Imperfetti ma buoni

Nei reparti “frutta e verdura” dei supermercati c’è spesso una particolare attenzione ad esporre prodotti di forme e dimensioni “perfette”, nell’idea che i consumatori scelgano i frutti più grossi e più belli, e lasceranno lì invece quelli esteticamente meno attraenti, che quindi è meglio scartare a priori. Si tratta però si una scelta che comporta importanti esiti collaterali: innanzi tutto, lo spreco di cibo, con lo scarto di prodotti buoni ma non belli. Ma anche il fatto che spesso i produttori si trovano a dover gestire la crescita in modo “artificiale”, dato che i frutti fatti crescere in maniera perfettamente naturale non hanno sempre la stessa identica forma perfetta. Sembra però che le ipotesi fatte sulle preferenze dei consumatori siano però meno assolute di quello che qualcuno credeva, ed un supermercato canadese ha avuto un successo enorme lanciando imperfette”. La catena Loblaws aveva sperimentato la linea “Naturally Imperfect” (“naturalmente imperfetti”) già a marzo dello scorso anno con mele e patate, ma ora ha ampliato la gamma e la ha fatta entrare in modo costante nella propria offerta commerciale. Il successo dell’idea infatti è stato notevole, anche grazie al fatto che i prodotti con questo marchio sono venduti con uno sconto del 30% rispetto al prezzo normale. L’idea, hanno spiegato i dirigenti era di cercare di creare una situazione in cui tutti potessero trarre beneficio: sia i produttori che così possono vendere anche se a prezzo ridotto della produzione che prima avrebbero dovuto lasciare marcire, che i clienti che vogliono risparmiare o che comunque non sono interessati all’aspetto estetico di frutta e verdura.

 

Storditi dall’amore

Storditi, confusi, labili: sono aggettivi che si addicono tanto agli innamorati, quanto a chi ha esagerato con l’alcool. Che ci sia un collegamento? Uno studio dimostra proprio che alcool e ossitocina hanno sul cervello effetti molto simili, se non identici. L’ossitocina, un ormone prodotto dall’ipotalamo, è fondamentale nel unire il rapporto tra madre e figlio, e gioca un ruolo chiave nelle interazioni sociali. Il suo picco – che coincide con i momenti topici dell’innamoramento, dagli abbracci dei baci dei cuori che scalpitano agisce sui circuiti corticali limbico e prefrontale, allentando i freni inibitori solitamente imposti da stress, paura e ansia. Questo meccanismo alimenta comportamenti pro sociali, come altruismo, generosità, empatia, e ci rende più capaci di amoreggiare e fare la prima mossa, atteggiamenti indispensabili in chiave evolutiva. Ma questo enormità di fiducia può anche alimentare dinamiche comportamentali spiacevoli di cui si parla poco, complice forse il soprannome “ormone dell’amore”. Psicologi esperti hanno confrontato gli effetti neurologici di un accentuato consumo di alcol e di una dose di ossitocina somministrata per via nasale. Le due sostanze «sembrano intercettare recettori diversi nel cervello, ma agiscono in modo analogo l’alcool e l’ossitocina possono far sembrare queste situazioni meno spaventose. Questo fa si che l’innamoramento abbia l’effetto …di una bella sbronza

 

 

Simpatici amici in giardino

Il riccio è un animale comune in campagna, facile da trovare al margine dei boschi ma anche nei giardini domestici, dove cerca chiocciole, lumache, insetti e vermi, il suo cibo preferito! Ficca il naso in tutti i buchi, perseguitando i topi e le talpe che hanno paura dei suoi aculei. Anche le bisce scappano di fronte al riccio. Ha abitudini prevalentemente notturne, riesce a dormire oltre 12 ore durante il giorno! Per questo potrebbe sembrare un animale fugace e misterioso, in realtà si lascia osservare senza problemi se non lo disturbate È l’unico insettivoro che va in letargo, in un periodo compreso tra novembre a marzo che varia secondo l’andamento climatico stagionale. Pur essendo timido, non è difficile da manipolare se si usa una grande delicatezza Il riccio è famoso perché ha un’eccezionale mossa difensiva in caso di pericolo: è dotato di particolari muscoli dorsali che gli permettono di appallottolarsi e rizzare gli aculei diventando una palla pungente quasi inattaccabile, è per questo che non conoscendo la differenza tra le strade dove passano le automobili e i sentieri dove non passano. Non passeggiano sempre sulle nostre strade solo perché hanno paura del rumore. Ma di notte, quando tutto è tranquillo, ne approfittano anche loro per spostarsi più velocemente. Se arriva un’automobile il riccio si spaventa per il rumore e il suo istinto gli suggerisce di usare la difesa migliore, la palla di aculei, che contro i predatori naturali funziona bene. Questa difesa è eccellente nei confronti dei suoi predatori naturali ma non contro le nostre auto. Capita spesso purtroppo di vederli schiacciati ai margini delle strade.

 

Stravaganti ristoranti

Lo sapevate che il ristorante più piccolo del mondo è in Italia? Si chiama Solo per Due ed il nome dice tutto. Il ristorante ha un solo tavolo per due persone e tutto lo staff, dallo chef al cameriere, è dedicato a voi. Il locale è sito nella casa di campagna del poeta Orazio ed è l’ideale per una romantica serata a lume di candela. Ogni paese comunque ha i suoi locali tipici ma siccome la concorrenza è grande, il management cerca tutti i modi per attirare i clienti. Nascono così i ristoranti stravaganti, aperti in delle location assurde o con arredamento e servizio a tema. I paesi dell’Asia hanno l’offerta più fantasiosa un esempio è Dinner in the Sky” di Bruxelles vi offre l’occasione di assaporare i piatti della cucina belga sospesi per aria, ad alta quota. Il ristorante arriva solo a 22 coperti, con l’obbligo di usare la cintura di sicurezza (Ci mancherebbe altro). Un pasto a persona costa circa 800 euro. Scendiamo dal cielo per andare in mezzo al mare. L’Hilton Maldives Resort ha aperto nel 2007 il primo ristorante subacqueo del pianeta, a cinque metri sotto il livello del mare. I clienti possono ammirare gli animali marini dell’Oceano Indiano e la barriera corallina. Insomma uscire dall’ordinario è possibile…

 

La natura che vince…

Per anni, la baia russa di Ussuri, che si affaccia sul Pacifico, è stata una discarica per bottiglie e scarti di una vicina fabbrica di porcellana. Ma la natura alla fine ha vinto, e tutti quei materiali di scarto sono diventati oggi una scogliera colorata. Molti anni fa, camionate di vetro e porcellana sono stati riversati nelle acque della baia di Ussuri, trattata sostanzialmente come una discarica. Ma oggi la spiaggia di Steklyashka è uno degli spettacoli più stupefacenti del mondo: anni di erosione e di correnti marine hanno spezzato, limato e arrotondato i barattoli, le bottiglie e ogni oggetto di vetro i e di porcellana, in coloratissimi ciottoli. La spiaggia era fino a pochi anni fa considerata una zona vietata, ma oggi è invece diventata una attrazione turistica sia per gli abitanti del luogo che per visitatori da fuori: la vista della spiaggia, incastonata tra l’acqua e la neve è infatti una vista che lascia senza parole: sono numerosi i turisti che arrivano da Vladivostock, a 30 minuti di auto, per vedere con i propri occhi questa insolita spiaggia dai colori caleidoscopici.

 

141 anni fa oggi nasceva il telefono….

 Il 3 marzo 1847 nasce a Edimburgo Alexander Graham Bell. Il suo nome è legato al brevetto per proteggere “il metodo e l’apparato per trasmettere la voce o altri suoni per mezzo di ondulazioni elettriche”. Aveva inventato il telefono. In realtà il telefono è fiorentino Antonio Meucci, emigrato a New York, già nel 1854 aveva costruito il primo prototipo, il elettrofono, che usava in casa per comunicare con la moglie malata e costretta a letto. Riuscì a pagare solo due volte e nessuna compagnia telegrafica accettò di finanziarlo. Così Alexander Bell, che forse aveva visto il suo progetto, depositò il brevetto e per molti anni è stato considerato l’inventore del telefono. Meucci lo denunciò ma perse la causa. Quando la Corte Suprema degli Stati Uniti gli diede ragione la prima volta, era ormai troppo tardi: Bell aveva avviato la Bell Telephone Company, prima industria delle telecomunicazioni .Il 10 Marzo del 1876 Bell effettuò la prima conversazione telefonica ufficiale della storia, a Boston “Venga qui Watson, per favore. Ho bisogno di lei!”.Dopo la prima guerra mondiale il telefono inizia a entrare nelle case. I Posti di Telefonia Pubblica sono diffusi in tutto il mondo con cabine telefoniche di varie fogge. Solo dagli anni Cinquanta però inizia il vero e proprio boom. Tra i  ’70- ’90 arrivano la tastiera e gli accessori – segreteria telefonica, fax, cercapersone, vivavoce, rubrica, e i cellulari,  L’ultima profezia L’utenza fissa sparirà a partire dal 2018, almeno in Francia, dove le compagnie telefoniche si stanno già muovendo in questa direzione. Il telefono fisso sarà sostituito dalla connessione Internet Adsl o dalla fibra ottica con quelle che un tempo erano definite le chiamate “Voip” (Voice over IP).

 

 

La mela dei desideri

Se desiderate fare innamorare qualcuno perdutamente di voi, potete provare ad offrirgli una mela. Ma non una mela qualsiasi, ma una speciale mela magica venduta da un negozio giapponese.“La mela dell’Amore” è stata creata da un negozio giapponese che è specializzato in accessori magici  Le mele sono coltivate ai piedi dei monti Dewa Sanzen, in un’area che si dice sia satura di energie spirituali, anche grazie alla natura incontaminata. Le mele poi sarebbero sottoposte ad una “infusione di magia” che farebbe cadere ai vostri piedi l’oggetto dei vostri desideri.La mela è accompagnata da un dettagliato foglio di istruzioni, che invita innanzi tutto a pulire la mela, e poi a recitare un incantesimo pensando alla persona che si desidera conquistare Poi la persona desiderata deve consumare la mela (va bene sia cruda che cotta). A questo punto c’è solo da aspettare che nasca l’amore.Non ci sono testimonianze sull’effettiva efficacia delle mele per conquistare la persona amata. Più certezze ci sono sul prezzo decisamente elevato: 10.800 yen, pari a circa 95 euro. Se non altro però, la mela è spedita in una elegante confezione molto curata….provare per credere!!

Apples for lovers
Apples for lovers

 

 

Primi passi per degustare un buon vino…

Anche se non siamo dei sommelier stellati ecco alcuni suggerimenti per imparare a gustare e riconoscere un buon bicchiere di vino…Il bicchiere va riempito per un terzo. Poi prendete il calice per lo stelo, portatelo all’altezza degli occhi e inclinalo contro un fondo bianco per farne risaltare meglio la tonalità, Ora fate ruotare lentamente il bicchiere in modo da “avvinarne le pareti”: gli archetti che si formano sul vetro ti svelano la viscosità e il grado alcolico: più gli archetti sono lenti e stretti, più il vino è strutturato e alcolico. Odorate il vino a bicchiere fermo. Inspirate lentamente e intensamente, allontanando il naso dopo qualche secondo per non assuefarti. La prima impressione del bouquet è basilare Quindi fate roteare il bicchiere con un movimento lento e ampio, in modo da sprigionare tutte le sostanze volatili, e avvicina nuovamente il naso a intervalli. I parametri da valutare sono: il profumo (può essere pieno, nobile, pronunciato, delicato, sottile, tenue, sfuggente, ed è descritto per analogia con i profumi della natura, per esempio aromatico, fruttato, speziato, erbaceo, tostato, minerale, etereo…); l’intensità definisce quanto fortemente vengono percepiti gli aromi; la persistenza quanto “resta” nel naso; la complessità cioè il numero dei profumi; la qualità è un giudizio sul bouquet, da “comune” fino a “eccellente” si beve!!! È arrivato il momento di assaggiare il vino. Prendete un sorso e trattenetelo un po’ in bocca per consentire alle papille e al palato di avvertirne il sapore, l’intensità, le sensazioni tattili: il vino può essere più o meno dolce, morbido se lascia una sensazione vellutata o spigoloso, più o meno astringente per via dei tannini, fresco o acidulo, strutturato o leggero in base alla sua apparente corposità o peso.b3dc77efeed02f26daeb79d1641b4764

 

Gli Italiani? Kitchen People!

Ben 1.000 italiani e 1.000 inglesi maggiorenni, e le loro abitudini a tavola, sono alla base della ricerca “Gli Italiani? Kitchen People!” un gruppo di studiosi si sono interessati al concetto di ospitalità e agli argomenti di conversazione oltre che a nuove abitudini sempre più comuni. Tavola e convivialità, chi può negare lo speciale rapporto che lega queste due dimensioni della nostra vita quotidiana? Ma ecco cosa sta cambiando, fra uno snack e un pranzo alla scrivania, una chiacchierata sulle vacanze e un invito. Chi l’avrebbe mai detto? A tavola siamo più veloci degli Inglesi. Togliendo infatti il tempo necessario per preparare i piatti, passiamo a mangiare 1,12 ore al giorno, ovvero ben 20 minuti in meno rispetto al popolo britannico. Durante la settimana dedichiamo circa 30 minuti sia alla cena che al pranzo, mentre nel weekend questi tempi si allungano. Il posto ideale dove mangiare? A casa! Italiani e Inglesi preferiscono mangiare tra le mura domestiche sia durante la settimana che nel weekend. Si chiama “desk food”: un modo di mangiare che era impensabile fino a poco tempo fa e che oggi indica l’abitudine sempre più comune di utilizzare la pausa pranzo in ufficio per consumare direttamente alla scrivania un pasto veloce, magari chattando con gli amici. Il 42% degli Italiani e il 57% degli Inglesi, che pranza fuori casa, consuma il proprio pasto alla scrivania. Chi mangia fuori, dove e cosa mangia? Si mangia in ufficio e mensa aziendale mentre nel weekend vincono ristorante e pizzeria Questi ultimi sono i luoghi prediletti dagli Italiani anche per una cena fuori sia in settimana che durante il weekend. Vince il piatto unico durante la settimana, seguito dal pasto completo e lo snack mentre nel weekend ci regaliamo il pasto completo. Argomenti passe-partout e tabù. Al primo posto il cibo, lavoro, poi i figli, la loro educazione e scuola e infine le vacanze. Agli italiani non piace parlare di politica, di economia e di soldi, ma l’argomento tabù per eccellenza è il sesso. Anche per gli Inglesi il sesso è l’argomento più imbarazzante.bento-box-pausa-pranzo-gatto

Il caffè ci rende più pazienti

Sono mesi che provate farvi dare un aumento di stipendio dal capo ma lui proprio non ne vuole sapere? Provate con una tazzina di caffè… Bevuta al momento giusto potrebbe fargli cambiare idea. Secondo alcuni scienziati ,infatti, la caffeina migliora la capacità di cambiare il proprio punto di vista, o almeno di comprendere meglio quello degli altri. Diversi studi comprovano che un paio di tazzine migliorano l’attenzione e l’attività cognitiva. Ma ora Pearl Martin e i suoi collaboratori hanno scoperto che con il caffè si può addirittura cambiare opinione. A 150 volontari è stato chiesto di scrivere su un foglio le proprie idee sull’eutanasia. Poi ad alcuni partecipanti sono stati somministrati, a loro insaputa combinati dentro un bicchiere di succo di frutta, 200 milligrammi di caffeina. Dopo quaranta minuti – quando l’effetto della caffeina raggiunge il picco – ciascun volontario ha letto un testo con ragionamenti sull’eutanasia diversi e contrari alle sue. I volontari che avevano assunto caffeina erano molto più disposti a cambiare il proprio punto di vista di quelli che non l’avevano presa. I ricercatori, inoltre, hanno distratto alcuni tra i “caffeinizzati” durante la lettura con altri compiti, come eliminare delle lettere dal testo oppure riconoscere alcuni suoni. E stranamente, nonostante l’effetto positivo della caffeina, i “distratti” costretti a dedicarsi a più attività contemporaneamente erano meno aperti verso le opinioni altrui. Questo dimostrerebbe che non si capiscono gli altri se non si pone la giusta attenzione a quello che dicono. E il caffè, migliorando le capacità mentali e la concentrazione, potrebbe aiutarci a farlo.caffe