50 sfumature …..di cibo….

Brittany Wright è una food photographer e chef di Seattle. La sua passione per la cucina l’ha portata a trasformare gli ingredienti delle sue ricette in… gradienti dei suoi scatti. Nella raccolta delle sue foto si ritraggono infatti complesse composizioni di alimenti, rigorosamente ordinate per tonalità di colore o dimensione.
Le sue immagini, pubblicate su Instagram, mostrano i diversi stadi di trasformazione di un alimento durante la cottura, per esempio il chicco di mais che diventa pop corn, ma anche il processo di maturazione della frutta e della verdura o le diverse qualità di mele e altri prodotti della terra.
Il tutto con una grande attenzione all’ordine e agli accostamenti di colore.10932030_680115388765319_1044765520_n-900x600

 

Dolci tipici

In Toscana, più precisamente nella mia splendida Firenze, non sei un vero “mangiatore”, vale a dire un ghiottone, se non chiudi un pranzo o una cena con un boccone zuccherino: ecco che la “stiacciata” (schiacciata) con l’uva fa proprio a questo caso! È pur vero che entrare in una trattoria fiorentina significa uscirne carichi di calorie, tra lussuriosi antipasti di salumi misti e fette di formaggi che strizzano l’occhio al profumo di un buon miele millefiori, primi piatti succulenti di pasta fatta in casa e secondi piatti a base di carne rossa cotta sulla brace: ebbene, nonostante questo tripudio godereccio, un autentico schiccherone chiude il pasto con un morso di schiacciata con l’uva, tuffata in un bel bicchiere di buon Chianti!schiacciataalluva

 

Arriva Agri…Natale

Quest’anno sotto l’albero arriva l’agri regalo. Sempre graditi, secondo un’indagine della Cia, sono i cesti di Natale che il 53% degli italiani riempirà con prodotti locali e biologici, ma anche con tanti prodotti fatti da voi. Tra i più gettonati, troviamo vino, spumante, panettone e torrone tradizionale, seguiti da salumi, conserve, olio extravergine d’oliva, miele e formaggi tipici.Se poi il regalo è fatto in casa, meglio ancora. Per un cesto ‘home made’, ad esempio, meravigliosa è la marmellata di clementine di Natale per entrare nello spirito giusto delle feste, insieme a biscottini e dolcetti che avrete fatto con le vostre mani con cura e amorecesto-di-natale-1.jpg

 

 

 

La moda dell’arte delle unghie

Oggi parliamo di unghie e cibo. Cosa c’entrano? In realtà i due ambiti sono ormai legati sempre di più. Prima di tutto perché ormai, i nutrizionisti concordano: una giusta alimentazione dona benessere a tutto il corpo ed alcuni cibi (tra cui mandorle, banane, melone, mirtilli ma anche birra e uova) fanno bene alle nostre unghie. Al di là di questo, la relazione fra cibo e unghie ormai si fa sempre più stretta anche grazie ad una nuova moda che impazza in tutto il mondo: la food nail art o la sushi art che porta colori e forme familiari ai nostri occhi e…al nostro stomaco! E voi non avete già l’acquolina in bocca?nail-art-unghie-copertina-690x430.jpg

Nidi…per umani…dormire sospesi in aria

Arrampicarsi in alto, tra le foglie, sul dorso scosceso di una montagna. Per riposare, dormire, ammirare  panorami mozzafiato. In modo eco-compatibile, nel pieno rispetto della natura sentendosi parte di essa. Dove? All’interno degli hotel sull’albero, sospesi in aria a decine metri d’altezza, per chi non soffre di vertigini e desidera vivere una piccola avventura realizzando anche il sogno un po’ infantile di dormire tra i rami in mezzo alla foresta o in vetta.In Lapponia è stato realizzato un hotel composto da svariate casette sostenute dagli alberi della foresta boreale. Il Tree Hotel è composto infatti da sei unità abitative è il primo al mondo ad avere un bagno con  sauna sospesa per aria. Dalla navicella spaziale, alla camera a forma di cubo specchiato, fino al nido per gli uccelli, ogni stanza è dotata di tutti i comfort, anche durante il gelido e buio inverno lappone, quando la temperatura esterna può scendere fino a -30°C. Dotati di ogni confort arredati con lanterne, mobili rigorosamente in legno ,ogni ambiente, è riscaldato elettricamente dal pavimento, nel pieno rispetto della natura10425373_10202017342777486_759754817746836308_n

 

Un bagno di champagne

Avete sempre sognato di immergervi in una vasca di champagne? O addirittura in una piscina di champagne… vi sembra impossibile? Invece è così, o meglio, il nome della piscina è “Champagne Pool”  si trova in Nuova Zelanda ed è piena di un liquido che si assomiglia molto allo champagne per via del grande quantitativo di anidride carbonica che crea una sostanza in mare spumeggiante e dai colori accesi per via di una ricca deposizione di minerali e silicati, che però  la rendono inospitale, l’acqua di questa piscina si è formata circa 900 anni fa dopo un’eruzione “termale” che ha creato così questa piscina larga 65 metri e profonda 62. Attenzione però, l’acqua ha una temperatura di 74 gradi, quindi forse è meglio la vasca da bagno che abbiamo in casa

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La frutta secca

E’ spesso chiamata frutta secca, termine che indica anche la frutta fresca sottoposta a processo di essiccazione. La frutta secca a guscio è un mix di bontà e benessere. Gustosa, croccante, è un ottimo spuntino sul lavoro, un alleato davanti alla televisione sul divano, e anche in cucina per preparare gustose pietanze.A lungo demonizzata dalle diete perché accusata di essere troppo calorica, oggi sappiamo che fa bene, anzi molto bene. Allunga la vita, fa dimagrire e protegge da molte malattie.Gli studi che lo confermano sono innumerevoli. E’ dimostrato che la frutta secca riduce del 20% il rischio di morte. Un consumo regolare, senza esagerare, di frutta secca al naturale (20- 30 g. al giorno) tutto l’anno, (meglio lontano dai pasti per non rallentare la digestione), è un toccasana per il nostro organismo.la-frutta-secca-fa-bene-proprieta-nutritive-benefici

Scorci di piccoli mondi

Sabbia, ramoscelli, bacche e fiori raccolti dentro una cestina ,una cassetta o una vaschetta di plastica. Un paesaggio in miniatura, ricostruito in un contenitore, da conservare e portarsi dietro. Natura da tenere sempre con sé, o da collocare su di un mobile in casa o sulla scrivania dell’ufficio da creare e da ammirare. La fotogarfa Margherita Del Piano ne ha fatto addirittura una mostra, raccontano il contrasto tra il mondo globalizzato della grande distribuzione e la poetica della natura: da una parte i contenitori in plastica usa e getta utilizzati nei supermercati per vendere frutta e verdura, dall’altra piccoli tesori raccolti con perizia e delicatezza, quasi fossero un bottino rubato per trattenere con sè un pezzetto di ambiente. Fiori, bacche, foglie, sabbia, muschio e rami diventano sculture, nuovi paesaggi e mondi da esplorare. Procuratevene nei vostri viaggi, nelle vostre gite fuori porta, utilizzateli   per costruire un micro giardino, e per mantenere vivo il ricordo di bellissime esperienzepolifemo_tal_lr_00_w550

Cibi pericolosi…..ma gustosi…

Pesce palla. Non si può dire che lo consumiamo spesso, eppure il pesce palla è considerato una prelibatezza nelle cucine giapponese, cinese e coreana. Un solo milligrammo delle tetrodotossine, le neurotossine contenute in fegato, ovaie, intestino e pelle di questo pesce, è sufficiente a uccidere un uomo. Per questo in Giappone, può cucinare il “fugu” (il pesce palla fritto o crudo) solo chi possiede una speciale licenza che si ottiene in 2 o 3 anni di scuola pratica e teorica. Il pesce palla è, infatti, ecezionalmente velenoso, come sa chiunque abbia familiarità con l’episodio classico dei Simpson in cui Homer rischia la vita mangiandolo al ristorante giapponese, Il primo piatto del menu è un sashimi: il pesce è tagliato in fette sottilissime che rimangono traslucide ogni fettina è disposta come un petalo in un cerchio concentrico e questo dà al piatto finito l’aspetto di un crisantemo – nessuna ironia, non è un fiore che rimanda al lutto nella cultura giapponese -,Il sapore della carne, a confronto degli altri pesci comunemente impiegati per fare il sashimi, è piuttosto blando. Una cucina  particolarissima che potrete gustare con parenti e amici…specialifugu_airone_zps42ce8739

Formaggi…speciali

Nascono da una piccola mosca, la Piophila casei, o mosca del formaggio, sparsa ovunque nel periodo estivo. La mosca depone le sue uova nei formaggi grassi a pasta molle. Se questi sono in uno stato di invecchiamento troppo avanzato, rappresentano l’ambiente ideale, ricco di sostanze nutritive, per lo sviluppo delle larve, che hanno la forma di piccoli vermi biancastri. Esposti alla luce, i vermi si spostano a piccoli salti. Questo tipo di formaggio viene prodotto artigianalmente in alcune località delle Alpi e in Sardegna, solo per appassionati: la legge, infatti, vieta la vendita di formaggi contenenti parassiti. Lo sviluppo delle larve può avvenire accidentalmente, ma può anche essere indotto con vari sistemi come, per esempio, l’iniezione di latte nelle forme, che poi vengono scaldate.

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