Un viaggio ricco di colori e profumi… Immergiti nel mondo delle Candele profumate, che passione! Se sei amante dei dettagli che arredano la tua casa. Avete voglia di una casa sempre perfetta, in cui chiunque entri, che sia un ospite o un membro della vostra famiglia, si senta del tutto a suo agio? Volete una casa “calda” e ospitale, che sappia regalare attimi di intenso piacere e benessere? Sappiate che tutto questo non si ottiene con un ordine e una pulizia ossessiva. Sicuramente avere una casa pulita è importante, così come tenerla in ordine. Quello che serve ad una casa per essere davvero vissuta ed ospitale per chiunque, è l’attenzione per i dettagli. Ciò significa aver cura anche delle piccole cose, inserire dei piccoli oggetti nelle diverse stanze, che ad un occhio distratto potrebbero anche passare inosservati, ma che di certo colpiranno ognuno abbia un pizzico di sensibilità in più ed ami notare le cose belle. Quella sensazione di sentirsi finalmente “a casa”, dopo una giornata di lavoro, è data in gran parte proprio da un senso importante, come l’olfatto. Candele profumate per creare un’atmosfera unica! Concentriamoci proprio su questo senso così basilare ed inserire piccoli dettagli che possano rendere la casa piacevolmente profumata. A questo scopo nulla è più indicato delle candele profumate. Le candele non solo creano atmosfera e aiutano a distendere corpo e mente, ma se sceglierete candele dalle profumazioni piacevoli e delicate, tutta la casa sarà inebriata dalle loro fragranze magiche.
Categoria: Notizie
Lo strudel
E’ la bandiera della pasticceria dell’Alto Adige. Il termine tedesco “strudel”, tradotto alla lettera in “vortice”, sottolinea la struttura del dolce fatto involtando nella pasta una farcitura di frutta. Secondo la cultura popolare la giusta compattezza della sfoglia sarebbe quella che consente di leggervi in trasparenza una lettura d’amore. Lo strudel sembra sia una variante dell’antico dolce turco “baclava”, ancora oggi molto comune nel paese della mezza luna. Fu dal 1526 che il sultano Solimano avrebbe diffuso la ricetta nell’area, sconfiggendo gli Ungheresi e iniziando i quasi duecento anni di dominazione ottomana. L’evoluzione del “baclava” in strudel avvenne con l’introduzione tra gli ingredienti delle mele, quasi del tutto assenti in Turchia, ma molto popolari nell’area magiara. Con la conquista dell’Ungheria lo strudel fece il suo ingresso trionfale a Vienna per arrivare poi nelle Tre Venezie.Oggi lo strudel dell’Alto Adige è tutelato con un’apposito disciplinare che ne stabilisce gli ingredienti. Esistono comunque numerose varianti di questo “rotolo”, sia per il contenuto che per le qualità della pasta. Nella sua preparazione si può ricorrere a tre diversi tipi d’impasto: la cosiddetta “pasta matta”, molto elaborata;la pasta frolla, prediletta per la pienezza del sapore; e la pasta sfoglia, apprezzata per la leggerezza. Con qualsiasi tipo di pasta si voglia fare lo strudel è sicuramente un icona del periodo invernale
La generosità dipende dall’alimentazione
Sentiamo spesso dire che siamo ciò che mangiamo, indubbiamente ciò è vero dato che un’alimentazione sana è fondamentale per la nostra salute. Non abbiamo mai pensato, però, che ciò che mangiamo è in grado di influenzare anche la nostra personalità. Una ricerca scientifica ha infatti dimostrato che la generosità è strettamente legata all’alimentazione. Per essere precisi è il livello di serotonina a condizionare questo aspetto del nostro comportamento. Questo neurotrasmettitore è legato alle sensazioni di benessere. I ricercatori hanno somministrato ad alcuni volontari un, alimentazione che facesse inalzare la seratonina privilegiando gli alimenti ricchi di vitamina b, tra cui latte, pesce, cereali integrali, legumi, miele, agrumi, alcuni vegetali indivia, spinaci, patata, cavoli, asparagi, pomodori, funghi, bietola, lattuga . ad altri, invece, è stata somministrata una sostanza neutra. Tutti i partecipanti quindi venivano monitorati in situazioni in cui si poteva donare del denaro, verificando se e quanto donavano. Chi aveva ricevuto l’integratore risultava essere più generoso delle persone a cui era stato somministrato il placebo. Questo potrebbe aprire un nuovo filone di ricerche sulla relazione tra cibo e personalità.
Arancia o arancino
La palla di riso impanata e fritta, che incuriosisce il palato dei tanti turisti che visitano la Sicilia, è maschio o femmina? In Sicilia c’è un aut aut che è spesso sulla bocca di tutti e non è quello che riguarda il Ponte sullo Stretto di Messina… si dice arancina o arancino? Il riferimento è ovviamente alla tipica prelibatezza siciliana, la palla di riso impanata e fritta, che incuriosisce il palato dei tanti turisti che visitano l’isola A Palermo, infatti, si dice arancina e ha la forma rotonda arancino a Catania dove si trova anche a punta, tant’è che basta chiedere a un siciliano come si chiama questa specialità per capirne la provenienza: o occidentale o orientale .Chi ha ragione? Partiamo da un dato certo: è siciliana/o il nome che deriva dalla similarità all’agrume, di cui l’Isola è ricca.Quindi, se la palla di riso è simile a un’arancia… beh, allora è giusto chiamarla arancina, no?Tuttavia, a Catania e dintorni pensano che, in realtà, la specialità sicula trae il suo nome non dal frutto bensì dalla pianta, l’arancio. Quindi: è masculu e non fimmina.Sulla questione è intervenuta qualche tempo fa perfino l’Accademia della Crusca, rispondendo a “molti che, scrivendoci in maggioranza dalla Sicilia, e in particolare da Palermo, ma anche da Roma, Rieti, Firenze e Bologna, ci pongono la stessa domanda a proposito della tipica preparazione siciliana a base di riso” La conclusione ?Si dice arancino e non arancina per anzianità: le radici del termine maschile, infatti, risalgono al dizionario siciliano L’Accademia, però, ha scelto anche una strada salomonica: al di là, infatti, dell’antichità del termine maschile, considera valida anche la forma femminile. In pratica, va benissimo arancino nell’ambito del dialetto siciliano, perché aranciu è pure il frutto dell’arancio .Però, traducendo il termine in italiano, allora è giusto utilizzare la variante femminile, per via del genere dell’arancia. Al di là del come si dice, però, ci piace finire con lo stesso modo usato dall’Accademia nell’analisi: “che, poi, maschio o femmina, a punta o rotonda, è sempre la fine del mondo!“.
A cosa serve il taschino dei jeans
Troppo piccolo per infilarci le mani, troppo scomodo per tenerci le monete o la carta di credito. A cosa serve davvero il taschino rettangolare cucito all’interno della tasca destra dei jeans? La domanda è assai bizzarra e curiosa e forse solo in pochi ,nonostante che il jeans sia il capo più indossato non conoscono la sua utilità A tirare in ballo l’iconica azienda statunitense fondata nel 1853 a San Francisco da Levi Strauss, l’utente Renata Janoskova come riporta ‘The Independent’ che ha svelato il segreto del ‘misterioso’ taschino, citando un post pubblicato da Levi’s nel suo blog. Si tratta di una ‘watch pocket’, ossia di una piccola tasca pensata per contenere l’orologio da taschino. Nell’ Ottocento spiega, i cowboy indossavano l’orologio da taschino con una catena, e lo riponevano nel panciotto. Per evitare che si rompesse, la Levi’s ideò questa piccola tasca”. Tanti gli oggetti che il micro taschino ha ospitato negli anni, dalle pepite d’oro alle confezioni di preservativi, alle monete, fino ai biglietti.
Combattere l’invecchiamento…celebrale
Per vivere meglio bisogna prevenire. I cinquantenni di oggi possono prepararsi adottando norme dietetiche e fisiche: si tratta di non oltrepassare il peso forma, difficilmente riottenibile una volta che si è ingrassati troppo, e di ridurre le proteine nella dieta soprattutto riducendo la carne a favore di frutta e ortaggi. È intorno ai 50 anni, ma anche prima, che si previene l’osteoporosi, bevendo più latte, preferendo i formaggi freschi a quelli invecchiati che liberano componenti acide, negative per le ossa, ingerendo più sostanze alcaline che combattono l’acidosi, causa dell’osteoporosi: bisogna perciò mangiare più insalata, arance, pomodori, banane, broccoli e cavoli e, soprattutto, spinaci. Ecco una specie di decalogo sullo stile di vita ideale per tenere in efficienza il cervello: Iniziate un programma di ginnastica «dolce» che mantenga il corpo in buona efficienza e migliori la circolazione cerebrale, fatto essenziale per tenere la mente in forma. L’attività fisica riduce l’ipertensione, ma se avete la pressione alta è necessario controllarla con farmaci adatti alla terza età. Camminare per almeno 20-30 minuti al giorno è un ottimo esercizio per il corpo. Se lo si fa insieme a un amico, se ne traggono anche benefici di tipo «sociale» . Se praticate uno sport, evitate tutte quelle attività che possano portare a traumi: se si va in bicicletta bisogna portare un casco da ciclista. Se siete dei fumatori, smettete il più presto possibile: fumare fa male ai polmoni, al cuore, ai vasi e, di conseguenza, al cervello. Non eccedete nel bere alcolici: due bicchieri di vino al giorno per gli uomini, uno per le donne, possibilmente di vino rosso. Dormite in abbondanza: il sonno riposa il corpo e durante il sogno il cervello viene stimolato. Ma la cosa più importante è mantenere vivo un interesse o un hobby che tengano occupati, stimolino la mente, mantengano in esercizio la memoria. È quindi fondamentale tenere viva la mente e continuare ad aggiornare i propri schemi mentali facendo, per quanto possibile, nuove esperienze.
Un viaggio intorno al mondo
Una coppia americana ha deciso di fare borse e valige e intraprendere un viaggio intorno al mondo con i propri tre figli. L’impresa, però, non è semplice ed hanno deciso di chiedere l’aiuto di una baby sitter che li accompagni in viaggio e li aiuti ad accudire i bambini. Hanno quindi creato un annuncio ricevendo molte più richieste di quelle che si sarebbero mai aspettati: quasi 20.000 persone candidate per il lavoro! La coppia già da tempo gestisce un blog di viaggi, ma solo recentemente ha deciso di vendere la loro casa nello Utah ed intraprendere questo giro del mondo, che inizierà il prossimo luglio. Zelanda e l’Asia e promette già di essere una grande avventura. Va detto che non tutti hanno accolto positivamente la richiesta, alcuni hanno criticato lo stipendio tra i 1.200 e i 1.500 dollari considerato troppo basso per qualcuno che dovrebbe far giocare e accudire i bambini, cucinare e pulire. Una critica forse un po’ troppo severa considerato che oltre a questa cifra sono comprese tutte le spese di viaggio, vitto e alloggio!
I giardini zen
Chi segue la filosofia orientale sa bene che il principio di non dualità si ritrova in ogni aspetto della vita quotidiana. Per questo motivo, i cultori della filosofia zen, ritengono che la creazione, e la passione, di un giardino zen abbia numerosi benefici sulla salute, ma soprattutto sulla psiche umana. La visione occidentale si distacca totalmente dalla visione orientale nel capire l’essenza del giardino. Se per noi, nati in occidente, la cura di uno spazio verde può rappresentare un semplice passatempo, per la cultura orientale sta a significare la cura dell’anima, dell’essenza di noi stessi. Il giardino zen è, infatti, il luogo della meditazione, della scoperta di se stessi. Curare un giardino zen è come curare la propria salute, coccolarsi. Sposare la filosofia zen non può far altro che creare benefici alla salute umana. In apparenza, per chi non la conosce, la cura di questo giardino potrà apparire noiosa o monotona ma, secondo gli esperti, lo studio degli elementi essenziali del paesaggio zen aiuta l’individuo ad entrare in contatto con il suo io più profondo, quello più nascosto dalla superficie. E’ in grado di offrire calma, di ripristinare la concentrazione perduta e riordinare la pace che alberga in noi. Il rituale zen è dominato dall’elemento del silenzio, della non parola, che invoglia alla meditazione e alla contemplazione, cosicché il benessere possa farsi strada nell’animo umano.
Lavarsi le mani aiuta a cancellare i vecchi pensieri
Recarsi in bagno e lavarsi le mani non è solo un gesto essenziale per l’igiene personale: è anche un ottimo modo per fare tabula rasa nel cervello, cancellando i vecchi pensieri e facendo posto a nuove idee. Lo dimostra un curioso esperimento condotto all’Università di Toronto, in Canada.I ricercatori hanno selezionato un gruppo di volontari la cui attenzione è stata attratta su un particolare obiettivo attraverso un gioco di parole o una breve intervista. In seguito, ai partecipanti è stato chiesto di osservare o di utilizzare una salviettina detergente per le mani. Sottoposti ad una nuova intervista, i soggetti che si erano lavati le mani hanno dimostrato di avere relegato quell’obiettivo nel “dimenticatoio”, dimostrando con le parole e con i fatti di ritenerlo meno importante rispetto ad altri obiettivi più “freschi”, suggeriti dopo. Le persone a cui era stato suggerito un obiettivo riguardante la salute, ad esempio, dopo l’uso delle salviettine hanno perso la tendenza a comportarsi in modo sano, scegliendo più spesso di mangiare una barretta al cioccolato piuttosto che una ai cereali», spiega uno degli autori dello studio. Che il lavaggio delle mani potesse pulire anche il cervello non è una novità assoluta: uno studio precedente aveva già dimostrato che questo gesto è in grado di ridurre l’impatto di esperienze psicologiche pregresse, ad esempio cancellando il senso di colpa associato ad un comportamento immorale. La vera novità dello studio canadese, però, sta nell’aver evidenziato il processo mentale che sta dietro a questo fenomeno. Il lavaggio, spiegano gli autori della ricerca, simboleggia dal punto di vista psicologico una procedura di separazione. Lavare via lo sporco significa quindi lavare via le vecchie idee che derivano da esperienze precedenti, facendo così pulizia per lasciare posto ai nuovi pensieri.
Burger King finanzierà un matrimonio
La famosa catena di fast-food Burger King ha deciso di fare un gesto decisamente molto romantico: si è offerta di pagare il matrimonio a due giovani innamorati. Amici sin dall’asilo, i due si chiamano Joel Burger e Ashley King e proprio qualche tempo fa avevano pubblicato una loro foto, con dietro un’insegna di Burger King, per annunciare il fidanzamento ufficiale. Vista la notizia sul giornale, Burger King ha fatto sapere tramite Twitter che, se la coppia si fosse messa in contatto con loro, avrebbero allietato le loro nozze con una sorpresa: regalargli per intero i festeggiamenti. Oltre a pagare il matrimonio, Burger King si sta occupando di confezionare per l’evento, che si terrà il 17 luglio, dei gadget personalizzati, come yo-yo, sacchettini regalo, barattoli tazze e corone di Burger King.