Viaggiare insieme

Come qualsiasi altro aspetto della vita di coppia, anche viaggiare con il proprio partner è qualcosa che s’impara col tempo e l’esperienza. Innanzi tutto non bisogna mai perdere il senso dell’umorismo. Un attacco di diarrea fulminante in Egitto non è il modo migliore di cominciare una vacanza. Tenete duro, però: anche se al momento non è divertente, una volta passata potrete farvi una risata ripensando a quando vi contendevate il bagno. Munitevi sempre di qualche snack: la fame rende nervosi e non c’è niente di romantico nel litigare durante un’escursione. È rilevante mantenere la sintonia con il vostro partner durante il viaggio, perciò non scordate di scambiarvi piccoli gesti d’affetto. Soprattutto quando la vacanza si fa stancante. Non perdete la pazienza: in viaggio è difficile avere dello spazio per se stessi e sfogare la rabbia in solitudine. Perciò, anche se il partner ha fatto qualcosa di irritante, contate fino a 10 prima di litigare e, principalmente, cercate di perdonare in fretta. Meglio pianificare insieme il proprio itinerario e sbrigare in anticipo le questioni pratiche: chi deve prenotare che cosa, qual è il budget a disposizione, come dividere le spese. A questo proposito è bene tenere traccia di tutto quello che spendete: appuntarsi chi ha pagato per cosa non solo vi permetterà di gestire al meglio i soldi della vacanza, ma vi eviterà inutili discussioni una volta tornati a casa. Quando si sta continuamente insieme, si capisce l’importanza di avere del tempo per se stessi. Cercate di ricavare dei momenti per fare qualcosa da soli, come leggere un libro o fare una corsa al mare in spiaggia. Questi momenti da soli vi faranno amare ancora di più la compagnia del vostro partner e vi daranno qualcosa da condividere.Cercate di non isolarvi: parlare con altre persone durante il viaggio è un modo per godersi ancora di più la vacanza e tornare a casa più ricchi di quando siete partiti. E, infine, gustate ogni momento. Potrebbe succedere che in futuro le circostanze non vi permetteranno di viaggiare. Non è dato sapere quando o se la salute, gli impegni familiari o il lavoro saranno fonte di guai. Perciò fate un bel respiro, spegnete il cellulare e siate grati per la compagnia dell’altro. Le esperienze che avrete durante il viaggio rafforzeranno il vostro legame e lasceranno dentro di voi un ricordo che vi porterete dentro per tutta la vita.

 

Viaggiatori sempre più soli

Che sia al mare in montagna nelle città d’arte o alla scoperta di luoghi oggi sempre più persone decidono di mettersi in viaggio da sole. Immortalati dal cinema e dalla letteratura, i viaggiatori solitari continuano a essere un cult evergreen, eroi romantici in cerca di se stessi sulle strade del grande mondo. Lontani gli echi dei ribelli anni ’60 il popolo dei vagabondi si è nel tempo arricchito di persone dalle situazioni più disparate: uomini single alla ricerca dell’anima gemella, donne sposate stanche di aspettare il marito pigro, giovani bramosi di avventure e over 65 desiderosi di mettersi di nuovo in gioco dopo l’agognata pensione. Per rendere un’idea del fenomeno, il solo comparto dei viaggi per single crescerà ancora Ma perché il fenomeno dei cosiddetti solo traveller è in aumento? Il trend dei viaggiatori solitari è lo specchio del cambiamento dei tempi, oggi, infatti, sempre più persone sono single o divorziate. Le proiezioni in effetti, non lasciano adito a dubbi. Le famiglie unipersonali, così le definisce l’Istituto di Statistica, sono aumentate del 10% in 10 anni. A causa del progressivo invecchiamento della popolazione e dell’incremento delle separazioni, il numero delle persone sole cresce in tutta Italia, tanto al Nord quanto al Sud. A essere cambiate sono le abitudini delle persone. C’è chi parte in periodi diversi da quelli classici di chiusura aziendale, chi non riesce a far coincidere i propri giorni di ferie con quelli del partner o chi semplicemente vuole fare un’esperienza nuova. Va fatta poi un’ulteriore distinzione: un conto è andare in vacanza, un altro invece è andare in viaggio. Le vacanze in genere durano pochi giorni o settimane, mentre i viaggi possono durare anche mesi o anni perché racchiudono una ricerca. Alcuni riescono a trovare ciò che cercano in poco tempo, ma di solito chi è alla ricerca di sé impiega più tempo per rispondere alle proprie domande. Mentre il viaggio vero e proprio continua a essere gestito in autonomia, rifuggendo da agenzie e pacchetti turistici, le vacanze in solitaria spopolano, facendo la fortuna di portali online e operatori specializzati, che hanno costruito il loro successo sull’ossimoro delle vacanze di gruppo per singoli

Isole….

Immaginate di stendere un telo di velluto azzurro su un piano e sparpagliarvi sopra dei diamanti. Probabilmente, questa è la metafora migliore per descrivere le numerose isole minori italiane, dove “minore” fa riferimento unicamente alle ridotte dimensioni geografiche. Alcune di queste isole sono a se stanti, altre sono riunite in arcipelaghi dal fascino smemorato. Circondate dalle acque più azzurre, la bellezza ed i tesori di questi orli di terra hanno affascinato l’essere umano fin dall’alba dei tempi. Le Egadi ne sono un esempio, questo arcipelago si trova in Sicilia, ma fa riferimento alle province di Trapani e Marsala. La storia delle Egadi  non è meno affasciante o antica di quella delle Eolie Naturalmente nei secoli hanno seguito la storia della Sicilia, subendo varie dominazioni che hanno lasciato splendide tracce archeologiche. La bellezza delle Egadi risiede nel fatto che la mano dell’uomo non si è ancora appropriata di tutto il paesaggio, per cui il visitatore può godere non solo del mare più cristallino e dei suoi fondali incantevoli, ma anche dei paesaggi terrestri e dedicarsi a passeggiate o trekking immersi nella natura incontaminata; un’esperienza che non potete assolutamente perdervi è la scalata a dorso d’asino. Dopo un’impegnativa giornata dedicata all’esplorazione delle bellissime spiagge e calette o trascorsa in barca, avrete sicuramente fame: sappiate che oltre ai tradizionali piatti a base di pesce come il pesce spada arrosto e il figatello di tonno fritto, la cucina delle Egadi ha mantenuto tracce della dominazione dei Mori e quindi le pietanze caratteristiche sono a base di couscous.

 

Venerdì 17 il giorno sfortunato per antonomasia

Si chiama eptacaidecafobia e non è altro che la paura feroce del venerdì 17. Qualcuno si chiude in casa, altri escono con cornetti o zampe di coniglio nascoste in borsa e la certezza che qualcosa di nefasto si stia per abbattere su di lui gli resta appiccicata alla pelle fino all’alba di sabato 18.Solo l’Italia, però, vanta la superstizione del venerdì 17. Nei paesi anglosassoni il giorno nero è il venerdì alle volte il martedì 13 in quanto fu di venerdì 13 ottobre, da quanto dicono, che venne dato l’ordine dello sterminio dei templari. Il terrore del venerdì ha, comunque, un po’ ovunque legami con il cristianesimo visto che la Bibbia scrive che di venerdì morì Gesù venerdì santo. Non solo. Nell’Antico Testamento è scritto che il diluvio universale cominciò il 17 del secondo mese Già nella Grecia antica, però, il numero 17 era odiato dai seguaci di Pitagora in quanto era tra il 16 e il 18, perfetti nella loro raffigurazione di quadrilateri 4×4 e 3×6.La sfortuna del povero numero si è poi sommata negli anni perchè caso vuole che proprio di 17 siano avvenute alcune grandi sconfitte nelle storia. Tra storia, credenze, riti e miti c’è chi si fa prendere la mano e preferisce rimandare eventuali decisioni importanti o eventi chiave della propria vita al giorno successivo. Alzi la mano, del resto, colui che sceglie, ad esempio, di sposarsi venerdì 17. Della serie: non ci credo, ma mi adeguo.

Giocare con i sentimenti

Gli uomini e le donne che giocano con i sentimenti creano giganteschi e fantastici castelli di carte all’interno dei quali “rinchiudere” i cuori e le menti di uomini e donne fiduciose e troppo ingenue che subiscono delusioni cocenti e non riescono a staccarsi da un amore tanto forte quanto fantastico. Gli uomini e le donne che giocano con i sentimenti sono di tutte le età e un po’ di tutti i livelli, non bisogna essere particolarmente intelligenti e acuti per essere molto o anche solo un po’ bastardi. La specialità di questi tipi di persone  è appunto quella di corteggiare e sedurre le persone che cercano amore e comprensione sinceri, creando meravigliose illusioni. Che per definizione sono false. Attenzione alle donne e agli uomini indovini, come dice la parola stessa, l’indovino,  è colui che sa prevedere il futuro. Vede, intravede e stravede quello che avverrà. L’indovino che gioca con i sentimenti non fa altro che parlare di fantastici progetti di coppia. A gennaio, dopo appena 15 giorni che vi conoscete, dichiara di voler fare con te un viaggio meraviglioso al mare di almeno venti giorni, in un continente diverso e nell’altro emisfero. A febbraio programma il Natale con te, a marzo ti dice dove andrete a vivere con la vostra famiglia, città e zona precisa e ti dice come pensa di chiamare i vostri tre figlioletti. Va bene tutto. Peccato che spesso non si fanno vivi per uscire  nemmeno il sabato successivo, per andare a bere una birra, dimentica di telefonarti e di fatto si comporta come se foste dei semplici conoscenti.A metà marzo tu finalmente ti rendi conto che il tuo amico non fa altro che raccontare frottole e inventarsi progetti, anche se risulta tremendamente credibile.Ti ha detto che vuole che tu sia la madre dei suoi figli ma in tre mesi non vi siete visti più di cinque volte, di cui tre solo per un caffè. E ti sei anche accorta che non solo si contraddice rispetto a quel che lo riguarda ma continua a cambiare le carte rispetto ai progetti che ha fatto sul vostro futuro. E’ evidente che il primo a non crederci è lui e si sta inventando un gigantesco inganno. Parla a caso perché adora la propria capacità di raccontar frottole e la tua credulità nel cascarci. E’ l’inganno e la falsità che lo eccitano moltissimo, fate attenzione a uomini e donne con queste caratteristiche vi spezzeranno il cuore e basta..

Spunta una stella marina

Una stella marina e un pesce mai visti prima nel Mediterraneo, foreste di soavi coralli multicolore che cingono uova di squalo, stupende distese di gorgonie e tantissime altre specie sono state documentate in una recente spedizione scientifica attorno alle Isole Eolie, in Sicilia. I ricercatori a bordo del catamarano Oceana Ranger, organizzazione internazionale che si batte per la tutela degli habitat marini, durante la missione non si sono però imbattuti nella sola, straordinaria biodiversità italiana. L’ombra dell’inquinamento è infatti emersa, tra accumuli di bottiglie di vetro, stoviglie di plastica, pneumatici, parti di reti da pesca abbandonate Nell’area degli affascinanti vulcani sottomarini sono state individuate diverse specie di coralli in pericolo di estinzione, come il corallo bambù e soprattutto il rarissimo corallo nero, che nei fondali della Sicilia è presente con la foresta più vasta. Attorno a diversi di questi coralli erano attaccate moltissime uova di squalo. Particolarmente affascinanti le scoperte della stella marina Zoroastro fulgens e del ghiozzo di Kolombatovic un piccolo pesce della famiglia Gobiidae che vive ad alcune decine di metri di profondità. Sino ad oggi, infatti, si pensava che entrambe queste specie fossero diffuse soltanto nel mar Adriatico Sebbene il mare profondo si trovi appena al largo delle coste delle Isole Eolie, queste acque sono in gran parte inesplorate e nascondono una biodiversità molto ricca.

La musica influenza l’umore

La musica influisce sull’umore che accompagna i vari momenti della nostra giornata. Può condizionarci e modificare il nostro stato d’animo. Può farci sorridere come piangere, generare malinconia come nostalgia. Se vogliamo, è la migliore espressione di noi stessi.L’impatto che un brano ha su di noi va oltre quello che si pensa, tanto che un tempo “veloce” può risollevare l’umore, mentre uno più “lento” può buttarlo giù Una canzone sbagliata, infatti, può rovinare un momento, quella giusta può renderlo semplicemente unico e indimenticabile. Bastano, infatti, poche note per stravolgere la giornata, questo perché la musica influenza gli stati d’animo.Ma quali sono le canzoni “giuste” al momento giusto? Le canzoni sono piene di attese e ciò che siamo portati ad attendere è soprattutto l’amore. Un uomo ancora innamorato non smette di pensare a chi l’ha tradito a seguito di un incontro forse casuale. “Mi ritorni in mente” fa riaffiorare il ricordo di quella donna che è in tutti i suoi sogni. La gioia è legata alla vita, alla nascita e alla rinascita. Anche qui nessun dubbio sulla scelta del brano: Bella. Jovanotti offre una sonorità molto piacevole dove il testo è sicuramente semplice, ma allo stesso tempo significativo. È una dedica d’amore alla sua donna in un insieme di metafore e pensieri che ne elevano la figura. Dunque una canzone allegra che esprime armonia, positività, ottimismo e amore. A prescindere dall’umore ci sono musiche che portiamo dentro da sempre, insite nel nostro cuore, ed altre ancora che, pur accompagnandoci solamente in alcuni momenti della vita, sono in grado di “fotografarne” i pezzi in maniera assoluta e indelebile, riportandoci indietro con il tempo ogni volta che le nostre orecchie percepiscono le prime note. Il nostro umore può dipendere da ciò che ascoltiamo e da quello che c’è dentro di noi nel preciso momento dedicato all’ascolto.

 

Uomini e donne chi tradisce di più

Le persone più appagate della propria vita sessuale di coppia sono quelle che hanno maggiori probabilità di tradire il proprio partner, così come gli uomini con compagne meno belle e le donne poco attraenti. Sono alcune dei risultati cui è giunto un team di studiosi dell’Università Statale della Florida, che ha voluto analizzare su segnali e peculiarità che possono favorire la tendenza al tradimento. Insomma, se non siete sicurissimi della fedeltà della persona amata, gli scienziati americani potrebbero avere qualche utile consiglio I ricercatori, coordinati da Jim McNulty, hanno coinvolto nello studio 235 coppie appena sposate, e le hanno seguite per tre anni e mezzo. Durante il periodo dell’indagine gli scienziati hanno tenuto traccia di diverse informazioni sull’andamento delle relazioni, come la appagamento della vita di coppia sotto le lenzuola, eventuali tradimenti e la capacità di impegnarsi a lungo termine .Dopo aver raccolto tutti i dati McNulty e colleghi hanno iniziato a vagliare i segnali della fedeltà e dell’infedeltà, scoprendo anche caratteristiche inaspettate. Ad esempio, le persone che avevano la maggior tendenza al tradimento erano proprio quelle più soddisfatte della propria vita sessuale col partner. Secondo gli studiosi queste persone hanno un contatto più positivo col sesso, e forse tendono a cercare piacere anche al di fuori del rapporto di coppia ufficiale. Ancora, più predisposti al tradimento sono risultati gli uomini con più relazioni a breve termine nel periodo prematrimoniale e quelli con compagne meno carine. Le donne meno attraenti, infine, tendevano a tradire più di quelle considerate “belle”. Gli studiosi hanno sottoposto ai partecipanti fotografie di uomini e donne mediamente e molto attraenti, scoprendo che chi allontanava prima lo sguardo dalle immagini e chi tendeva a svalutare l’attrattiva delle persone ritratte aveva minore tendenza al tradimento. Insomma, se notate il partner troppo interessato a certi “dettagli” forse ha un istinto più orientato al tradimento.

Tutti pronti per San Lorenzo?

È in arrivo la notte più romantica dell’anno. Per prepararsi al meglio alla pioggia di meteore, ecco qualche consiglio, e qualche curiosità. Per la tradizione il 10 agosto è la notte di San Lorenzo, il momento migliore per osservare lo sciame meteorico delle Perseidi. Tuttavia il momento migliore per osservare le stelle cadenti è nella notte tra il 12 e il 13 agosto, quando si registra il momento di massima attività. Il che non vuol dire che stanotte non ci siano stelle cadenti. Ma il vero picco è previsto proprio nella notte tra il 12 e il 13, quando si stima un ritmo di 150 stelle cadenti all’ora. Sebbene si parli di “stelle cadenti”, le Perseidi sono in realtà tutt’altro: detriti polveri e ghiaccio piccoli come granelli di sabbia, ma anche grandi un metro abbandonati dalla cometa Swift-Tuttle nel suo passaggio intorno al Sole e che la Terra, nel suo annuale giro intorno al Sole, attraversa intorno a luglio agosto di ogni anno. La cometa Swift-Tuttle è transitata vicino al nostro pianeta nel 1992 e non ripasserà fino al 2126, quando le previsioni sono corrette dovrebbe essere visibile a occhio nudo quanto la cometa Hale-Bopp nel 1997. Pertanto stasera recatevi in montagna, al mare sulla riva,dove non ci siano luci e godetevi questo meraviglioso spettacolo, e non dimenticate di esprimere un desiderio

Giornate estenuanti

Vi aspetta una giornata estenuante? Riprendete una maglietta “vissuta” del vostro essere umano preferito L’odore del partner  a patto che non sia appena uscito dalla palestra, ha sul nostro cervello un immediato effetto calmante. È la conclusione piuttosto intuitiva di una ricerca pubblicata sul Journal of Personality, che dà ragione scientifica alle abitudini che molti conosciamo: dormire con una t-shirt del partner addosso, o spingersi dalla sua parte del letto quando non c’è. I ricercatori dell’Università hanno reclutato 95 coppie etero e chiesto agli uomini di indossare una maglietta per 24 ore, astenendosi da bagnoschiuma profumati, deodoranti, sigarette, cibi odorosi e altri prodotti che potessero modificare la naturale “fragranza” corporea. Gli indumenti usati sono stati poi assegnati in modo casuale alle partner e mischiati con magliette pulite e altre indossate da sconosciuti. Per il test olfattivo sono state scelte le donne perché il loro “naso” è più sensibile di quello maschile. Dopo aver annusato le maglie senza conoscerne il proprietario, le volontarie hanno dovuto superare due situazioni stressanti un test di matematica e la simulazione di un colloquio di lavoro, riferire i propri livelli di stress e fornire un campione di saliva. In quelle che avevano odorato la maglietta del partner, lo stress percepito prima e dopo le prove è risultato minore. Al contrario, le t-shirt degli sconosciuti hanno sollecitato la produzione di cortisolo, forse perché siamo evolutivamente e involontariamente portati ad attivare una risposta di attacco o fuga in risposta all’odore di un maschio che non fa parte della cerchia familiare.