Al supermercato o dal fruttivendolo è impossibile resistere alla tentazione dei colori sgargianti e del profumo dolce della frutta. Spesso ci si trova a fare scorte di queste delizie. Il problema è che molte volte è difficile che la frutta duri a lungo, soprattutto se la acquistiamo non proprio fresca e ci si ritrova a dover buttare via alcuni prodotti che marciscono prima del tempo. Ecco alcuni consigli e segreti che permettono di riconoscere e conservare la frutta fresca nel miglior modo. Prima di tutto è indispensabile acquistare la frutta da commercianti di fiducia che siano in grado di garantire la freschezza del prodotto .E’ importante controllare sempre il tono della frutta: al tatto e alla vista la polpa deve essere soda e non devono essere presenti ammaccature o zone scure. Osservate bene il colore della buccia, potrete così rendervi conto se il frutto è abbastanza maturo oppure troppo acerbo. E’ possibile capire se si tratta di frutta fresca anche guardando le foglie.Le foglie, quindi, se presenti, devono essere verdi e lucenti. Non lasciatevi invece condizionare dalle dimensioni del frutto: il gusto ed il sapore della polpa non cambiano con l’aumento delle dimensioni.
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Lo snack per gli sportivi
Chi fa sport sa bene quanto sia importante affrontare l’attività fisica con la giusta carica di energia. L’attività sportiva è tanto soddisfacente quanto stancante. Per questo quando si pratica sport bisogna fare in modo che l’organismo disponga di tutte le risorse necessarie. Sciatori e snowboarder lo sanno bene. Una giornata sulle piste può essere molto faticosa. Allo sforzo fisico, infatti, si aggiunge l’aria frizzante di montagna che consuma ulteriormente le energie. Per questo è consigliabile dare al proprio corpo la giusta carica quando si ha in programma di trascorrere una giornata sulla neve. Appesantirsi non è mai opportuno. Allo stesso tempo, però, bisogna garantire all’organismo il giusto apporto di nutrienti per non affaticarsi e rischiare infortuni. La scelta migliore è concedersi uno snack sano e nutriente. Mangiare mandorle può essere la soluzione giusta. Chi è attento all’alimentazione sa bene che la frutta secca, ed in particolare le mandorle, sono un ottimo “spezzafame”. Sono ricche, infatti, di nutrienti preziosi e vantano numerose proprietà benefiche. Tra queste vi sono anche quelle di fornire un ottimo sostegno all’organismo quando ci si dedica ad attività di fatica.. Una manciata di frutti, infatti, fornisce soltanto 160 calorie. Uno snack ideale, insomma, per chi pratica sport.
Coltivare le amicizie
Prendete in mano carta e penna e scrivete una lista di tutti quei vecchi amici che non sentite da 6 mesi o più. Cosa staranno mai facendo? Dove si troveranno mai in questo momento? E come si sentiranno? L’unico modo per saperlo è…facendovi sentire. Lo potete fare in un sacco di modi diversi: una semplice telefonata, un messaggio, un’email, una cartolina, o, perché no, una lettera come ai vecchi tempi. Un biglietto scritto a mano, una cartolina o una lettera che sia, ha più valore di uno sbrigativo messaggio su WhatsApp in cui chiedete solo “come va?”. Le amicizie, quelle vere, vanno curate e fatte crescere col tempo. Non lasciate che il tempo ve le porti via.
Eliminate ciò che non vi serve
Si tratta di eliminare dalla vostra vita tutti quegli oggetti che non vi servono più; non vi piacciono più; non vi rendono più felici; vi eravate dimenticati che esistessero. Iniziate dal cassetto della biancheria, con i calzini bucati e le mutande che non mettete da anni ma che continuano ad occupare spazio. Quanti calzini/mutande indossate regolarmente? L’importante è che, mentre rispondete a questa domanda, siate il più possibile onesti con voi stessi. Tenete quello che vi serve veramente ed eliminate tutto il resto. Dal cassetto della biancheria passate poi agli altri cassetti dell’armadio, dalla libreria di camera vostra a quella del salotto, dalla cucina al temutissimo Garage. Questa operazione, se fatta come si deve, vi porterà via diversi giorni. Una volta terminata, però, vi sentirete soddisfatti come non mai e vi sembrerà di aver recuperato quella chiarezza mentale che pensavate fosse scomparsa col passare degli anni. Via, via, via! Buttate tutto via! E se non ve la sentite di buttar via oggetti o vestiti che ancora sono in buono stato, regalateli a qualcuno che ne ha più bisogno di voi. Oppure vendeteli su internett.
Organizzare un matrimonio….vegano
Se siete alla ricerca di idee per preparare un matrimonio vegano, scoprite qualche idea originale e innovativa per il vostro giorno speciale! Dovete ammetterlo, non tutti i vostri invitati salteranno di gioia quando scopriranno che il vostro matrimonio sarà vegano. Certo, è il vostro giorno, ma gli ospiti potrebbero chiedersi che cosa mangeranno e berranno! esattamente o che tipo di ambiente li aspetterà nella location che avete prenotato: per pianificare un menù di nozze vegano e un ricevimento da sogno che possa davvero lasciare tutti a bocca aperta, ecco tre favolose idee vegane da tenere in considerazione. Servire piatti vegani deliziosi al vostro matrimonio non sarà difficile: scegliete quelle specialità più conosciute e gustose che, molto probabilmente, i vostri invitati mangiano ogni giorno ma non sanno essere vegane. Ad esempio l’hummus, assolutamente vegano, può essere servito su tartine finger food decorate con fiori commestibili: sarà un antipasto scenografico e buonissimo allo stesso tempo. Anche la pizza o fritti, in formato mignon, sono perfetti da proporre per l’aperitivo! Certamente sapete che il taglio della torta è uno dei momenti preferiti dagli invitati ai matrimoni: suggestivo ed emozionante, deve essere studiato in ogni dettaglio, a partire proprio dalla tipologia di torta. Per un matrimonio vegano, anche la torta deve essere realizzata in un certo modo e con ingredienti specifici. Oggi ci sono molte pasticcerie che realizzano queste torte con facilità e nella forma che preferite. In caso contrario, chiedete al vostro catering di occuparsene! E per il brindisi? La maggior parte degli alcolici, come ben sapete, non fanno parte della cucina vegana perché, vengono lavorati con prodotti di derivazione animale. Per fortuna, però, esistono vini e birre biologici vegani: fate una ricerca, quindi, e scegliete le bevande migliori nel rispetto delle regole vegan: il cincin ad un matrimonio non può proprio mancare!
Martedì grasso si festeggia la fine del carnevale
È questo il martedì grasso, il giorno che precede l’inizio della Quaresima, e che quindi sancisce la fine di ogni scorpacciata oggi si friggono frittelle, e dolci tipici carnevaleschi, si mangiano piatti a base di carne e si beve e balla fino a tardi.Secondo la tradizione cristiana, con il mercoledì delle Ceneri dovrebbe cominciare il periodo dell’astinenza da tutti quei cibi “grassi” di cui ci siamo riempiti nella settimana di Carnevale. Il martedì grasso è solo un’occasione per festeggiare il Carnevale. I bambini giocano nelle piazze, con maschere, coriandoli e bombolette spray. I più grandi approfittano del bel tempo di questi giorni per fare una passeggiata all’aperto, in riva al mare, con un occhio a meravigliosi carri allegorici. Ma perché ci si maschera a Carnevale?. La maschera è sempre stata considerata un oggetto misterioso e soprattutto mistico. I popoli primitivi erano soliti travestirsi con pelli degli animali durante le cerimonie, le feste e le danze. La maschera funzionava da tramite per mettere in contatto la vita fisica con quella spirituale. Era un modo per congiungersi e conquistare gli spiriti.. Così anche oggi è rimasta la tradizione di mascherarsi, un po’ per semplice svago, un po’ per burla, in ricordo dei tempi antichi e del significato mistico e trasgressivo che ha caratterizzato la maschera.Il martedì e il giovedì grasso si chiamano così, i due giorni sono “grassi” perché la parola “Carnevale”, dal latino “carnem+levare”, vuol dire letteralmente “eliminare la carne”. Il termine, infatti, si riferiva all’inizio della Quaresima, il periodo di digiuno e astinenza in cui veniva eliminata la carne, considerata all’epoca uno dei cibi più ricchi, quasi un bene prezioso.
Spezza la routine e vivrai meglio
Lascia che sia il tuo istinto a guidarti. Quando esci per una passeggiata non pensare al sentiero che prenderai, lascia che siano i tuoi piedi a guidarti e magari scoprirai una nuova strada proprio vicino a casa tua, particolari che non avevi mai notato prima. É proprio questo il gusto della scoperta e dell’avventura. Ogni tanto approfitta dei weekend per una gita fuori porta, non serve andare dall’altra parte del mondo per cercare l’avventura. Conoscere nuovi posti assaggiare nuovi piatti tipici, ti farà apprezzare di più la gioia delle piccole cose, accessibili per tutti.Il posto in cui vivi è noioso e poco stimolante? Pensaci due volte! Prendi la macchina fotografica e cerca soggetti interessanti da fotografare: persone, animali, fiori, edifici; questo ti farà considerare le solite cose da una prospettiva diversa Invece di fare la solita strada per andare al lavoro, esci 10 minuti prima e prova percorsi diversi e magari ti accorgerei di un nuovo negozio o un nuovo parco di cui non eri a conoscenza. Ogni tanto prova a entrare in negozi diversi e lasciati inspirare da nuovi sapori e prodotti. Sono cose piccole, ma che da sole aggiungono un po’ di avventura ad una giornata normale. Chiedi consiglio agli altri Un confronto con gli altri ci fa conoscere cose nuove e apre la mente a nuovi stimoli. Prova a chiedere agli altri la prossima volta che sei alla ricerca di un libro da leggere, nuove canzoni da ascoltare o film da vedere. Di modi per uscire dalle proprie abitudini ce ne sono a migliaia, per allargare il proprio perimetro di sicurezza non occorrono grandi stravolgimenti. Per tre giorni puoi scegliere di variare la routine giornaliera, di lavarti i denti con la mano sinistra o di cambiare posto a tavola, o fare colazione in modo diverso. Oppure puoi decidere di puntare la sveglia dieci minuti prima e dedicare quel tempo per leggere o meditare e trascorrere una domenica ripulendo un pezzo di natura dalla plastica o facendo volontariato. Provare cose nuove e spingerti fuori dalla tua zona di comfort ti aiuterà a trovare nuove passioni, nuove capacità e nuovi modi di vivere.
Le piante nemiche dei 4 zampe
Le piante in casa sono facilmente accessibili al cane e, ancor di più, al gatto. Dato che gli animali non sempre sono in grado per istinto di distinguere le piante velenose da quelle che non lo sono, potrebbero finire anche in situazioni pericolose senza rendersene conto. In generale i gatti sono più predisposti a risentire degli effetti negativi del veleno delle piante rispetto ai cani ma le attenzioni valgono in ogni caso per tutti ed è bene non abbassare mai la guardia. quindi, se si ha un gatto bisogna rassegnarsi e dire addio alle piante o all’idea di abbellire la casa con i fiori? Non proprio. Si possono acquistare piante non tossiche oppure prendere una serie di precauzioni e piccole astuzie: spostare la pianta in un posto dove il gatto non possa arrivare o comunque riparata; proporre sempre l’erba gatta fresca e un tira graffi per garantire un diversivo al micio e distrarlo dalle piante; spruzzare del succo di limone diluito con acqua sulle piante terra e foglie poiché i gatti non amano il limone. Per il Cane tra le piante più pericolose per i cani che si possono trovare in casa o sul terrazzo ci sono: aloe, anemone, azalea, begonia, calla, ciclamino, croton, dieffenbachia, edera, ficus, filodendro, giglio, iris, mughetto, oleandro, ricino, rododendro, stella di Natale, tulipano, vischio. Le intossicazioni non sono frequenti, ma se avvengono sono difficili da scoprire per la scarsa evidenza dei segni e la mancanza di informazioni. In genere le narici, la bocca e la lingua sono le parti più esposte.
Alcune piante producono effetti lievi e localizzati come un semplice gonfiore o forme più o meno accentuate di irritazioni, dermatiti e ulcere nelle parti del corpo venute a contatto. Quindi se si ha il sospetto fondato che il vostro cane abbia ingerito foglie, fiori o altre parti della pianta è bene sapere che non esistono rimedi. Bisognerà, quindi, rimuovere gli eventuali resti dalla bocca, sciacquarla con acqua e contattare subito il veterinario di fiducia e riferendo il nome della pianta ingerita per avere indicazioni sul trattamento da effettuare.
Ascoltare evoca gentilezza
Diceva Leonardo Da Vinci: «Saper ascoltare significa possedere, oltre al proprio, il cervello degli altri». Servono galateo e umiltà Tutti parliamo, spesso urliamo, ma quasi nessuno ascolta. Abbiamo moltiplicato le fonti del linguaggio, le abbiamo rese virali, ognuno si sente libero di esprimere un’opinione, di dare giudizi a raffica, anche su argomenti dei quali è del tutto ignorante, ma diminuiscono le persone che sono disposte ad ascoltare. In contrario di ciò che ci invitava a fare il saggio Plutarco, «Abbiamo due orecchie e una sola bocca, proprio perché dobbiamo ascoltare di più e parlare di meno». La perdita di ascolto è una grande spreco. Nella vita pubblica: è impossibile governare bene, prendere le decisioni giuste e nei tempi giusti, senza ascoltare In famiglia: senza l’ascolto è impossibile dare longevità, respiro lungo, futuro, a un rapporto matrimoniale e ai delicati equilibri familiari. I primi che ci chiedono ascolto sono i figli: non farlo, significa perderli per strada. Se c’è, le relazioni funzionano; se manca, le relazioni appassiscono oppure si trasformano in risse. Buona parte dei conflitti, nascono proprio dall’incapacità di ascoltare Stare insieme, ovunque, da un palazzo a una famiglia, da un’associazione sportiva a una società, significa innanzitutto ascoltare. Ascoltare non è facile. Ha bisogno di mettere insieme l’orecchio, l’occhio, il cuore, e dunque è una sorta di esercizio che mette in moto l’intera persona. ascoltare significa significa non parlare a colpi di frasi fatte, di retorica, alla pancia più che al cervello e al cuore. E spesso rischiamo di parlarci, o di insultarci, addosso. Perdendo così una grande opportunità, in quanto come diceva Leonardo Da Vinci, sapere ascoltare «significa possedere, oltre al proprio, anche il cervello degli altri». Per ascoltare bisogna essere persone aperte, educate, capaci di apprendere e di comprendere, e non è appannaggio di tutti.
Vasi moderni o eleganti per dare un tocco di classe
Con l’arrivo della bella stagione cresce la voglia di dedicarsi ai lavoretti fai da te, e di ravvivare il giardino con dettagli floreali che valorizzano i contesti esterni. Versatili, resistenti e inseribili con gusto anche all’interno, i vasi di vimini, di ceramica, di vetro, in latta sono un’ottima soluzione per chi ama gli accessori che uniscono funzionalità e pratica. In casa poggiati su un mobile o su una mensola, un vaso o un insieme di vasi ben assortiti per forma e dimensioni cambia la percezione di un angolo della casa, che da vuota o impersonale può apparire ricca e vivace, connotata da uno stile o da un colore, dalla finitura matt, lucida,o trasparente.