Bevuto troppo ieri sera? Se volete un rimedio sicuro andate in cucina: vi presentiamo i cibi che sono in grado di far passare anche il peggiore dei postumi da sbornia Combattere la sbornia con il cibo si può. Basta sapere cosa è meglio mangiare. Avete fatto festa fino a notte fonda e ora siete uno straccio? Quanto vi state pentendo di quell’ultimo mochito che alle 3 sembrava vitale? Per combattere una brutta sbornia ognuno ha un suo personale rimedio, c’è però un decalogo di cibi che, consumati dopo una ubriacatura di quelle da guinness, aiutano a rimettersi in piedi. In questa lista troverete alimenti molto diversi, alcuni super sani, altri junk food, ma tutti uniti da una caratteristica: la capacità di rimettervi in piedi assorbendo l’alcol o aiutandovi a espellerlo. Uova alla Benedict La ricetta perfetta per combattere la sbornia è a base di uova alla benedict. Un piatto piuttosto ricco in grassi e proteine, l’ideale per assorbire l’alcol in eccesso che avete in corpo. Accompagnatelo con del pane rigorosamente tostato. Riso bollito nel suo amido se proprio non vi sentite bene fate bollire del riso e, dopo averlo mangiato, cercate di bere la sua acqua di cottura. L’amido che avrà rilasciato vi farà tornare nel mondo dei vivi. Tè verde Qualunque cosa abbiate bevuto ieri sera, ora passate al tè verde. Preparatevene un termos e, per quanto vi sembri difficile, costringetevi a finirlo entro mezz’ora. Il tè vi farà eliminare le tossine e la maggior parte dell’alcol che ancora vi scorre nel sangue. In poche ore sarete come nuovi e quasi pronti per un altro party.
Categoria: Idee
Cosa fare il primo giorno dell’anno
Il primo giorno dell’anno trascorre spesso tra il sonno e la noia: chi ha partecipato ai festeggiamenti del 31 dicembre, in piazza o in discoteca fino al mattino, trascorrerà buona parte del 1° gennaio a dormire mentre, per chi non ha fatto le ore piccole durante la notte di San Silvestro, la noia è dietro l’angolo. Scopriamo allora cosa fare il primo gennaio, una giornata in cui potete dedicarvi ad una gita, visitare musei, presepi o per assistere ad eventi che si ripetono ogni anno in alcune città italiane, come ad esempio il bagno al mare del primo dell’anno! Il primo gennaio può essere l’occasione giusta per visitare i presepi di sabbia presenti su alcune spiagge della costa romagnola e veneta. Un’idea per una gita fuori porta davvero suggestiva con personaggi del presepe a grandezza umana con paesaggi e immagini che vi lasceranno a bocca aperta. Sulla costa romagnola, vi consigliamo di visitare il presepe di sabbia di Rimini che si trova in P.le Boscovich, zona porto. Accanto al villaggio natalizio e alla pista di ghiaccio di Rimini è possibile ammirare la magia della Natività in una scenografia con gruppi scultorei a grandezza naturale, in un percorso inedito creato dagli artisti della sabbia. Anche a Salerno sarà possibile visitare un suggestivo presepe di sabbia allestito presso le arcat del Museo Diocesano “San Matteo In alcune città italiane c’è una consuetudine da brividi: il bagno nel mare del primo dell’anno, un atto per veri coraggiosi a cui è possibile anche solo assistere. Ecco alcune località da nord a sud nelle quali si pratica. La città di Viareggio, in Toscana, raggiunge quest’anno la settima edizione e detiene tutt’ora il record di partecipanti: 322 per l’edizione del 2017. L’appuntamento è alle 10:00 a Piazza Mazzini e il tuffo è previsto per le 12:00 con ingresso libero a tutti. Questo evento è gemellato con il tuffo in mare di Capodanno della città di Brindisi, nella località pugliese
I buoni propositi per l’anno nuovo
Con il Capodanno speranze, sogni e desideri si accavallano in una lista mentale che ci porta a fare il punto di quello che abbiamo raggiunto e degli obiettivi che vogliamo seguire nell’anno nuovo. Se volete realizzare ciò che avete in mente, dovreste considerare l’idea di stilare una lista di buoni propositi che non sia solo mentale, ma messa in nero su bianco. Creare una lista dei sogni scritta infatti vi aiuterà a individuare i vostri obiettivi in modo da non deviare facilmente l’attenzione da essi. Afferrate un foglio per creare una bozza di quella che sarà la lista dei buoni propositi perfetta. Scrivete di getto tutto quello che vorreste realizzare o migliorare nella vostra vita. Guardate i vostri desideri su carta e convincetevi del fatto che, se potete pensarlo, potete anche realizzarlo. Adesso è il momento di concentrassi su quello che vorreste realizzare nel nuovo anno. Potreste, ad esempio, chiedervi quali sono i desideri che potreste realmente coltivare e a quali di questi darete la priorità. Rispondendo a queste domande potrete selezionare i propositi che saranno protagonisti del 2018. Adesso che avete scelto i desideri più importanti da realizzare, create dei sotto obiettivi raggiungibili. Attenzione perché questi dovranno essere reali e concreti, in modo da poterli raggiungere per arrivare, a piccoli passi, al vostro proposito. Dite sì alle difficoltà che giungeranno, prendetele come esperienze da cui imparare e andate avanti fino alla meta. Datevi dei tempi precisi entro i quali arrivare agli obiettivi e provate a individuare gli strumenti per farlo. Ad esempio, se il vostro programma è diventare più altruisti, potreste scrivere che farete beneficenza in un luogo entro i primi due mesi dell’anno. Lo strumento da usare? Ovviamente l’empatia. Se decidete di fare una vacanza datevi una data, montagna o mare che sia, se decidete per la dieta indicate data di inizio e peso da raggiungere Adesso potrete ricopiare tutto in bella copia e appendere la vostra lista dei sogni in un luogo dove potrete averla sempre davanti agli occhi. Sarà la vostra più grande motivazione.
Cibo morbido o duro?
Ecco lo studio della Nestlè che verifica le proprietà sia del cibo morbido che di quello più duro. Uno studio effettuato dai ricercatori della Nestlè con gli scienziati dell’Università di Wageningen, nei Paesi Bassi, ha rivelato che risulta più saziante un cibo solido, che richiede parecchi atti masticatori, rispetto ad uno ‘morbido’, che ne richiede al contrario pochi. Una purea di patate o un‘insalata di pomodori che viene ingerita velocemente non placa il senso di sazietà, mentre la stessa patata, servita all’insalata, richiede maggior tempo per essere ingerita con un aumento del senso di sazietà che richiederà quindi una porzione più piccola Esperimenti condotti su alcuni volontari hanno confrontato l’ingerire una bistecca con verdure a pezzi oppure una porzione di purea di patate. A prescindere dagli atti masticatori, che sono ben 488 nel caso della favore dei cibi solidi, i cibi morbidi vengono assunti in un tempo molto inferiore rispetto a quello necessario per la bistecca, per cui il senso di pienezza arriva più tardi e se ne assume una quantità maggiore. Secondo Ciaràn Forde, ricercatore che ha coordinato il test, “questi studi ci danno la possibilità di conoscere l’impatto che gli alimenti, nelle diverse forme, hanno sul comportamento alimentare, sul senso di sazietà e sull’assunzione di cibo. Il nostro obiettivo finale è aiutare i consumatori a raggiungerà la sazietà mangiando meno calorie”. Oltre all’eventuale morbidezza o durezza del cibo, lo studio ha analizzato anche la forma in cui questo viene servito, confrontando una bistecca con carote e patate con gli stessi alimenti serviti però come carne tagliata a pezzetti e carote e patate in purea, e anche in questo caso si è rilevato un maggior consumo di cibo e una maggiore velocità nell’ingerirlo quando si è trattato della purea. La ricerca, che apparentemente potrebbe sembrare fine a se stessa, è invece decisamente utile in quanto potrà aiutare in un prossimo futuro a “imporre” la forma e la consistenza degli alimenti disponibili nei supermercati, dando un piccolo contributo per un’alimentazione più responsabile e salutare per questa società dove gli eccessi sono all’ordine del giorno.
Alcuni buoni consigli da mettere in pratica in casa
In casa ci sono delle abitudini che possono agevolare la quotidianità, l’ordine e la pulizia. Si tratta di piccoli gesti che servono per evitare sprechi o l’usura troppo veloce di alcuni oggetti. Ecco alcuni buoni consigli da mettere in pratica in casa. Basta muffe ed odori cattivi in frigo Spesso gli alimenti nel cibo possono provocare degli odori poco piacevoli. Per evitare che questo avvenga basta soltanto lasciare in frigorifero una confezione aperta di bicarbonato. Il bicarbonato assorbirà i cattivi odori lasciando il frigo sempre fresco e dal profumo e piacevole. Altro fenomeno spiacevole, che può presentarsi in un ambiente umido come il frigo, è la presenza di muffe. Per ovviare al sopraggiungere di questo fenomeno basterà pulire di tanto in tanto con dell’aceto. Ci sono delle strategie per mantenere l’armadio sempre perfetto. Prima di tutto tenere ordinato l’armadio in modo da non schiacciare troppo gli abiti. Infatti, è sempre importante disporli in modo che abbiano lo spazio per “respirare”. Evitate di mettere nei cassetti abiti umidi o macchiati: nel primo caso si rischia di creare delle muffe, nel secondo caso, le macchie attirano le tarme. Candelieri sempre perfetti Il candeliere è un oggetto che di primo impatto può sembrare inutile o antico, ma negli ultimi anni sta tornando di moda. L’uso delle candele, infatti, sta diventando sempre più frequente, sia per creare un’atmosfera romantica sia per una cenetta tra amici. Nel caso in cui vengano usati dei candelieri, si rischia di macchiarli con la cera: non preoccupatevi c’è una soluzione. Per togliere la cera dal candeliere bisogna lasciarli in freezer per un’ora, dopodiché la cera si staccherà da sola. Pentole ed elettrodomestici incrostarti In cucina, per preparare le nostre ricette preferite utilizziamo pentole, padelle o altri elettrodomestici come bollitori o tostapane. Ma come fare a mantenerli per lungo tempo. Una soluzione c’è anche per salvare le pentole bruciate. Per ripulirle, coprite il fondo della pentola con il bicarbonato e dell’acqua. Lasciate che la soluzione agisca per diverse ore, alla fine la parte bruciata si stacca da sola.
E dopo il cenone di Fine Anno chi lava i piatti?
La lavastoviglie: ecco i trucchi per un lavaggio ad hoc. Principalmente durante i grandi bacchetti delle festività come quelli di questi giorni, la lavastoviglie è un’alleata speciale, ecco come ottenere il meglio da questo elettrodomestico L’utilizzo della lavastoviglie è aumentato notevolmente nelle famiglie italiane. Questo elettrodomestico aiuta a diminuire drasticamente le fatiche in cucina, lo spreco d’acqua e di corrente, aiutando così anche l’ambiente. Ma per ottenere dei risultati migliori, ecco alcuni trucchi per un lavaggio ad hoc. Ogni pentola, piatto o posata va inserita all’interno della lavastoviglie in un determinato spazio. Tra un pezzo e l’altro ricorda di lasciare il giusto spazio per permettere al lavaggio di fare il proprio dovere. Se qualche oggetto è sovrapposto, l’acqua pressurizzata, utilizzata nella lavastoviglie non riuscirebbe a pulire bene. Si consiglia l’alternanza di un oggetto grande ad uno piccolo. Nel ripiano più basso situato solitamente nella zona superiore vanno riposti bicchieri e tazze e le ciotole piccole. Nel ripiano in basso, più alto, ci vanno posizionati piatti, pentole e padelle. Per posate, spatole o simili ci può essere un cestello a parte nella zona in alto, oppure un porta posate mobile da inserire nella parte bassa. Inoltre, occorre fare attenzione anche ai materiali: si consiglia di non accostare, ad esempio, argento ed acciaio. Riempire eccessivamente ogni ripiano comporterà un risultato negativo del lavaggio. Troppi piatti, bicchieri o posate all’interno dell’elettrodomestico causerà un sovra posizionamento che non permetterà di lavarli bene. Ricordate sempre di posizionare bicchieri, ciotole e tazze in modo inclinato, in questo modo il lavaggio sarà migliore, poiché l’acqua riuscirà a fluire meglio evitando di andare ad accumularsi.Ci sono degli utensili, delle ciotole o piatti che richiedono particolari attenzioni. Utensili lunghi possono andare ad ostruire il corretto movimento di alcune parti mobili della lavastoviglie. Quindi in questi casi detti oggetti vanno posizionati in orizzontale in modo da non impedire alcun movimento ed essere comunque lavati in tutta la loro forma. Nel cestello più basso, quello per i piatti per intenderci, la temperatura è notevolmente più alta. Utensili in plastica, a tale gradazione rischierebbero di rovinarsi. Quindi si consiglia di posizionarli nella parte più alta.
Capodanno una app vi aiuta a scegliere
Secondo una recente indagine gli italiani che trascorreranno il Capodanno viaggiando punteranno sulle città d’arte italiane e sulle destinazioni europee. Se Londra si conferma ancora una volta la destinazione più cercata nel 2017, tra le mete preferite spiccano anche Amsterdam e Parigi. Secondo Skyscanner, invece, ai viaggiatori del Belpaese piace la Spagna. Qualunque siano i piani di viaggio, resta sempre il problema su cosa fare a Capodanno, ma anche in questo caso viene in aiuto la tecnologia. Oggi, infatti, è possibile non solo prenotare volo, alloggio e visite guidate online, ma anche i ristoranti grazie a TheFork, principale app di prenotazione online dei ristoranti attiva in 11 Paesi TheFork permette di cercare ispirazione su dove mangiare in base alle proprie preferenze, controllare la disponibilità in tempo reale e prenotare all’istante. Inoltre, durante le festività natalizie è possibile trovare sulle schede dei ristoranti i menù speciali preparati per ogni occasione, e naturalmente anche per il 31 dicembre. Ecco una lista di ristoranti selezionati per voi Se siete a Parigi fatevi coccolare da ‘La Scène Thélème’, un ristorante che vi sorprenderà con la qualità dei suoi piatti A Bordeux, invece, l’ambiente de ‘Le Baril de Sel’ è più familiare e la cucina tipica ma altrettanto gustosa. Se amate il mare d’inverno ‘La Langouste’ di Nizza è un ristorante mediterraneo ottimo, ma il piatto forte è ovviamente l’aragosta. Gita in montagna? A Chamonix consigliatissimo ‘La Remise’.Se amate, come tantissimi turisti internazionali, l’atmosfera unica e inconfondibile di Ginevra, perché non fare tappa al ‘Fiskerbar’ dove la cucina di pesce è portata a livelli ricercatissimi? Per assaporare al meglio le atmosfere natalizie e più genericamente invernali, non c’è nulla di meglio di un bel viaggetto nel Nord Europa. Cogliete, dunque, l’occasione di fare una scorpacciata di cucina danese casereccia al ristorante ‘Karla’ di Copenhagen. Tappa a Stoccolma? Il ‘Björk Bar Grill’ offre molti piatti, in particolare secondi alla griglia, e tante specialità di stagione.Anche al volgere dell’anno, c’è chi cerca i climi più miti. Niente di meglio, allora, di una gita in Portogallo, ancora di meglio nella meravigliosa Porto: qui tappa obbligata al ‘Champ’s Da Baixa Bristô’, per un’ottima cucina dai sapori forti innaffiata da ottimo champagne.
Il tempo nel piatto
L’inverno è arrivato, il clima si è fatto freddo, il camino acceso il Natale che si avvicina e il sole piacevolmente tiepido che invita a stare all’aria aperta magari per una passeggiata in un bosco dove poter ammirare i colori caldi tipici di questa stagione è un vicino ricordo. Perché allora non portare in tavola un po’ di quell’ atmosfera e soprattutto di quei colori? Ecco allora l’occasione giusta per preparare contorno in ricordo dell’autunno, in perfetto stile VisualFood, con le patate che si trasformano in deliziosi funghetti e le verdure che giocano a formare le foglie cadute nel sottobosco…Un vero piacere, per il palato e per gli occhi!
Una grossa pigna
Un lucernario circolare sulla punta di questa casa sull’albero a forma di pigna dell’architetto Claudio Beltrame nelle Alpi italiane consente all’occupante di guardare in alto il cielo stellato di notte La struttura situata nella città di Ugovizza nelle Dolomiti è disponibile come affitto. L’architetto italiano Claudio Beltrame ha creato la casa sull’albero a forma di pigna, il frutto legnoso dei pini originari delle foreste di Tarvisio, dove ha sede il suo studio. È stato ispirato a creare la casa sull’albero in risposta alla crescente popolarità dell’ecoturismo e della ritirata di evasione Il rifugio in un albero è sempre stato il posto migliore dove sognare “, ha detto Beltrame. il luogo primitivo dell’uomo e un luogo di libertà e riflessione. “la casa sull’albero è sospesa a 10 metri dal suolo, sostenuta dagli abeti circostanti e accessibile tramite un ponte. L’architetto ha costruito la struttura in collaborazione con un’azienda italiana qualificata in case prefabbricate in legno Il rivestimento in scandole di larice è tagliato in forme sovrapposte che imitano le scale di pigne. Il telaio è realizzato in legno lamellare a strati incrociati, modellato in forme boomerang e isolato con fibra di legno traspirante. Tutto il legno proviene dall’Alpe-Adria, che adesso sta lavorando per diventare la prima bioregione biologica al mondo. Oltre a fare riferimento all’ambiente nella sua forma e aspetto esteriore, Beltrame ha progettato la casa sull’albero per aiutare gli occupanti a sentirsi in contatto con la natura in ogni momento. La casa è disposta su tre livelli, con finestre a 360 gradi al piano terra con vista sulle montagne. secondo piano ha grandi finestre con persiane scorrevoli nella zona del balcone coperto. All’interno c’è un’area salotto, cucina e bagno. La camera da letto si trova all’ultimo piano, con un lucernario scolpito nel tetto sopra il letto. L’Area in cui si trova la casa sull’albero sorge a 1.200 metri sul livello del mare, nelle Dolomiti. Le case sull’albero remote sono particolarmente popolari nel mondo dell’ecoturismo. Baca con sede a Londra, ha ultimamente progettato una casa sull’albero a forma di baccello di cacao per un hotel ecologico su un’isola di Panama accessibile solo in barca
