La cucina cinese storia e curiosità

La cucina cinese è la somma di ben 8 cucine che, nel corso dei secoli, sono evolute e si sono modificate non poco. Le origini della cucina vedrebbero la luce durante l’età della pietra cinese, quando la coltivazione del riso e la produzione di spaghetti entrambi tipici esempi di cucina cinese sono noti da ritrovamenti archeologici. Con il passare dei secoli e la scoperta di nuove materie prime per cucinare e nuovi metodi di cottura, la cucina cinese si modificò a poco a poco e nacque l’uso delle bacchette, per esempio, realizzate con diversi materiali e adoperate come utensili per mangiare. Per chi dispone di poche risorse economiche, un pasto è unicamente un piatto di pasta o di riso, condito con un pugno di verdure o qualche boccone di carne. Tuttavia, in occasione delle feste o di visite da parte di ospiti, anche i cinesi meno abbienti convertono tutte le loro possibilità in banchetti ricchi di pietanze, colori e gusto .Durante un tipico pasto cinese si condividono i piatti, che vengono di solito messi in comune e fatti girare sul tavolo. Si mangia con l’aiuto di bacchette oppure, in caso di pietanze brodose, con l’aiuto di cucchiai di legno o di porcellana. La tavola è un simbolo dello status sociale e deve essere sempre rotonda; non sono mai presenti coltelli a tavola perché tutto ciò che deve essere tagliato, viene tagliato in cucina. La successione cronologica dei piatti segue una ricerca di equilibrio a partire dai cinque sapori di base dolce-salato-acido-amaro-piccante. Il la bevanda più consumata e amata ed è molto gradito per le sue virtù digestive e decongestionanti. La birra e l’alcol di riso sono consumati in occasione delle feste e di solito durante un pasto abituale nessuna bevanda viene proposta o messa in tavola: si disseta con una zuppa o una pappa.

Bracciali sempre splendenti ecco come fare

Se aprite un cofanetto porta gioie di certo troverete un braccialetto stile o originale di Pandora, sicuramente rappresentano un vero e proprio must have: bellissimi, semplici ma decisamente eleganti e super femminili, dei gioielli che hanno fatto innamorare numerose vittime della moda. Ma come si puliscono questi  bracciali? Per mantenere inalterate la luminosità e la brillantezza dell’argento con cui sono realizzati basta seguire delle semplici ed efficaci accortezze.Sì, perché se si desidera mantenere intatte più a lungo le caratteristiche di questi favolosi gioielli bisogna prendersene cura: l’argento è molto delicato e con il passare del tempo, tende a ossidarsi.Detto questo, non resta che seguire alcuni consigli. Innanzitutto è bene tenere lontani i bracciali da profumi, acqua salata, prodotti chimici per la pulizia della casa, creme per la pelle, prodotti cosmetici, cloro e, soprattutto, è consigliato evitare di indossarli durante l’attività sportiva e sotto la doccia.Per pulire l’argento bisogna utilizzare un panno lucidante, che previene l’ossidazione e rende splendente il metallo del bracciale. In caso non fosse sufficiente si può lavare con acqua tiepida e sapone a ph neutro, con l’aiuto di uno spazzolino dalle setole morbide, strofinando con delicatezza.Il nostro consiglio è quello di pulire i bracciali almeno una volta l’anno e quando non li si indossa è meglio riporli in un cofanetto porta gioie Anche le pietre vanno pulite con acqua tiepida e sapone neutro e, cosa fondamentale, è necessario tenerle lontane da prodotti chimici e superfici ruvide perché potrebbero deteriorarsi o scheggiarsi.Alcuni dei charms che decorano i bracciali sono realizzati in vetro di Murano e vanno puliti con un panno morbido, che non lasci i tanto odiosi pelucchi, oppure un’altra soluzione efficace è quella di sciacquarli delicatamente con un po’ di sapone neutro e acqua calda e asciugarli quindi con un panno leggero.Se i charms dovessero diventare opachi è consigliabile trattarli con un piccolo quantitativo di olio e poi rimuovere gli eccessi con un panno morbido.Infine è bene ricordare che per prevenire l’ossidazione è necessario tenerli lontano da fonti calore e dalla luce diretta del sole.

 

L’amore è un po’ come credere in una divinità

L’amore è un po’ come credere in una divinità: rappresenta un atto assoluto di fede, perché ci sono momenti in cui non concepiresti la vita senza il tuo partner, ci sono momenti in cui si preferisce mandarlo all’inferno, ci sono altri momenti in cui vuoi isolarti dal mondo e l’unica cosa che vuoi fare è sdraiarti su un prato contando le nuvole. Se vacilla la tua volontà, sarà la tua forza interiore a spingerti ad andare avanti. Ma allora perché certe relazioni finiscono mentre altre potrebbero durare? Se si sa già amare e darsi completamente perché non si può avere un amore eterno con una qualsiasi delle persone che si hanno avuto nella propria vita?La spiegazione è semplice. Quando iniziamo un cammino, non abbiamo una mappa. Tutti noi possiamo vagamente intuire che l’obiettivo ha a che fare con un certo tipo di amore, ma raramente ci insegnano che amore vogliamo o come arrivarci. Il modo migliore per iniziare a comprare i biglietti di questa lotteria, è quello di relazionarsi con gli altri. Ogni amore, ogni persona ci dà un assaggio della mappa di chi siamo e dove andiamo.Gli addii non sono fallimenti: somigliano alla legge naturale che va avanti da quando esiste il mondo. Ci comportiamo come eravamo e ci sentivamo in quel momento e non avrebbe potuto essere altrimenti, perché senza la perdita che avremmo imparato ad essere e sentirci in modo diverso? Non tutti gli amori dunque sono eterni. Quindi bisogna viverli tutti come se lo fossero, fino a quando dura. E se perdiamo un’opportunità unica? E se falliamo perché siamo incostanti e immaturi?L’amore è un modo di vivere. Esso non dipende da una particolare persona. Se non hai mai pianto per nessuno, se non hai mai sentito la completezza interiore, se vegeti nel conformismo, stai vivendo in un rapporto di crepacuore triste con te stessa e il mondo. L’ amore eterno è qualcosa che raramente nasce, ma piuttosto diventa. Non si tratta di ideare un piano di vita e trovare per forza un’altra persona mediante grossi sacrifici. Significa partire da un sentimento di amore, affinità, stima reciproca e ammirazione e coltivarlo sapendo che anche quando ci scordiamo che amiamo quella persona, si continua a sentire che questo stile di vita è il migliore che si potesse mai scegliere.

Le valige compagne di viaggi

Per chi ama viaggiare o per chi solamente viaggia per necessità, per il mare o la montagna, tutto ciò che non si può non avere è un set valigie completo. Con il passare del tempo, dalla classica valigia da braccio marrone e orizzontale si è passato alle attuali valigie verticali estremamente comode e di tanti colori, modelli e materiali. Ma la domanda è: quale saranno le migliori? Solitamente un set comprende 3 o 4 valigie di diverse misure adatte a qualsiasi esigenza e a qualsiasi tipo di viaggio.Parlando di materiali subentrano due grandi categorie di modelli: rigidi o morbidi.Quelle rigide solitamente sono in propilene, policarbonato o in Abs cioè due materiali che danno grande solidità, resistenza, leggerezza e stabilità. Sono più indicate per i viaggi in aereo dove sono più soggette a strapazzi, urti e cadute. Le valigie rigide, infatti, proteggono molto più il loro contenuto e vantano di uno spazio molto capiente.Le valigie con modello morbido, invece, promettono una maggiore versatilità e possono essere sistemati anche in spazi più stretti. Un inconveniente invece è quello che non garantisce molta protezione come può fare un set di valigie rigide. Queste sono, quindi, più consigliate per semplici viaggi in auto e treno.In commercio, tra i vari modelli, ci sono anche modelli con speciali chiusure di sicurezza: infatti, oltre ai modelli con i classici lucchetti e con le classiche combinazioni numeriche, esistono modelli con le chiusure TSA che associano sicurezza assoluta con la facilità nei controlli compiuti all’aereoporto. Importante sono anche gli scompartimenti e gli spazi interni adibiti alla sistemazione dei vestiti e di tutti accessori. Sono consigliati, infatti, le valigie con più scompartimenti possibili in modo da sistemare con estremo ordine tutta la roba da portare in viaggio.Esistono, inoltre, valigie sia con due, con quattro o addirittura con quattro coppie di ruote. Le quattro ruote risultano più comode per lunghi spostamenti a piedi, ma meno maneggevoli perché meno stabili rispetto quelle a due ruote. Ovviamente sono consigliatissimi i modelli con le ruote perché molto comode, versatili e agevoli. Possono sicuramente essere un ottima idea regalo per Natale

Tisane per dimagrire e curarsi

La tisana allo zenzero, con il suo sapore leggermente piccante e il delizioso profumo speziato, è alleata della nostra forma fisica e della nostra salute. Lo zenzero, noto anche come ginger, è una pianta erbacea di cui si utilizza il rizoma attenzione, non è una radice, ricchissimo di proprietà benefiche: migliora la digestione e previene la formazione di gas intestinali, aiuta il sistema immunitario e scalda letteralmente  l’organismo, dunque è un valido aiuto per i malanni tipicamente invernali, calma il mal di gola ed è un antidolorifico naturale, allevia la nausea provalo se soffri di mal d’auto o mal di mare, tiene sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue, ha proprietà anti infiammatorie e analgesiche, calma i dolori mestruali e allevia la tosse. Per sfruttare le proprietà curative dello zenzero puoi consumarlo sotto forma di tisana, calda o fredda. La tisana allo zenzero stimola il metabolismo, accelera il consumo dei grassi e aiuta l’organismo a smaltire le tossine grazie al suo effetto “riscaldante”, dunque puoi sfruttarla non solo come cura ma anche per dimagrire. In più, riesce ad smorzare il senso di fame: un bel vantaggio, non trovi? Ecco alcune ricette per preparare la tisana allo zenzero. La ricetta della tisana allo zenzero per dimagrire. Quando l’acqua bolle spegni il fornello e immergi tre fette di zenzero fresco, il succo di mezzo limone e la sua buccia a striscioline, un peperoncino. Lascia in infusione  per 10 minuti, filtra e bevi ancora calda dopo aver dolcificato con poco miele.In alternativa, ecco la ricetta più semplice: aggiungi tre o quattro fettine di zenzero all’acqua appena inizia a bollire, abbassa la fiamma al minimo, fai bollire per circa 5 minuti, versa nella tazza, aggiungi succo di limone e bevi.La ricetta della tisana allo zenzero per digerire Sbuccia tre pezzetti di zenzero per ciascuna tazza, porta a ebollizione l’acqua con lo zenzero e fai bollire per 4 o 5 minuti. Dopo aver spento la fiamma aggiungi succo di limone fresco non trattato, filtra, aggiungi poco miele e bevi alla fine del pasto. La ricetta della tisana allo zenzero contro il raffreddore Prepara un infuso in acqua bollente con una bustina di tè, o un cucchiaino di sfuso, due o tre chiodi di garofano, un pezzetto di cannella e un pezzetto di zenzero fresco. Un’altra ricetta di tisana allo zenzero contro il raffreddore: a mezzo litro d’acqua bollente aggiungi lo zenzero a rondelle o grattuggiato, fai bollire per pochi secondi, poi spegni il fuoco, copri e lascia riposare per circa 15 minuti. Aggiungi due cucchiai di miele e il succo di limone e bevi. Facoltativa, l’aggiunta di cannella, che ha proprietà antibatteriche e riscaldanti.

Discutere rende più felici anche in coppia

Una parola detta al momento sbagliato. Un’espressione del viso che suona come una minaccia un pugno sbattuto sul tavolo un gesto di rabbia come una porta che sbatte. I malumori, i comportamenti irritanti fino ad arrivare allo scontro fanno parte del menù quotidiano della maggior parte delle coppie. Almeno di quelle consolidate. Ma  attenzione  non è un segnale di crisi. Al contrario, può essere un indicatore dello stato di salute di un rapporto di coppia perché discutere e persino litigare rende le coppie più felici. Specie quando la relazione è nella sua fase nascente, si cerca di dare il meglio di sé magari anche evitando certi atteggiamenti che invece fanno parte delle nostre abitudini come alzarsi a mezzogiorno nel fine settimana o mangiare patatine sul divano senza cucinare neanche un piatto di pasta . Ma questa sorta di ‘messinscena’ non può reggere per troppo tempo e man mano che la coppia si consolida viene fuori la vera personalità dei partner con tutte le conseguenze che ciò può comportare, incluso innervosire l’altro. “La convinzione che in coppia si stia bene quando si è tranquilli e in armonia è un mito duro a morire spiega Novara, pedagogista. Spesso si è sicuri che tutto vada bene quando si hanno le stesse idee, si condividono gusti e amicizie, si vive d’amore e d’accordo. L’intesa totale, la sintonia, il capirsi con lo sguardo, ci appaiono come l’essenza stessa della relazione affettiva, mentre litigare sembra invece una ferita”. In realtà, dirsene ogni tanto quattro non è affatto negativo: è segno che viviamo una relazione vera senza artifici e che ci si sente totalmente a proprio agio senza dover nascondere le proprie diversità. “Nella complessità della vita di tutti i giorni, e soprattutto nell’intimità delle relazioni di coppia ognuno ha bisogno per essere se stesso e per star bene con il partner di ridefinire e riaggiustare il rapporto: le relazioni prive di conflitti non sono vitali. Attenzione però, questo non vuol dire che sia un bene darsi fastidio apposta, quello che conta è imparare a litigare

Calo della passione nel rapporto di coppia… è normale

Il calo della passione in una coppia è allo stesso tempo uno dei fenomeni più temuti ma anche più frequenti. Ci si ritrova così: insieme da poco tempo ma comunque alle prese con una forte calo della libido. E allora, scatta il panico. Si comincia a guardare il partner con sospetto e la paura di aver sbagliato tutto si fa più forte. Sul tema però interviene la dott.ssa Rachel che difende i più ansiosi e preoccupati. ‘Crediamo davvero di poter avere una relazione monogama per 50 anni e avere la stessa passione di sempre con il partner? Non credo proprio’. Così ha rivelato l’esperta a Business Insider.Secondo la specialista la passione dura circa 18 mesi dopo il primo appuntamento. Niente paura quindi. Sentire un calo della libido è assolutamente normale. Respirate se sta succedendo anche a voi.Ciò che può fare la differenza è come la coppia affronta questo problema. Secondo l’esperta la maggior parte delle persone pensa che la passione debba essere lì come qualcosa di scontato e incontrastabile. Al contrario, spiega, essa va creata di volta in volta. Di situazione, in situazione, di anno in anno.Dal punto di vista pratico la Sussman si raccomanda di programmare il sesso sul calendario. Secondo la specialista la misura aiuterebbe le coppie molto impegnate o con dei figli, o con orari diversi sull’ora di andare a letto.Questa misura sembra troppo cervellotica a tanti, ma in realtà proprio pianificare un incontro consente di lasciare spazio all’immaginario dell’attesa. Così, sapendo di poter organizzare gli impegni in funzione di quel momento, si riuscirà a viverlo con migliore libertà. Ancora, un ultimo consiglio: aspettare. Secondo numerosi studi il momento più propizio per il sesso in una coppia è quando i figli sono grandi e vanno via di casa. Lì sì che la musica cambia.

Mangiare a casa fa bene alla salute

Volete avere una dieta più sana? Rinunciate al ristorante e preparate i vostri pasti con le vostre mani. Mangiare a casa è motivo di migliore salute e forma fisica, dichiarano gli esperti. Chi mangia a casa ha abitudini alimentari migliori di chi mangia spesso fuori. E’ quello che riporta il Daily Mail. Secondo lo studio, cucinare a casa ha diversi benefici sul lungo termine.Mangiare a casa fa bene alla salute, e alle tasche.Non è una sorpresa che mangiare fuori sia molto dispendioso, mentre mangiare a casa permetta di risparmiare. Ma che a questo risparmio si associno benefici fisici è meno scontato. Certo, si tende a pensare che i piatti consumati al bar, in trattoria siano meno ‘dietetici’ perché arricchiti di condimenti e preparati con procedimenti complessi. Tuttavia non è solo in questo che mangiare fuori risulta meno salutare che preparare i pasti a casa.Lo studio ha sottolineato infatti come i pranzi e le cene casalinghi siano mediamente più ricche di frutta e verdura rispetto a quelle consumate fuori. Per riscontrarlo, i ricercatori hanno utilizzato un’unità di misura chiamata ‘Indice di alimentazione sana’  Presi 437 soggetti adulti , è stato chiesto loro di indicare tutti gli alimenti consumati durante la settimana precedente. Precisando dove li avevano mangiati. Incrociando i dati, è emerso che mangiare a casa porta le persone a consumare più verdura e frutta. Mentre al ristorante si tende ad ordinare con più facilità carni, primi piatti, piatti composti, a casa si cucinano verdure, si mangia un frutto. Perchè ? Azzardiamo alcune ipotesi. Quando si ordina un piatto al ristorante, si tende a scegliere qualcosa che a casa non si mangia spesso, magari perché la preparazione è lunga o complessa. Difficilmente si ordina un piatto di broccoli. Mentre a casa, il contorno di verdura è praticamente onnipresente. Inoltre, al ristorante si tende ad ordinare un dessert a fine pasto. Mentre a casa è molto più semplice sbucciare un arancia piuttosto che aver preparato una torta. Ecco che se queste scelte vengono fatte con una certa frequenza, possiamo immaginare come sul lungo termine influiscano sulla salute del nostro corpo

Distributori automatici curiosi

Da quando è stato inventato dagli inizi del 1880 in Inghilterra dove dispensava Cartoline Postali, il Distributore Automatico  ha cambiato molte cose ed anche il modo di vivere facilitando non poco la Vita. Siamo abituati a vedere le svariate merendine e bevande, o addirittura Bottiglie di Vino, Scarpe o Calzini, ma ne esistono alcuni davvero curiosi, come in giro per il mondo come ad esempio  il distributore di pane in scatola  che potrete trovare in Giappone. In questo Distributore potrete acquistare una scatola sembra più una Lattina di Pane . Il Pane è aromatizzato in gusti diversi: Caffè, Cioccolata e Frutta. Sempre in Giappone potrete trovare il distributore di lattuga  Un Distributore di verdura che si chiama “The Chef’s Farm” e può far crescere 60 piante di Lattuga al giorno con l’esposizione alle Lampade Fluorescenti. Caffè, snack e merendine, le macchinette erogano anche pasti caldi pronti da mangiare, ottenuti scaldando a microonde piatti congelati.

Il controllo è spesso insicurezza

ll controllo è un modo di manifestare insicurezza.  Avere bisogno di sorvegliare continuamente l’altra persona, significa che non si ripone abbastanza fiducia in lui/lei o che semplicemente si ha paura, inconsciamente, che l’altro si allontani .Far parte di una coppia e quindi dover rispettare alcune “regole”, come l’essere fedeli, non significa dover tagliare le ali al proprio partner.Se la nostra intenzione è trasferirci per un altro lavoro inseguire i nostri sogni, anche se sarà complicato da accettare o organizzare, nessuno potrà o dovrà impedircelo. La rinuncia o la scelta di favorire è impegnarsi perché la relazione continui. Quando si è coinvolti risulta più complicato, dal momento  che si tende a pensare di star facendo “ di una mosca un elefante”. Ma è proprio ciò di cui cercano di convincervi le persone che vi controllano. Probabilmente Sara, accanto a Luca, si sente speciale. Lei è la sua principessa, la cosa migliore che gli sia capitata, è unica e insostituibile. E, proprio per questo, lui crede di avere il diritto di decidere sulla sua vita e lei, inconsciamente, si lascia controllare.Lascia che lui abbia il coltello dalla parte del manico sul fatto che lei che possa uscire o non uscire con chi le pare, non rispondere subito al telefono se non vuole, che non debba passare per forza le domeniche con la sua famiglia o fare tutti i viaggi insieme. Di sicuro lei si sente protetta e al centro del suo mondo. Ma a lungo andare può diventare segno di avere a che fare con una personalità manipolatrice. Ricordate sempre: siete gli unici padroni della vostra vita. E i vostri partner dovrebbero essere i vostri più grandi alleati, non certo i primi ad affossarvi, e più vi capiranno