Lampascioni

Una gita in Puglia ci porta in una terra piena di sapori incredibili e uno tra i più caratteristici, poco conosciuti al di fuori dei confini del tacco dello stivale, è quello dei lampascioni, una pianta la cui parte commestibile è il bulbo che si trova a una profondità che varia di 10 ai 20 centimetri. E’ una verdura dal sapore amarognolo che rimanda a un’antica tradizione dalle radici povere per necessità. I lampascioni sono un contorno perfetto per carni alla brace, ma trovano spesso una loro giusta collocazione anche tra gli antipasti. Puliteli  e incideteli a croce sulla parte inferiore, lasciateli per qualche ora in acqua fredda perché perdano un po’ del loro gusto amarognolo e fateli bollire in acqua salata per un’ora circa. Sgocciolateli, metteteli in un piatto e pressateli lievemente con una forchetta, quindi conditeli con olio, aceto, sale, pepe e prezzemolo.

Cromoterapia, aromaterapia, musicoterapia.

È importante curare la nostra tranquillità seguendo percorsi a zero effetti collaterali. La casa, che  sia un monolocale, un appartamento o una villa, non è  solo abitazione ma l’ufficio, una sala da sport, un centro benessere. Sarebbe bello poterla cambiare con la stessa frequenza e facilità di un abito. Ma renderla ogni giorno diversa e disporre gli spazi in funzione delle attività si può, ed è anche vantaggioso e divertente. Trovare uno stato di equilibrio e relax è un’operazione cui partecipano i complementi che ci circondano, coinvolgendo i sensi, toccando prima il corpo per poi arrivare alla mente. Giocare con complementi d’arredo, variare gli addobbi, abbinare, ascoltare melodie che assecondino le fasi della giornata, respirare fragranze non lasciate al caso: tutti tasselli che contribuiranno  alla serenità casalinga.

La tazza protagonista

Se l’Italia è innamorata della tazzina da caffè, gli Stati Uniti della mug, la tazza maxi regina dell’intervista televisiva ai vip. Da anni è infatti molto presente in un luogo che più di altri contribuisce a formare la cultura televisiva e a regalare popolarità. Non c’è messa in onda a tarda serata nei talk show dove la tazza non trovi un posto in primo piano. Ma perché sulla scrivania dei presentatori non manca mai? La tazza è un vero e proprio ingrediente drammaturgico e giornalistico. Perché è letteralmente posizionata tra intervistatore e intervistato. I conduttori, anche quelli più bravi, si trovano spesso a cercare di carpire l’aspetto esclusivo di divi di Hollywood o di politici consumati che però a loro volta fanno il gioco opposto: non vogliono troppo raccontarsi. Così appoggiata a giusta  distanza segna proprio un confine: quello della lotta. Tra chi cerca di rubare un po’ di quell’autenticità che serve per portare a casa una buona intervista e chi di continuo gliela nega. Quando poi si vuole prendere fiato dalla raffica di domande e battute, la si può persino afferrare e sorseggiare con fare stanco o strategico.

La bellezza a domicilio

Possedere del tempo libero, spesso, è un lusso. Il lavoro non lascia molto spazio d’azione. Una volta fuori dall’ufficio, stanchezza e pigrizia prendono il predominio sulla palestra, sull’estetista etc., si preferisce infatti il divano. E se l’insegnante di yoga, il parrucchiere e lo chef venissero a casa? Il discorso, allora, potrebbe prendere un’altra piega. A nessuno piace tralasciarsi: le donne, principalmente, hanno a cuore la cura della loro immagine. Come riuscire a combinare l’esigenza di farsi una ceretta o una piega con un lavoro che ti lascia poco tempo ? Semplice, rivolgendosi a Madame Miranda, piattaforma web dedicata ai trattamenti Hair & Beauty on-demand. Avete capito bene, ad arrivare a casa ma anche in ufficio, in casa al mare o in montagna,  saranno parrucchieri, make-up artist, visagiste, nail-artist etc. pronti a offrirvi la massima professionalità, puntualità e igiene. Quando? Sempre. Tutti i giorni, sarà possibile regalarsi una coccola. I prezzi? Per un trucco natural beauty si spendono 30 euro, per una depilazione total body 70 euro e per una piega dai 25 ai 35 euro in base alla lunghezza dei capelli. Il servizio, al momento, è però disponibile solo nella città di Milano.

Il tè….delle cinque

La storia del delle cinque risale all’Ottocento. All’epoca era normale fare soltanto due pasti al giorno: la colazione al mattino e la cena. L’idea di mangiare più di due volte al giorno arrivò quando la Duchessa di Bedford, si lamentò di avere quel seccante buco nello stomaco prima della sera. La sua soluzione fu di bere al pomeriggio una tazza di accompagnata da un sandwich o da una fetta di torta nel suo divano. La Duchessa iniziò a invitare alcune amiche a unirsi a lei per consumare il . Un rito che divenne celebre non solo per fare uno spuntino ma anche per scambiarsi storie e condividere notizie. Quest’abitudine divenne assai popolare. Oggi il delle cinque non sempre fa parte della vita quotidiana. Anzi, per molti è solo un privilegio occasionale . Che vale comunque la pena vivere. Se vi dovesse capitare di essere invitati a bere un al delle cinque è bene sapere alcune cose indispensabili. Nella maggior parte dei locali sono vietati abbigliamento e calzature sportivi. Quando si mescola il tè, si dovrebbe mettere il cucchiaino a ore 6 e piegare la bustina di tè a ore 12 prima di mescolare. E fare attenzione anche a tirar fuori sempre il cucchiaino dalla tazza. E posizionarlo sul piattino prima di sorseggiare il . Inzuppare i biscotti, poi, è un gesto visto di buon occhio persino in molti degli hotel più eleganti della nazione

Nelle ultime ore si è assistito ad un cambiamento del tempo la mattina e la sera la temperatura è un po’ più bassa, un lieve peggioramento, con i temporali improvvisi e in alcune zone forti grandinate. Che per davvero la calda  estate sia finita? Come ogni autunno che si rispetti, oltre ai colori e ai profumi di questo periodo dell’anno, in cui la natura si addormenta, cadendo poi nel letargo invernale, e puntuale torna un appuntamento, peraltro anche molto controverso. Parliamo naturalmente dell’ora solare che prenderà il posto dellora legale. Ora legale vs ora solare? Un dilemma  che continua, nonostante la determinazione di molti Stati ad abolire l’ora solare, da ormai diversi anni ma che, per il momento, pare non subire variazioni. Ci toccherà, dunque,  spostare le lancette dell’orologio a brevissimo.  Quando e come? Semplicissimo! Gli italiani, nella notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre, dovranno portare un’ora indietro le lancette dell’orologio, ovvero dalle 3 alle 2. Nella notte tra il 28 e il 29 ottobre dormiremo unora in più e questa è magari una  buona notizia.

Dovete ancora andare in ferie o siete appena tornati?

Annoiati delle solite ferie? Magari vivete in città e siete stanchi del traffico, dello inquinamento e della velocità che vi  accompagna sui mezzi di trasporto pubblici o nelle varie autostrade e strade. Bene , è arrivato il momento di staccare la spina e fare una nuova esperienza. Se siete appassionati di formaggi, abbiamo trovato un suggerimento che fa al caso vostro! Vi siete mai chiesti come si prepara il formaggio? Quali sono i passaggi, quando dura l’intero processo e quali tecniche e materie prime vengono utilizzate? Una giornata in caseificio è per l’appunto il posto giusto dove dare risposta a queste domande! Si tratta di un’attività perfetta da fare in famiglia o con gli amici. La produzione di formaggio coinvolgerà sicuramente sia gli adulti che i bambini. La giornata in caseificio, normalmente ha inizio al mattino. Durante questa esperienza interagente i partecipanti avranno modo di apprendere molto su questo delizioso alimento. Degli intenditori spiegheranno come nasce il formaggio e faranno vedere direttamente come è prodotto, con una visita nei locali di lavorazione e la spiegazione delle varie tecniche utilizzate. Ci sarà ovviamente spazio per le curiosità a riguardo  dei partecipanti, che saranno sicuramente incuriositi dalle grandi vasche di latte, dal profumo e dall’aspetto che assume durante la preparazione. L’intera esperienza può durare un paio d’ore ed è solitamente conclusa da un piatto di formaggi prodotti.