Perché scegliere arredamenti da esterno d’alluminio

Molto trendy, i salotti da giardino in alluminio offrono molti privilegi. Creati in uno stile elegante e moderno, questo tipo di arredamento per esterni è leggero e resistente. Dal set da pranzo ai divani e alle poltrone, ogni struttura in alluminio è facile da spostare e da riporre. Questo metallo, noto per la sua resistenza, è un vantaggio: può resistere al gelo, alle alte temperature e all’esposizione prolungata al sole. A differenza dei tavoli da esterno in ferro battuto o delle sedie in metallo, i mobili da giardino in alluminio sono resistenti alla ruggine. Solo le viti possono ossidarsi nel tempo. Per questo motivo è ancora consigliabile, in inverno, di conservare i mobili da giardino in un luogo asciutto e ventilato o coprirli Sul lato estetico, un tavolo da giardino in alluminio, che si distingue per la sua semplicità, può essere associato in armonia con altri materiali. Un articolo in nero o grigio antracite si abbina perfettamente al legno, come il teak massello o addirittura il polyrattan. Se le forme e le tonalità sono composte da più elementi, è possibile scegliere un modello classico, bianco sporco o nero-grigio, e portare il colore con una sedia o dei rivestimenti color pastello o luminoso come il verde anice, turchese o rosa.

 

 

 

La mente fantastica

Tutto quello che vedi intorno a te era il sogno di qualcuno. Ci avevi mai pensato? Che sia una  penna magari il grande sogno del Sig. Bic, un auto magari l’altrettanto grande sogno del Sig. Ford, o qualsiasi altra cosa, tutto quanto prima è nato nella mente di una persona  L’eccellenza non è un’azione, ma un’abitudine. E come ogni abitudine deve essere allenata, e ci vuole un fattore esterno, una persona, un evento, una parola, che proprio dall‘esterno veda, senta, percepisca la nostra situazione, dandoci un nuovo punto di vista che ci apre gli occhi su nuovi scenari e nuove possibilità. Così come dentro il mare, il pesce non sa che c‘è la terra se nessuno glielo racconta o se non è mai stato pescato … anche noi possiamo fare delle ottime scoperte da un punto di vista esterno al nostro. Per lo stesso motivo, siamo in grado di fare cose incredibili, se non pensiamo che siano impossibili. Se assumiamo la credenza di qualcuno che ciò che ci apprestiamo a fare e‘ impossibile, allora lo sarà anche per noi. Anche se invece siamo in grado di farlo. Secondo le leggi della fisica, considerando il suo peso corporeo e la superficie alare, il calabrone non sarebbe assolutamente in grado di volare. Però lui non lo sa e vola. La nostra mente è un potenziale incredibile, e allenarla e cercare  spunti e strumenti al fine di usarla nel modo più utile per migliorare la qualità della nostra vita  farà si  che possiamo mirare sempre più in alto… mira alla luna male che vada finirai tra le stelle….

Sfogliatine formaggio e pere

L’abbinamento pere e formaggio è un classico da sempre apprezzato. Le sfogliatine salate con pere e fontina ne sono un riuscitissimo esempio. Piccoli stuzzichini di pasta sfoglia ripieni e sfiziosissimi. Facili da realizzare e ottimi come aperitivo, antipasto o intermezzo salato. Vedrete che una sfogliatina tirerà l’altra, con gran piacere! Le sfogliatine salate con pere e fontina sono un modo eccezionale per preparare un antipasto che al classico abbinamento pere e formaggio associa l’impiego della pasta sfoglia, sempre molto apprezzata nella realizzazione di antipasti, stuzzichini e finger food. Questi stuzzichini con pasta sfoglia sono facili e veloci da preparare. Se avete a disposizione un rotolo di pasta sfoglia già pronta li sfornerete in poco più di mezz’ora. L’abbinamento pere e formaggio, come detto, è un classico e felicissimo connubio di gusti. Provate anche altre ricette come la Quiche di pere salvia e fontina, realizzata con pasta brisée, i Fagottini di pasta filo con pere e gorgonzola o un primo piatto goloso come il Risotto pere e taleggio. E sempre in tema di abbinamenti frutta e formaggio lasciatevi tentare dai Crostini alle mele con brie e miele, Dalla terrina di gorgonzola e fichi secchi o ancora dagli Acini d’uva ripieni di caprino. Servite tutto su un vassoio o su un tagliere da aperitivo, o servili come antipasti in giardino per una cena tra amici

In estate si tradisce di più

Se la primavera segna il risveglio dei sensi, l’estate rappresenta il trionfo della sensualità, della libido… e del desiderio sfrenato, compresi i tradimenti. Le avventure di una notte di mezza estate, insomma, non sono un cliché, ma una realtà consolidata, che vive all’ombra di strutture marine e ombrelloni e delle relazioni ufficiali. Quando il gatto non c’è, i topi ballando”: il 65% degli intervistati tradisce durante l’assenza o la lontananza, momentanea o duratura del partner, che viene considerata come un’ottima occasione per combinare qualche marachella e passarla franca. Ma c’è anche un 35% che tradisce comunque. Il dato sorprendete? Tra gli impenitenti recidivi 3 su 5 sono donne! In estate si tradisce di più? Secondo 4 persone su 5 è vero. Insomma, sotto il sole si è più disinibiti e sensibili al fascino di altri potenziali partner, ma le donne sono più propense a controllarsi, e cedono solo se la relazione attuale è problematica. Perché si tradisce in estate?  A istigare i tradimenti sarebbe, per gran parte degli uomini, la visione irresistibile di corpi svestiti, in spiaggia come in città, mentre una parte delle donne cede se si sente desiderata, protagonista di una notte “magica”. E forse questo alleggerisce le colpe dei colpevoli, perché, come spiega Alberto Caputo, conferma una regola biologica: gli uomini sono esseri visivi, hanno bisogno di stimoli concreti e definiti. Le donne preferiscono essere corteggiate e sedotte. Insomma, in estate i punti deboli diventano un po’ più deboli che nel resto dell’anno, quindi: se volete evitare il tradimento, scoprite qualche cm di pelle in più, e, uomini: fateci sentire desiderate!

Le estati si ….quelle vere

Fermarsi e ricordare…. si voi le ricordate quelle estati che arrivavano cariche di aspettative? Quelle in cui prima di partire il pensiero fisso non era tanto preparare la valigia, ma registrarti una marea di audiocassette, per ascoltarle dappertutto in macchina, sull’aereo, sulla spiaggia, sperando che sarebbe arrivato, prima o poi, il momento di cedere uno degli auricolari, magari sdraiati su un lettino sotto le stelle, magari proprio al momento della tua canzone preferita, quella romantica, quella del primo bacio?Le ricordate quelle estati dove la massima trasgressione era il falò di ferragosto in riva al mare sulla spiaggia, l’unica sera in cui ti era concesso di rimanere alzata di più, e magari in giro da sola per il villaggio o il paese di mare. Quelle estati in cui “quelli più grandi”, con la chitarra in mano, esercitavano un fascino indimenticabile Le ricordate quelle estati in cui la massima condivisione tecnologica consisteva nella Kodak usa e getta? Sì, quella con la rotellina da girare e il rullino da 36. Da consumarne almeno due per ogni vacanza, e quando le sviluppavi ti accorgevi che proprio la foto in riva al mare con “il bagnino figo da paura” non era venuta?Le ricordate quelle estati in cui iniziare a piangere il giorno prima di tornare a casa era d’obbligo. Quelle estati in cui ti innamoravi così tanto da farti scoppiare il cuore, da pensare che non ti saresti ripresa mai più. Le estati dei sentimenti assoluti, delle farfalle nello stomaco, delle chiacchiere con le amiche alla ricerca di quelle prima confidenze sul sesso. Le ricordate quelle estati, insomma, in cui si era felici delle piccole cose. Senza gonfiabili a forma di unicorno da esibire in piscina, senza foto per Instagram da scattare, senza filtri anti-occhiaie, senza l’ansia da Social-condivisione, senza le paranoie, senza i nuovi incontri e i vecchi ritrovamenti, di chi ti chiede perché non hai ancora almeno un marito, due figli, un cane e una casa con il giardino. Senza l’ansia di dover comunque tornare al lavoro e allo stress in breve tempo. Senza diete, prova costume. Le estati con la famiglia, con gli amici di sempre, con quelli che ti porti nel cuore tutta la vita, anche se magari li perdi di vista. Le estati dei primi amori in cui credi fermamente, e che in qualche modo segnano il tuo percorso sentimentale futuro Le ricordate quelle estati che sono state, e saranno, belle di quella bellezza che si chiama semplicità.

Come pulire i mobili da giardino in alluminio

Facile  pulire, i vostri salotti dall’alluminio o le vostre poltrone, o lettini, vi diamo qualche consiglio e sarà  un vero piacere. Ma qualche macchia nell’uso della vita quotidiana può verificarsi. Per rimuovere le macchie di grasso, ad esempio, pulire il prima possibile con una spugna e acqua calda e sapone. È anche possibile rimuovere lo sporco profondamente incrostato con succo di limone o detergente alcolico per vetri. Sciacquare con acqua e asciugare con un panno. Dopo diversi anni di utilizzo, possono comparire dei graffi. Per limitare i loro effetti antiestetici, levigare delicatamente la superficie con carta vetrata a grana fine lungo la lunghezza della lama. Spruzzare la zona sabbiata con una spugna umida per rimuovere la polvere ed asciugare. Vuoi dare una nuova vita al tuo salotto da giardino? Per farlo risplendere, è molto semplice: immergere un panno morbido con un misto di detersivo per piatti e aceto bianco, in seguito strofinare la zona macchiata. Come regola generale, evitare prodotti abrasivi o a base di cloro o idrocarburi che potrebbero danneggiarlo.

Il respiro questo sconosciuto

Tutte le pratiche di meditazione iniziano dalla concentrazione sul proprio respiro. Dunque se volete imparare a meditare e sgomberare la vostra mente dai pensieri negativi, dovete anzitutto mettere l’attenzione sul respiro. Vediamo perché. Il respiro è l’attività vitale di base, senza la quale non saremmo vivi. È bene prestare attenzione al modo in cui ci permettiamo di respirare, in quanto dimentichiamo continuamente di farlo e di saperlo fare spontaneamente. La respirazione è un atto indispensabile per la vita, la sua funzione è quella di ricaricare le nostre cellule di ossigeno per renderle vitali. L’ossigenazione del sangue, garantita proprio dai movimenti respiratori di inspirazione ed espirazione, è essenziale all’efficienza dei meccanismi psichici e cellulari, degli organi interni e in particolare del cervello. Ed è attraverso la respirazione che è assicurata la sopravvivenza dell’organismo, senza la quale il corpo si spegnerebbe.Dunque nella misura in cui non ci accorgiamo di respirare, non ci accorgiamo di vivere.Imparare ad ascoltare il proprio respiro consente di percepire il proprio corpo in ogni sua espressione e prestare attenzione alle emozioni che gli danno forma, seduti o sdraiati su un lettino mentre osservate un cielo pieno di stelle prestate per qualche attimo attenzione al vostro respiro, calibrandolo nella giusta maniera, riuscirete a rilassarvi e a riprendere tutte le vostre energie usate nell’arco della giornata

La frutta fresca

La frutta fresca è un serbatoio illimitato di proprietà benefiche per il nostro corpo: vitamine, antiossidanti e molto altro ancora; è per questo un’alleata preziosissima che non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavoleAlbicocche, pesche, anguria,susine, oltre a essere squisite  possiedono numerose proprietà grazie alla presenza di vitamine,mentre i frutti rossi che potrete raccogliere dotati di cestino mentre fate una bella passeggiata in montagna, sono dei veri e propri concentrati di antiossidanti. Fate attenzione a scegliere frutta fresca di stagione, equilibrandola con verdure cotte e crude, magari in un frullato o in un estratto: il vostro corpo vi ringrazierà.

 

L’angoscia della domenica

La domenica pomeriggio mentre rientriamo da una giornata al mare o in montagna o anche più semplicemente mentre il sole scende all’orizzonte veniamo avvolti da a solitudine, la frustrazione e le aspettative insoddisfatte sfilano davanti ai nostri occhi. Tante volte, senza esserne coscienti, finiamo per fare un’introspezione o evitarla. Proprio questo alla fine della giornata cresce il germe dell’angoscia. Ecco alcuni consigli per imparare a gestirla meglio.Organizzare le attività da realizzare il lunedì già dal venerdì pomeriggio. Questo facilita la transizione del fine settimana e la domenica non verrà dedicata solo al lavoro. Godersi la domenica. Non stiamo parlando di restare inattivi, ma di dedicare la domenica a svolgere le attività che amiamo e che ci fanno stare bene, gite cene con amici, ma anche momenti rilassanti seduti su comode poltrone in giardino, con un buon libro contornati dalla luce sprigionata da profumate candele all’interno delle lanterne sarà un buon inizio per una buona settimana