello a seghetto. Le foglie del pomodoro schiacciate aiutano ad alleviare il prurito delle punture d’insetto. Invece di surgelare il basilico per conservarlo, provate a metterlo, bel lavato e asciugato, in vasetti sott’olio: sentirete che aroma! Per eliminare l’odore di aglio e cipolla dalle mani, lavatele con sapone di Marsiglia e un cucchiaino di caffè macinato. Se il sedano vi risulta poco digeribile, sbiancatelo prima di consumarlo: immergetelo in acqua bollente per 2 minuti e poi raffreddatelo in acqua e ghiaccio. Non conservate una cipolla già tagliata per più di 1 giorno: per quelle poche ore tagliatela a fette e inzuppatela in una tazza piena di acqua o riponetela nell’apposito contenitore
