Forte calura in arrivo come ridurre il consumo di acqua

L’ondata di caldo della prima parte d’agosto potrebbe facilmente risultare la più intensa e persistente dell’estate. Già dal 1° agosto si toccheranno picchi di temperatura eccezionali, localmente superiori ai 40 gradi. Sembrano lontani i temporali e le piogge, pertanto vi ricordiamo alcune semplici attenzione al fine di contenere il consumo di acqua che risulta essere in difficoltà. Iniziamo dal bagno mentre l’acqua per la doccia si riscalda, non lasciatela scorrere, ma raccoglietela in un secchio. La potrete utilizzare per innaffiare le piante o per il WC. Chiudete il rubinetto mentre vi lavate i denti. Litri e litri d’acqua scorrono ogni giorno in maniera completamente inutile mentre ci dedichiamo a questa indispensabile azione quotidiana. Chiudete il rubinetto mentre vi insaponate. Si tratta di un consiglio validissimo da utilizzare sia mentre in bagno ci si lava il viso, sia quando ci si insapona le mani. Il risparmio idrico sarò garantito. Riutilizzate l’acqua di cottura della pasta. Scolatela all’interno di una ciotola e conservate l’acqua per utilizzarla per il lavaggio dei piatti o per innaffiare le piante, dopo che si sarà raffreddata. Preferire la doccia, anziché il bagno. Scegliere di fare la doccia permette un consistente risparmio idrico, che verrà incrementato ancor di più se essa sarà rapida, senza perdite di tempo. Innaffiate l’orto ed il giardino ponendo attenzione agli sprechi. Scegliete metodi di irrigazione goccia a goccia per i vostri vasi e disponete il giardino di secchi o cisterne per la raccolta di acqua piovana. Innaffiate il giardino e le vostre piante la mattina presto, nel momento in cui le temperature esterne permetteranno all’acqua di evaporare meno rapidamente ed al terreno di trattenerne in maggiore quantità. Innaffiare la sera può dare adito alla formazione di ristagni idrici in grado di rovinare l’apparato radicale di fiori, piante e ortaggi, soprattutto se coltivati in vaso.

Scegliere i complementi d’arredo

Scegliere i complementi d’arredo. La scelta dei complementi d’arredo è un aspetto molto importante dell’arredamento della casa. Sebbene nell’arredamento contino anche elementi come il colore delle pareti, i materiali utilizzati sul pavimento parquet, ceramiche, gres ed i mobili stessi, sono poi i dettagli a fare la differenza tra una casa e l’altra e ad imprimere ad ogni stanza il suo vero carattere. Ma partiamo dal principio: che cosa sono i complementi d’arredo. I complementi d’arredo sono tutti gli oggetti che servono a definire l’arredamento di una stanza. Non si tratta di oggetti indispensabili da un punto di vista pratico funzionale, ma solo di design.Per fare un esempio, un divano è indispensabile serve a sedersi, mentre un cuscino è un complemento d’arredo; una lampada è indispensabile serve a illuminare, ma il paralume è un complemento d’arredo. I complementi d’arredo presenti in ogni casa sono lampadari, stampe e quadri, specchi, portafoto, centrotavola, tessuti tendaggi e cuscini d’arredo. Ma complementi sono anche portariviste, sopramobili, candele, mantovane, appendiabiti, piante ornamentali, decorazioni. Insomma: ce n’è davvero per tutti i gusti! I complementi d’arredo servono quindi a definire l’arredamento di una casa ed a completarne il design, sono indispensabili nella decorazione d’interni e rendono l’atmosfera più intima e familiare.

Insetti laboriosi

L’ape è un insetto molto speciale, vola di fiore in fiore raccogliendo nettare che poi trasformerà in miele. Il nettare è il nutrimento dell’ape adulta. Il miele è il cibo di riserva delle api. Volando di fiore in fiore raccolgono nettare che poi trasformerà in miele. Il nettare è il nutrimento dell’ape adulta. Il miele è il cibo di riserva delle api. Il polline d’api, insieme alla pappa reale ed alla propoli è un prodotto delle api che viene grandemente apprezzato dalla medicina naturale per via delle sue proprietà stimolanti, energizzanti e tonificanti sull’organismo. Esistono diversi tipi di polline d’api e numerosi sono gli studi scientifici che ne dimostrano la validità per la cura di diverse patologie. Il polline viene raccolto e trasportato all’alveare da questi industriosi insetti allo scopo di fornire cibo alla colonia, esso rappresenta, infatti, la materia prima utilizzata dalle api nutrici per produrre la pappa reale destinata all’alimentazione delle larve e dell’ape regina. Esattamente come il miele e il propoli, la composizione del polline d’api non è standard e varia in funzione delle condizioni ambientali e dei fiori e dei frutti circostante l’alveare. La disponibilità di diversi tipi di polline si differenzia infatti su base temporale a seconda del periodo specifico di fioritura di fiori e piante: così il polline d’api non solo varia di mese in mese ma anche di settimana in settimana e frequentemente anche da un giorno all’altro. Questi laboriosi insetti,succhiano polline, immagazzinano cibo per l’inverno, anche d’estate, sotto un sole pomeridiano che cuoce, la natura non cessa di alleggerirsi andando in vacanza, anzi lavora per addolcire la nostra vita.

 

 

Coltivare…. sedie

A 15 miglia a nord di Derby, in Inghilterra, si trova l’appezzamento di un ettaro di una ditta di design di articoli di arredamento. Il numero di articoli, al momento, è ridotto: sedie, tavoli, lampade e cornici per specchi. Quello che rende questi prodotti molto speciali, è il fatto che siano fabbricati seguendo il ritmo di crescita degli alberi da cui viene ricavato il materiale per realizzare tali prodotti. Gli alberi possono essere salici, querce, frassini oppure platani. Secondo Gavin un designer ed artista del Derbyshire , far crescere delle sedie pronte all’uso direttamente dagli alberi non solo si può, ma è anche un processo piuttosto semplice: si inizia facendo incanalare dei giovani rami all’interno di appositi “condotti” preformati, nei quali crescono; alcuni rami poi vengono poi potati e innestati con altri in modo da farli divenire un unico pezzo. Una volta realizzata la forma desiderata, l’albero viene nutrito e curato per far maturare e addensare il legno. Per creare l’intero processo ci vogliono dai 4 agli 8 anni. Sarà anche semplice ma di certo non rapido. Il progetto si chiama Full Grown ed è ispirato dalla bellezza della natura, le forme geometriche ed il disegno del legno.

 

Vacanze eco green

Mare o montagna che sia, è sempre più frequente la scelta di un viaggio in mezzo alla natura. Perché una vacanza sia davvero green è buona cosa scegliere anche strutture eco sostenibili, in grado di limitare il proprio impatto sull’ambiente in cui si trova. E l’attenzione crescente dei viaggiatori di tutto il mondo ha portato sempre più strutture a sostenere questa filosofia. Come rileva anche il programma EcoLeader di TripAdvisor, che permette di cercare e prenotare hotel e B&B sul sito in base alle pratiche green adottate. L’era verde è iniziata. Anche nelle vacanze. I viaggiatori attenti, che preferiscono cibi biologici, prodotti a ‘chilometri zero’ e luoghi a stretto contatto con la natura. Alcuni bed and breakfast impiegano tantissime pratiche amiche dell’ambiente”, spiega all’Adnkronos Abbiamo installato una pompa di calore eliminando completamente il gas, pannelli solari fotovoltaici e termici nelle camere le luci si spengono all’uscita degli ospiti per evitare gli sprechi. Ricicliamo i rifiuti e, ove possibile, proviamo a non crearne: nelle camere, ad esempio, i nostri ospiti non trovano prodotti da toeletta in confezioni usa e getta, ma in contenitori ricaricabili Tutti gli elettrodomestici sono a basso consumo energetico e ogni volta che è possibile asciughiamo la biancheria al sole Anche per la colazione ci serviamo solo di prodotti organici, molti dei quali a km 0 Tantissime delle cose che gli ospiti trovano in tavola sono di nostra produzione come il pane e le torte, mentre olio, frutta e verdura arrivano dentro grandi cesti direttamente dal nostro orto e gli avanzi della colazione finiscono in un compost e vengono utilizzati come concime l’anno successivo. Gli ospiti più attenti alle pratiche sostenibili e all’ambiente sono gli ospiti del Nord Europa, Danimarca e Svezia. Anche gli americani, prima più lontani dalle tematiche green rispetto ad altri viaggiatori, stanno pian piano arrivando da noi con un crescente interesse verso l’ambiente

Vivere bene la vacanza

La parola d’ordine quando si è in vacanza è relax. Lasciamo in città lo stress e il nervosismo e cerchiamo di goderci al massimo ogni minuto delle nostre ferie. Ci sarà tempo nel resto dell’anno per musi lunghi e arrabbiature, quindi facciamo in modo di risolvere con un sorriso eventuali fraintesi con i nostri compagni di viaggio e di vedere il bicchiere sempre mezzo pieno: un pullman che tarda ad arrivare può darci il tempo di mangiarci un cono gelato e, se siamo al mare e piove, possiamo sempre leggere un buon libro. In casa ci sono lavoretti che rimandiamo di continuo, dalle pareti da imbiancare alle piccole riparazioni, dal cestone pieno di  vestiti che non usiamo più alla lampadina fulminata in garage. Ciò non significa, però, che tutta la vacanza se ne debba andare dietro la manutenzione o alla fine ci ritroveremo più stanchi di prima. Facciamo in modo di non fare più di un lavoretto al giorno e alterniamo il dovere con il piacere. Inoltre facciamo economia tutto l’anno pensando alle vacanze, quindi quale occasione migliore per concedersi qualche piccolo lusso? Andare a mangiare fuori una volta in più, darsi allo shopping per le vie del centro di una grande capitale o fare esperienze insolite come noleggiare una barca sono strappi alle regola in grado di procurarci soddisfazioni e bei ricordi a cui fare appello nei giorni più grigi. Sembra impossibile, ma a volte in vacanza finiamo per annoiarci e per contare quasi i giorni che ci separano dal rientro. La noia è un segno del fatto che non stiamo vivendo la vacanza nel modo giusto: proviamo a chiederci cosa ci riempirebbe di entusiasmo e riflettiamo su cosa pensavamo di fare quando desideravamo fervidamente l’arrivo delle ferie. Soltanto così possiamo trasformare la nostra vacanza in un sogno da cui non vorremmo più svegliarci.

 

 

Alleviare la morsa del caldo

E’ arrivato il caldo e voi siete ancora a casa? Vacanze al mare o montagna già finite o ancora da cominciare? Oppure avete deciso di rinunciarvi?  Occorre studiare tutte le strategie possibili per sopportare il caldo e l’afa in attesa di un clima meno torrido. Ecco alcuni suggerimenti che escludono l’uso del condizionatore. Innanzitutto, è importante non far salire troppo la temperatura di casa, lasciando le serrande abbassate e anche le finestre sigillate, per evitare che l’aria calda entri. In questo modo isolerete l’ambiente domestico, che invece farete arieggiare solo nelle prime ore del mattino e la sera. Se lavorate da casa e probabilmente lo fate al computer, ci sarà il calore degli apparecchi tecnologici a peggiorare la situazione. E’ molto utile in questi casi il vecchio rimedio della nonna: avvolgere attorno al collo un tessuto o un asciugamano bagnato e strizzato. Ci sono infatti alcuni punti del corpo che più velocemente danno sollievo e rinfrescati, e la nuca è una di queste. In alternativa si possono mettere i sacchettini del ghiaccio avvolti in un fazzoletto.Anche le estremità del corpo sono punti particolarmente sensibili, e fare un pediluvio fresco è un ottimo rimedio contro l’afa. Se lavorate alla scrivania e non ci sono pericoli di prese elettriche o cavi mettete semplicemente i piedi in ammollo in acqua fresca, magari aromatizzata con foglioline di menta o olio essenziale che stimola la microcircolazione e rinfresca, altrimenti concedetevi 10 minuti ogni tanto per questo piacevolissimo pediluvio.Se vivete in un ambiente particolarmente umido, il livello di afa potrebbe diventare anche più insopportabile della temperatura stessa. Togliendo l’umidità dall’aria, si abbasserà di ben 2 o 3 gradi. Potete posizionare in giro per casa dei deumidificatori dei recipienti o delle ciotoline piene di sale grosso, che assorbiranno le molecole umide dall’aria.

E’ arrivata l’estate

Eccoci finalmente è arrivata l’estate!  Sole, mare, lunghe passeggiate sulla spiaggia. Non aspettiamo altro che  le vacanze per godere appieno di questa fantastica stagione. Ma l’estate arriva anche dentro la tua casa, anche prima delle vacanze al mare. Così, ogni volta che farai rientro tra le mura domestiche, ti sembrerà di essere appena arrivato in vacanza Impossibile? Tutto è possibile inizia dal  giardino Cosa c’è di meglio, nei mesi estivi, di stare all’aria aperta ? Pochi semplici accorgimenti saranno sufficienti per rendere il tuo giardino perfetto per ogni momento della giornata. Per prima cosa, proteggiti da zanzare e parassiti: posiziona citronelle e lanterne che daranno un tocco di classe,evita i ristagni di acqua nei portavasi e, quando una pianta è malata, corri ai ripari, distribuisci su tutta la superficie, del tuo giardino comodi divani colorate amache e fiori ovunque. Anche all’interno della casa fai entrare l’estate, il colore la fa da protagonista, se ti piacciono i toni decisi puoi utilizzare il verde e il giallo in contrapposizione. Per creare un’atmosfera più romantica e rilassante, utilizza le tonalità pastello del rosa, dell’azzurro e del lime. Bastano pochi tocchi per trasformare i tuoi interni. Via libera al cotone grezzo, al lino a trama morbida e all’organza. Per essere davvero in, ricorri a materiali grezzi per rinnovare il tuo arredamento: cassette di legno possono diventare originali mensole, mentre un bancale sarà perfetto per un giardino verticale o come base per il letto ma anche i tuoi aperitivi saranno divertenti e originali serviti su un pancaletto, estate vuol dire soprattutto stare in ammollo sotto il sole. I più fortunati possono godere di una piscina all’aperto oppure di una bella vasca idromassaggio. Se poi è la doccia è la protagonista della tua casa, concediti qualche lusso: una cornetta con led colorati oppure un bel impianto stereo waterproof.

La “Fika” ti fa lavorare serenamente

La parola, ce ne rendiamo conto, si presta a facili ironie. Ma non è come sembra: in Svezia, la fika è una tradizione consolidata, un ingrediente intoccabile per ridurre lo stress da lavoro. Il termine è sia un nome, sia un verbo e deriva dalla parola svedese kaffe caffè: la fika è una specie di pausa caffè, che però c’entra poco con il classico break al bar o davanti alla macchinetta.Non è una scusa per una riunione, né un pretesto per trangugiare un espresso o un centrifugato di verdura e frutta, al computer o sotto il neon del distributore automatico; ma una pausa che si prende più volte al giorno, e in ogni caso attorno alle 10:00 e alle 15:00, per sorseggiare un caffè, un o un’altra bevanda calda in compagnia dei colleghi, preferibilmente davanti a un dolce e staccando completamente dal lavoro.Una perdita di tempo? Non proprio: secondo Viveka Adelsward, esperta di abitudini sociali di questo paese, la fika aumenta la produttività: queste occasioni di scambio e socializzazione incrementano l’efficienza sul lavoro, tanto che molte aziende svedesi le hanno rese obbligatorie.E non è solo per il caffè, di cui la Svezia è il terzo consumatore mondiale, il primo è la Finlandia, mentre l’Italia è solo 12esimo posto; a creare le premesse per una pausa produttiva è la caduta temporanea  davanti a uno snack calorico  delle gerarchie sociali, che rende i lavoratori svedesi tra i meno stressati al mondo. Si scambiano informazioni, si appianano conflitti, si toglie “l’ astio” dal cervello e si promuove la creatività. I benefici della fika sono talmente evidenti che diversi imprenditori svedesi stanno cercando di esportare questa consuetudine anche in nazioni più stressate. Se funzionasse, ne trarremmo vantaggi tutti: statistiche alla mano, solo l’1% dei lavoratori svedesi rimane in ufficio oltre l’orario di lavoro; e nel paese che sta testando l’orario lavorativo di sei ore giornaliere, lo stipendio medio procapite e la soddisfazione generale della vita rimangono alti rispetto alla media.

Scoppia la mania dello street food

Scoppia la mania dello street food: i truck più golosi da provare in vacanza. D’estate in tutta Italia ci sono festival di street food da non perdere! Api e furgoncini colorati che sfornano tante bontà da leccarsi i baffi, on the road: stuzzichini, hamburger, frittate da gustare in piedi e tante specialità regionali da leccarsi i baffi  d’’estate in tutta Italia ci sono festival di street food da non perdere! “Il Furgoncino” porta in giro per le Marche e nel resto d’Italia i suoi deliziosi panini. Il suo mantra? Pane, vino e rock ‘n roll! Puoi prenotare anche il “furgoncino a domicilio” se fai una festa a casa tua! “Pizza e Mortazza” è un food truck divertentissimo colorato come una fetta di Mortadella Bologna, che serve assieme alla classica focaccia bianca saporitissima. California Bee è il food truck di California Bakery in versione pic-nic. Lo trovi in giro per Milano con i suoi bagel, i pancake, i muffin. Da leccarsi i baffi! Ai ragazzi di “The Farmers” piace rompere le uova. A bordo della loro Ape cucinano deliziose frittate. Sul loro blog raccontano le loro avventure in giro per l’Italia e se vuoi intercettarli c’è il calendario dei loro spostamenti. “Ape Romeo” è il food truck della chef stellata Cristina Bowerman, che distribuisce panini farciti con ingredienti di stagione, hot dog, insalate. Gira per Roma.