Atmosfere rilassanti

Regalatevi  un’atmosfera rilassante grazie a candele profumate e diffusori, pratici accessori che si incastreranno con facilità in ogni ambiente, non solo all’interno di soggiorno, cucina, bagno  camera da letto, ma anche negli spazi esterni. Le candele profumate e i diffusori per ambienti sono particolari che riescono a dare particolarità con qualche piccolo accorgimento e un po’ di creatività. Rendete le occasioni speciali ancora più belle aggiungendo dettagli dagli aromi delicati o intensi, che sapranno dare il giusto tocco a ogni spazio. Non dimenticare i profumatori per ambienti: ti faranno respirare un’aria nuova e entusiasmante! Acquistali da www.ferrinigift.it

Abbinamenti con Parmigiano

Grazie al suo aroma originale a al suo sapore unico, il Parmigiano Reggiano è un ingrediente insostituibile in cucina: esalta le ricette della tradizione italiana e arricchisce ogni piatto. Il Parmigiano è, allo stesso tempo, protagonista assoluto o ideale complemento di tanti piatti, senza mai perdere quell’equilibrio perfetto tra dolcezza e sapidità che è uno dei suoi tratti più tipici. Una delle sue caratteristiche è la stagionatura alla quale corrisponde diverse caratteristiche di gusto. Per un aperitivo semplice, ma ricco di sapore, si può servire con composte di frutta o miele. Il Parmigiano Reggiano più indicato per l’aperitivo è quello fino a 22 mesi, il quale presenta un accentuato aroma di latte, yogurt o burro. Il formaggio risulta dolce e acido allo stesso tempo, quindi si sposa bene con verdure crude come il sedano e i pomodorini. Ottimo con mostarde di frutta non troppo piccanti, ad esempio di kiwi, albicocca o melone. Da servire in accompagnamento ad un fresco bicchiere di vino bianco secco. Quello che meglio si abbina ai primi piatti è il Parmigiano Reggiano stagionato 24 mesi: dopo i 22 mesi di stagionatura gli aromi si accentuano, esaltando note di burro fuso, agrumi e cenni di frutta secca. Il suo gusto dolce e saporito lo rende perfetto anche in zuppe e vellutate, sia grattugiato che in petali. È poi tradizione consumare anche la crosta, aggiunta a pezzi in minestroni o creme di verdure. Il Parmigiano Reggiano stagionato dai 22 ai 30 mesi è particolarmente adeguato ai secondi piatti, ad esempio con carpacci sia di carne che di pesce o sul roastbeef. Ottimo anche nelle insalate e con verdure fresche, accompagnato da un filo d’olio extravergine d’oliva. In abbinamento con un vino rosso abbastanza strutturato. Se volete gustare a pieno il Parmigiano Reggiano “stravecchio” stagionato 30-36 mesi, vi consigliamo di assaggiarlo in scaglie con qualche goccia di Aceto Balsamico Ottimo anche in abbinamento a miele di castagno o miele d’eucalipto. Perfetto con marmellate o composte particolari come quella di cipolle rosse di Tropea, marmellata d’ uva, di fichi, di pere o di arance amare. Il Parmigiano Reggiano è un formaggio particolarmente pregiato, dal gusto dolce e delicato. È l’ideale in tutti quei piatti in cui il Parmigiano è protagonista, ad esempio come ripieno per tortelli, ravioli tortellini , oppure consumato come piatto unico accompagnato da salumi, mostarde e marmellate. Il Parmigiano più giovane si sposa in modo eccellente con la frutta fresca come pere, mele, uva o fragole, mentre quello più stagionato è l’ideale con la frutta secca noci, nocciole, fichi secchi.

 

 

Prenditi cura del tuo corpo

Il momento del bagno è un vero e proprio rito, specie dopo una giornata frenetica, ma anche dopo una giornata stressante a livello mentale: gli impegni quotidiani possono mettere a dura prova le nostre energie e favorire l’accumulo di stress. Anche una semplice doccia calda aiuta a ritrovare l’equilibrio, favorendo un sonno salutare e rigenerante: a maggior ragione per chi sceglie di abbinare la cura del corpo all’aromaterapia, una pratica semplice ed efficace per coccolare il corpo e rasserenare la mente.Gli effetti dei profumi sulla nostra psiche sono facilmente sperimentabili: niente come una fragranza può evocare un ricordo in tutta la sua intensità, riportandoci a un momento di pace e serenità anche se molto lontano nel tempo. I profumi dialogano con la nostra memoria e le nostre emozioni: l’obiettivo dell’aromaterapia è proprio quello di favorire il nostro equilibrio interiore, ricreando una sensazione positiva per sconfiggere in modo naturale lo stress. Gli oli essenziali sono utili per apportare relax e contrastare le tensioni, ad esempio in caso di mal di testa, contratture muscolari, ansia e difficoltà a godere di un sonno regolare. La lavanda, ad esempio, è ideale per favorire l’equilibrio interiore, favorire il sonno e donare calma. L’essenza di pino silvestre aiuta a risolvere i problemi di respirazione e a depurare l’aria: inoltre, la fragranza balsamica e resinosa trasmette un’immediata sensazione di tranquillità, ricreando l’atmosfera di un bosco immerso nella pace e nel silenzio. Il modo perfetto per apprezzare i vantaggi dell’aromaterapia è godersi un bagno o una doccia rilassante. Concediti un momento di relax e prenditi cura del tuo corpo versa un bagnoschiuma profumato che massaggerai su tutto il corpo con una spugna di crine ad effetto scrub. Massaggia il tuo corpo con un latte arricchito di estratti ad azione nutriente e protettiva: grazie agli estratti vegetali ad azione setificante potrai rispettare la pelle e sperimentare un’istantanea sensazione di benessere, con la tua pelle profumata e morbida come la seta.

E se, invece, decidessimo di non correre? Se scegliessimo di fermarci e imparassimo ad accettarci?

Ci dicono di essere più magre, più sveglie e più eleganti. Siamo in costante lotta con noi stesse, a correre lontane da quello che siamo e verso quello che potremmo essere, senza mai una pausa per prendersi cura di noi. Non arriveremo mai alla meta: ci sarà sempre una nuova moda da seguire e qualcosa da ottimizzare. Amare se stessi non è semplice, soprattutto quando il mondo vuole cambiarti: ci vuole un po’ di pazienza, tanta buona volontà e qualche gesto quotidiano. Come si può amare se stessi quando la prima cosa che sentiamo è il suono martellante della sveglia? Non si può, così come non si può eliminare la sveglia: eppure, una giornata iniziata con il piede sbagliato significa una giornata rovinata, allora sostituisci alla sveglia una radio sveglia e ascolta le notizie o la musica mentre fai colazione e scegli cosa indossare. Sei sempre in ritardo? Punta la sveglia un po’ prima: è indispensabile dedicarsi almeno mezz’ora ogni mattina. Scegli una colazione che curi corpo e spirito ad esempio una tisana allo zenzero e limone Prenditi un appuntamento fisso e, ogni giorno, per almeno un quarto d’ora, distaccati dalla gente, dal cellulare e dalla musica. Non devi avere né distrazioni, né fretta: tutto quello che devi fare è cercare di analizzare, ascoltare i tuoi pensieri Attenta alla tavola. Sembra superfluo, ma non lo è: una tavola curata, con tovagliette colorate, piatti e bicchieri colorati e magari un vaso di fiori ti aiuterà a goderti il momento del pranzo o della cena è importante sedersi a tavola con il sorriso. Dimentica la zumba, l’aerobica e i push-up. Dimentica lo sport fatto per dimagrire e scegli, invece, il movimento come una forma di amore per se stessi. Non importa quante calorie bruci: puoi anche solo fare una camminata, o ballare la tua canzone preferita. Il rilascio di endorfine ti farà subito stare meglio . Scegli cibo sano e reale, niente di confezionato: tanta verdura, frutta e anche qualche dolce per l’umore. Ad esempio, il cioccolato fa bene allo spirito, ma anche alla pelle, come dimostrato dalla cioccolatoterapia! Un quadratino di cioccolato al giorno non farà che migliorare la tua salute e il tuo umore!

 

 

Preparare un pranzo o una cena a base di finger food

Preparare un pranzo o una cena a base di finger food è un’ottima idea per intrattenere gli ospiti in modo informale e allegro. Ma l’effetto ‘disimpegnato’ delle mini pietanze e la libertà degli invitati di stare in piedi in giardino, in casa o seduti in base alle loro preferenze, non deve lasciar credere che chi l’organizza abbia avuto vita facile. Allestire la tavola per una cena a buffet finger food non è scontato. Potrebbe essere però un idea in queste giornate che ci vedono costretti a stare chiusi in casa a causa del corona virus. La scelta delle ricette deve essere attenta: preparare tanti piattini mignon richiede tempo, fantasia e abilità nella presentazione. Inoltre, occorre essere super accessoriati con tutto il necessario per la tavola imbandita a tema. Che deve essere pratica e accattivante. Apparecchiare con i giusti complementi sarà già metà dell’opera: ecco dunque qualche suggerimento su come organizzarsi. Prima di tutto, occorre considerare che con finger food non si intendono solo pietanze da mangiare con le mani. Spesso si tratta di mousse, di portate in umido polpettine al sugo per esempio o in olio insalata di mare. Ecco dunque che anche se si usano le dita, le posate non possono mai mancare in una tavola ben apparecchiata. Solo che in questo contesto dovranno essere mini. Piccoli cucchiai e forchettine, che potranno essere in plastica usa e riusa, o ceramica. Lasciatele a disposizione sulla tavola. I coltelli non serviranno: è importante servire solo portate che non devono essere tagliate. Possibilmente da mangiare in un solo boccone. Per quanto riguarda i cibi che si possono mangiare con le mani, una buona regola è che in generale non siano mai untuosi. Ma gli invitati avranno comunque bisogno di pulirsi le dita: non fate mai mancare porta tovaglioli. Anche i piatti, naturalmente: non è detto che tutti mettano direttamente in bocca la pietanza scelta. Molte persone preferiscono andare una sola volta al buffet e servirsi di più portate. Infine, gli stuzzicadenti sono un comodo strumento per infilzare olive o frutta senza sporcarsi. Veniamo dunque agli accessori veri e propri da finger food. In commercio trovate i classici cucchiai ampi, con il manico leggermente ricurvo, che si reggono da soli. Su questi potete sbizzarrirvi nel presentare portate da mangiare in un solo boccone. Munitevi inoltre di bicchierini, coppette e ciotoline per tutto ciò che si serve al cucchiaio.

Come fare un scrub in casa

Avete voglia di uno scrub perfetto per tutto il corpo che sappia rigenerarvi in vista della primavera?In questi giorni che rimanete a casa a causa del covid-19 quale miglior opportunità? Lo scrub al corpo e al viso andrebbe fatto ogni settimana, per poter togliere le cellule morte tramite esfoliazione, per avere una pelle liscia, morbida, pulita, più lucente. Lo scrub al verde, preparato in casa, è perfetto per ogni tipo di pelle, anche perché il  verde aiuta a combattere le infiammazioni e ci dà una mano in caso di acne e brufoli. Vediamo, allora, insieme, come preparare questo scrub perfetto per la primavera. Lo scrub al verde. Gli ingredienti per preparare lo scrub al verde sono: 6 tazze di zucchero, 5 gocce di olio essenziale della profumazione che preferite, verde,1 cucchiaino di miele. Applicate poi sul viso bagnato Preparazione Mescolate lo zucchero con il verde se è in foglie, frullatele prima e con il miele. Usate un cucchiaio per mescolare con cura. Aggiungete l’olio essenziale e mescolate con cura. Conservate in un barattolino chiuso.

A proposito di vegani

La dieta vegana pian piano sta interessando sempre più persone, è aumentato infatti il numero di persone che seguono un’alimentazione solo di prodotti che non hanno origine animale per non causare sofferenza agli altri esseri viventi, in merito a questo si dice che se ognuno di noi dovesse uccidere un animale per poi mangiarselo molti sarebbero vegani. Questa nuova tendenza che sta spopolando su tutte le tavole degli italiani, abbiamo raccolto qualche curiosità sul mondo vegan, che non tutti sanno:Berlino è la capitale del mondo vegan. Qual è la meta preferita per un vegano? Certamente Berlino che grazie ai suoi 150 ristoranti vegani è prima nella classifica. Non solo locali specifici per vegani ma in quasi tutti i bar e caffè è possibile trovare varianti vegane sia per i cornetti e sia per le bevande a base di latte, sia per i piatti per pranzo e cena. Tuttavia anche la cucina vegana a Milano è molto apprezzata. La Thailandia pare sia il paese con più vegani. Che la Thailandia sia il paese con più vegani non fa più di tanto clamore poiché per la tradizione, cultura e religione è alquanto semplice mangiare vegano sia in ristoranti sia per strada. Infatti, pensate che quasi tutti i dolci provenienti dalla cucina thailandese sono vegani poiché contengono solo frutta fresca, riso e latte di cocco.  Il primo vegano della storia è stato Pitagora. L’alimentazione vegana non è nata nell’ultimo ventennio, come tante persone credono, di fatto, nel 550 a.C. Pitagora sembra essere stato il primo a rinunciare a mangiare prodotti di origine animale.Tra i tanti altri personaggi storici vegani ricordiamo: Ippocrate, Aristotele, Da Vinci, Einstein, Gandhi, Platone e Seneca.La parola vegano prima significava extraterrestre.Oggi la parola vegan indica un movimento etico e filosofico in ambito animalista, la parola vegan era usata dagli scrittori di fantascienza per indicare degli extraterrestri, ed esattamente coloro che vivevano sulla stella Vega. Chi ha una buona memoria si ricorderà che ai tempi  di Mazinga i nemici avevano proprio l’appellativo di “vegani”.

Più amici a 4 zampe meno allergie

Più alta è la frequenza di contatto da piccoli con animali domestici, ad esempio cani e gatti, minore è il rischio di sviluppare allergie per i bambini, o eczema e asma. La conferma arriva da uno studio pubblicato sulla rivista PLoS One .Lo studio è stato condotto da Bill Hesselmar i dati di due ricerche. La prima ha coinvolto 1000 bambini di 8-9 anni ed è emerso che se l’incidenza di allergie è del 49% tra i piccoli che nel primo anno di vita non hanno avuto contatti con animali domestici, il tasso scende al 43% tra i bimbi che da piccoli hanno vissuto con un animale in casa, al 24% per i bambini che hanno vissuto con tre animali. Due dei bambini hanno vissuto con 5 animali i primi 12 mesi di vita e nessuno dei due ha sviluppato allergie. Nell’altro studio sono stati osservati dalla nascita 249 bambini. Dopo 8-9 anni il tasso di allergie era del 48% per bambini non esposti a presenza di animali domestici il primo anno di vita, del 35% per i bimbi che hanno vissuto con un animale, del 21% tra i bimbi che hanno vissuto con due o più animali. Hesselmar ritiene che gli animali domestici siano portatori di microbi che stimolano il sistema immunitario in modo tale che i bambini non diventino allergici. Trascorrere tempo con altri bambini farli giocare insieme in casa e fuori in giardino all’aperto potrebbe avere a sua volta un effetto protettivo