Il panino Italiano ora anche in accademia

Forse non molti sanno che è nata a Milano la Fondazione Accademia del Panino Italiano, con lo scopo di sostenere nel mondo il Panino Italiano, simbolo del Made in Italy. Adesso l’inaugurazione è ufficiale, le iniziative numerose. L’ Accademia del Panino Italiano nasce da un’idea di Antonio Civita e Elena Riva, già noti per essere proprietari del brand Panino Giusto uno spazio di 1.200 mq per accogliere convegni, mostre, eventi e progetti legati al mondo del panino Made in Italy, dove ha sede una Biblioteca del Panino, con oltre 1.500 libri e riviste sull’argomento. Se ci andate prenotate anche l’ingresso alla mostra adesso in corso “Panino, da natura a artificio” In pratica un viaggio tutto italiano, per conoscere di questa specialità tipica la storia, i migliori artigiani e più prestigiosi ambasciatori. Durante il percorso espositivo ci si può anche sbizzarrire a creare infinite combinazioni possibili con gli ingredienti, grazie a una sorta di video-istallazione. Dai panini agli spinaci a quelli al latte con semi misti le nostre ricette di pane e panini Scopo dell’Accademia è “promuovere e valorizzare l’unicità del Panino Italiano in Italia e nel mondo” e offrire al panino “un’icona del Made in Italy”, come la pasta e la pizza. L’Accademia ha già un suo Manifesto del Panino Italiano, e ha in programma a breve: la creazione di una Scuola del Panino Italiano, la definizione di un protocollo con le caratteristiche identificative del “Panino Italiano” in vista di una sua futura certificazione in Italia e nel mondo, protagonista indiscusso del panino, lo speck Alto Adige, leggermente affumicato e stagionato all’aria di montagna, e il pane nero. Si accompagna con buon bicchiere di vino, magari un Pinot nero o uno Schiava, vitigni tipici della zona. Gli ingredienti: 4 Vinschgerlen panino nero tipico, Speck Alto Adige , Formaggio Stelvio , Burro. Dividere il panino in due, spalmare uno strato sottile di burro e farcire a piacere con speck e due fette di formaggio. Scaldare il panino farcito nel forno a  200 gradi per 8-10 minuti finché diventa croccante. Una variante di questo panino allo speck prevede l’aggiunta di pomodoro oppure lattuga verde.

 

Quando l’energia sta per esaurirsi

Tensione emotiva, esaurimento professionale e sindrome da stanchezza cronica Sono causati dalle nostre azioni che ci fanno spendere energie senza possibilità di recuperarle. Questo è un problema serio! Cerca di impegnarti in un qualcosa che possa riempirti di energia ciò che ti piace fare: dipingere, ballare leggere o imparare l’inglese, e di metterlo tra le priorità dei tuoi impegni sono le cose che hai nella coda della lista di ciò che devi fare e che non riesci a fare perché non hai mai abbastanza tempo! Dunque, prima, fai il pieno di energia fai delle cose piacevoli e poi questa energia la investi negli impegni meno piacevoli ma necessari. Più o meno così: di sera torni a casa dal lavoro, lascia stare tutto com’è, metti a dipingere, a curare le tue piante e i tuoi fiori, insomma, fai ciò che ti piace fare, frutterà in un lampo. Ti ricarichi di energia e subito dopo riuscirai facilmente a riordinare la casa. Questo trucchetto ti aiuterà a fare le faccende di casa con un ritmo normale, a stare al passo per mantenere sempre la casa in ordine. Devi liberarti spietatamente delle cose che richiedono tanta energia senza possibilità di recuperarla. Quelle cose, il cui processo non stimola e non soddisfa. Sì, siamo cresciuti con la regola “se si deve fare una cosa, bisogna farla”. Ma questa regola è davvero penosa! Si può vivere una vita stimolante ed emozionante! Certo, a volte, bisogna anche spingere la forza di volontà per un duro lavoro, ma deve essere un impegno piacevole, che porti la gioia! Se per il momento non riesci a liberarti dagli impegni pesanti che richiedono tanta energia, cerca un modo per recuperarla occupandoti di questi impegni. Cerca di distrarti, impara a usare nuovi programmi leggi, inventa dolci,  premia te stessa, sperimenta diversi metodi di gestione del tempo, allenandoti l’importante è non stare seduta con la faccia grigia e sofferente! Lascia stare tutto e vai ….

 

Un oceano rosa

Regalare un mazzo di fiori è uno dei modi più comuni con cui gli uomini dimostrano che ci tengono, soprattutto quando ne hanno combinata una bella grossa! Un uomo per far tornare a sorridere la moglie, diventata cieca in seguito a complicanze del diabete, ha piantato milioni di piantine nel suo giardino in modo che potesse almeno sentire il profumo e quindi la potenza della natura.Il signore e la signora Kuroki dopo 30 di matrimonio e di duro lavoro nel loro caseificio in Shintomi, avevano deciso di passare il resto della loro vita a viaggiare, nel giro di una settimana però lei è diventata cieca a causa del diabete ed i medici non hanno potuto fare niente per bloccarlo. La signora è entrata nel tunnel della depressione ed era triste per tutte le cose che avrebbe voluto fare e vedere e che adesso resteranno per sempre un sogno nel cassetto. Il marito, per cercare di aiutare l’amore della sua vita, ha piantato nel suo giardino una quantità incredibile di fiori Shibazakura rosa sperando che la gente vedendoli, passasse a trovare la donna e che lei potesse sentire il calore avvolgente e magnifico dell’incontro con persone sconosciute. Piantina dopo piantina in 10 anni il signor Kuroki ha creare un bellissimo oceano rosa che oggi viene visitato da 7mila persone al giorno, il giardino è una grande attrazione ma tutti vogliono conoscere la donna per cui è stato fatto tutto questo. Una storia dolce, romantica e incredibile, il signor Kuroki è un fuori classe, fa sfigurare tutti gli uomini del mondo!

Ansia pre-partenza

Le borse e le valigie sono pronte, le scelte sono già state fatte mare o montagna….si parte! Ansia inaspettata da pre-partenza? Ecco come sconfiggerla subito con i nostri consigli! L’ansia pre-partenza, al contrario di quanto si possa pensare, è un problema che affligge molte persone. L’idea del viaggio prossimo può infatti provocare stati d’animo insoliti come angoscia, stress o agitazione: le cause effettive devono essere ricercate, però, più a fondo. Magari a livello inconscio avete semplicemente paura di volare o di spostarvi con un mezzo di trasporto, oppure non amate il cambiamento repentino della quotidianità o, ancora, può capitare che banalmente la fretta di partire si modifichi in ansia, con la paura di “non riuscire a fare tutto in tempo”.Spesso, chi soffre di ansia pre-partenza è però già solito ad episodi di ansia in generale. Esistono comunque alcuni rimedi efficaci, anche naturali, per contrastare o prevenire gli attacchi d’ansia: vediamo quali sono. Imparare a respirare bene. Per sconfiggere attacchi d’ansia improvvisi dovete imparare a respirare bene. Se riuscirete a rilassarvi nel modo giusto, facendo training autogeno o Yoga, noterete piano piano ridurre l’ansia. Queste due tecniche sono le migliori in assoluto allo scopo: imparare a respirare vi aiuterà tantissimo non solo a sconfiggere l’ansia pre-partenza, ma anche a stare meglio in ogni momento dell’anno.Fare esercizio fisico costante è un ottimo rimedio contro l’ansia e lo stress, anche pre-partenza. Scegliete la corsa, la bicicletta o l’attività sportiva che più vi piace e ogni giorno praticatela per almeno 30 minuti. È risaputo infatti che lo sport aiuti tantissimo a scaricare le tensioni e a rilassare fisico e mente; unico accorgimento, non esagerate perché potreste affaticarvi troppo ed ottenere l’effetto contrario!

I pesci hanno una memoria..tutto da rifare

Si parla di memoria e i pesci rossi ne hanno da vendere! Lo afferma una ricerca della School of Psycology all’Università di Plymouth, che afferma che questi non solo possiedono buonissima memoria, ma ricordano anche a distanza di tre mesi dall’accaduto. Gli scienziati hanno abituato i pesci a rispondere ad uno stimolo: ogni volta che spingevano una leva posta nella loro vasca ricevevano in premio del cibo. I pesci, in breve tempo, hanno imparato e non solo! I ricercatori hanno poi tarato la leva in modo che questa rilasciasse il cibo solo una volta al giorno e sempre alla stessa ora. I pesci rossi hanno ancora una volta risposto positivamente! Secondo Hamilton, «Questo è molto interessante perché dimostra che questa specie è capace di formare e rafforzare un’associazione tenendola a mente per un lungo periodo di tempo. Inoltre, questa traccia di memoria può essere dimenticata e sostituita da una nuova memoria a lungo termine. I pesci in mare hanno una dieta varia: mangiano lumache, piccoli pesci, insetti e piante e si pensa che imparino ad associare certi luoghi con i loro cibi preferiti, una caratteristica che potrebbe essere di vitale importanza per la loro sopravvivenza. La diminuzione della disponibilità di cibo potrebbe favorire la sopravvivenza delle specie che possono ricordare la posizione delle fonti di cibo.

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L’amore è cieco……

L’Amore è sempre seguito dalla Follia. Questa tuttavia lo spinge a fare cose senza senso, a soffrire, a credere in storie impossibili. A volte è una fortuna, a volte è una tragedia. Ma Amore, quasi inerme, senza follia, non ci sa stare. Anche gli antichi lo sapevano, e con un bellissimo e breve racconto, ci hanno spiegato il perché.Tanto tempo fa, la follia decise di invitare i sentimenti per una singolare riunione conviviale…Raccoltosi tutti intorno ad un caffè, per animare l’incontro la follia propose: “Si gioca a nascondino?”. “Nascondino? Che cos’è?”  domandò la Curiosità.”Nascondino è un gioco”, Rispose la follia, “Io conto fino a cento e voi vi nascondete. Quando avrò terminato di contare, comincero’ a cercare ed il primo che troverò sarà il prossimo a contare”.Accettarono tutti ad eccezione della Paura e della Pigrizia che rimasero a guardare in disparte…”1,2,3. – la follia cominciò a contare.La Fretta si nascose per prima, dove le capitò.La Timidezza, esitante come sempre, si nascose su un gruppo d’alberi.La Gioia corse festosamente per tutto il giardino non curante di un vero e proprio rifugio.La Tristezza cominciò a piangere, perché non trovava un angolo adatto per nascondersi.L’Invidia si unì all’orgoglio e si nascose accanto a lui dietro un sasso. La follia continuava con la conta mentre i suoi amici si nascondevano. La disperazione era sconfortata vedendo che si era già a novantanove.”CENTO!” ,gridò la follia, “Adesso verro’ a cercarvi!. ».La prima ad essere trovata fu la Curiosità, perché non aveva potuto nascondersi per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto. Guardando da una parte, la follia vide l’Insicurezza sopra un recinto che non sapeva da quale lato avrebbe potuto nascondersi meglio.E così di seguito furono scoperte la Gioia, la Tristezza, la Timidezza e via via tutti gli altri.Quando tutti finalmente si riunirono, la Curiosità domandò: “Dov’è l’Amore?”.Nessuno l’aveva visto…Il gioco non poteva considerarsi concluso e la follia cominciò a cercarlo. Provo’ in cima ad una montagna, lungo il fiume sotto le rocce.Ma dell’Amore nessuna traccia… La follia si accorse di un rosaio, prese un pezzo di legno e cominciò a frugare fra i rami spinosi, quando ad un tratto sentì un lamento.Era l’Amore, che soffriva perché una spina gli aveva appena perforato un occhio. La follia non sapeva che cosa fare, si scusò per aver organizzato un gioco così stupido, implorò l’Amore per ottenere il suo perdono e commossa dagli esiti di quel danno irreversibile arrivo’ al punto di promettergli che… l’avrebbe assistito per sempre.L’Amore rincuorato accettò le promesse e quelle scuse così sincere…Così da allora…L’ Amore è cieco e la follia lo accompagna sempre…

 

Viaggiare per essere felici

Là fuori c’è tutto un mondo da scoprire e tante culture da incontrare. La conoscenza e la scoperta restituiscono l’uomo migliore. Sai qual è il segreto della felicità? Viaggiare! Il viaggio, la scoperta fanno bene alla salute, al corpo ed alla mente, questo perché è un continuo mettersi alla prova. Affrontare nuove sfide, conoscere nuove tradizioni e culture stimola la mente. Che lo si faccia in compagnia o che lo si faccia da soli non importa, viaggiare è un’esperienza unica, ogni partenza regala un ritorno su cui riflettere. Viaggiare fa accrescere la persona donando dei beni preziosi, rendendoci più ricchi. Viaggiare rende felici perché fa bene alla mente, è ciò che serve contro la tristezza e la noia che la quotidianità implica. Le esperienze vissute regalano al nostro corpo ed alla nostra mente delle emozioni che stimolano il benessere. I ricordi migliori stimolano risate, sorrisi e l’energia per sostenere anche le cose peggiori, ed inoltre aiuta a staccare la mente da eventi e fattori di stress. Il viaggio è scoperta e la scoperta è un enorme stimolo per la mente. Imbattersi e scoprire mondi, culture e tradizioni permette di ampliare la nostra visuale ed il nostro occhio critico sul mondo. Attraverso il viaggio cadono le forme abbattendo i giudizi e i pregiudizi .Avere una visione del mondo un po’ più completa aiuta a stimolare l’immaginazione orientandosi verso una stimolazione più ampia. Ad esempio, scrivere un diario di viaggio potrebbe essere un vero  proprio covo di idee da riportare a casa con noi per realizzare oggetti, opere ed altro in memoria delle nostre avventure. Allora cosa aspettate? Preparate subito borse  e valigie e partite alla volta di nuovi luoghi ed emozioni!

Stai per iniziare una vita a due

Matrimonio: una favola? Sì, l’entusiasmo e l’euforia ci sono tutte. Ma chissà perché sembrava che ci fosse di mezzo un secolo e invece la data si avvicina a grandi passi, anzi siamo già quasi a ridosso del fatidico giorno. Inizia l’ansia e prendono corpo i timori. Del resto, iniziare una nuova vita insieme non è proprio banale: si tratta di progettare un orizzonte nuovo, dove condividere momenti belli e crisi di sconforto, sogni meravigliosi e paure talvolta immotivate. Ecco qualche consiglio per sopravvivere ai malumori e alle difficoltà dell’altro affrontando il matrimonio con il sorriso e facendo crescere il rapporto di coppia nel migliore dei modi. Non è quasi mai come credi: qualsiasi cosa abbiamo immaginato, lasciamola perdere: di sicuro, andrà diversamente da come lo avevamo pensato. Il suggerimento? I castelli in aria lasciamoli perdere, generano aspettative sia su di noi e il nostro rapporto. Affrontiamo le cose momento per momento e cerchiamo di goderci il presente: saremo decisamente più serene e felici. Possiamo farcela: tra gli errori più grandi c’è il perdere di vista il nostro partner, la persona che ci ha fatto innamorare, ridere e anche fare follie. Siamo ben consapevoli che ci saranno momenti in cui la quotidianità avrà il sopravvento sull’emotività, ma cerchiamo di non smettere mai di parlarci col cuore. Adesso, subito: è ora il momento giusto per dirci tutto, soprattutto quello che non ci piace. Tanti litigi e divorzi! derivano dall’idea che il matrimonio ci faccia diventare persone nuove, diverse e migliori. Questo è vero, ma solo in parte: in fondo rimaniamo le persone che siamo sempre state. Mettere in chiaro le cose ci aiuterà a partire con una marcia in più. I grandi temi vanno affrontati prima di arrivare a dire sì: avere o no dei figli, il tipo di educazione dei pargoli, chi cucinerà o come verranno organizzate le pulizie di casa. Dai quesiti più banali a quelli più importanti, meglio chiarirsi subito. Il matrimonio ha bisogno di coraggio, onestà e serenità. Un tris che vince sempre.

 

La gelosia

La gelosia, secondo William Shakespeare è un mostro dagli occhi verdi che schernisce il cibo di cui si nutre. Questo cibo è il cuore e l’anima di chi ne soffre: il geloso è letteralmente accecato da questo sentimento complesso e contorto, fatto insieme di amore, rabbia, smarrimento, invidia e insicurezza. Un mix potente e a volte micidiale, capace di avvelenare i pensieri e perfino di scatenare impulsi violenti dall’esito tragico, come la cronaca di questi ultimi anni riporta con drammatica cadenza. Eppure, per non cedere, si può fare molto, anche se non si tratta di strategie e breve termine. Impariamo a conoscerla. La gelosia è un impulso profondo che nasce dal dolore, dalla collera e dal senso di delusione che proviamo quando scopriamo o sospettiamo che l’oggetto dei nostri desideri prova attrazione per un altro anziché per noi. E’ un sentimento poco allettante, per il quale spesso ci si sente in colpa, specie se ci spinge ad azioni che non tollereremmo se venissero compiute nei nostri confronti, ad esempio spiare il contenuto dei messaggi di posta elettronico o del cellulare. E’ però un sentimento universale, che abbiamo provato tutti nella vita, anche da bambini, come ben dimostra la rivalità tra fratellini.Come combatterla La prima e più semplice è la fiducia. Dobbiamo imparare a fidarci dell’altro, almeno fino al momento in cui non abbiamo prove certe, o almeno indizi molto evidenti, della bugia. Questo significa, innanzi tutto, non andare a ficcare il naso nella sfera privata dell’altro, al di là di quanto non siamo stati invitati espressamente a fare. Come scrisse il letterato Karl Krauss “la gelosia è un abbaiare di cani che attira i ladri”. Insomma, attenzione potrebbe proprio essere la nostra intromissione indebita a far scattare la molla del tradimento.

Fissata per il prossimo week end la fine del mondo

Non ci mancava, ma abituati ormai ai ciclici proclami di una prossima fine del mondo registriamo anche quella annunciata dal  teorico  Mathieu Jean-Marc , che dopo aver esaminato alcuni versetti biblici l’ha fissata per il prossimo weekend, domenica 24 giugno, non precisando l’ora. Un’ottima scusa per rispolverare i propri sogni nel cassetto, e riproporre luoghi da visitare prima che tutto finisca: ecco quindi alcuni dei posti irrinunciabili che valgono un pensiero magari anche passata la fatidica domenica. Una bella vacanza al mare, o forse sarebbe meglio la montagna… qualcuno suggerisce la visita di una città d’arte con tutte le meraviglie da scoprire passo passo. Davanti a queste possibilità, tu come scegli? Ebbene studi scientifici dimostrano che la scelta spesso la fa il carattere! Se hai scelto il mare rientri nella media alta della classifica. La maggior parte dei viaggiatori preferisce una bella spiaggia ed acqua cristallina al trekking sui monti o ad una vacanza “culturale”. Tuttavia, come detto, non è solo questione di gusti! La scelta la dice lunga sulla tua personalità e spesso ad influire in maniera determinante è proprio il carattere! Uno studio condotto dall’Università della Virginia ha rilevato, infatti, che le persone introverse prediligono paesaggi diversi rispetto alle estroverse. “I ricercatori hanno messo a punto cinque esperimenti, al termine dei quali è emerso che le persone più estroverse preferiscono spazi aperti, come le spiagge, mentre gli introversi sono attratti da boschi e montagne. Ciò sembra derivare dal fatto che le foreste sono mete ideali per la solitudine e la riflessione e offrono meno opportunità di aggregazione, a differenza delle distese di sabbia con baretti e discoteche, ottime per far festa, meno consone alla meditazione.