San Valentino

Se dovessimo dar credito alle affermazioni che spesso vengono fatte, tutti odiano il Natale, Capodanno, Sanremo, l’8 marzo, per non parlare di quella ricorrenza amorevolmente fastidiosa, che fa tanto parlare di sé. Tra chi la critica a mero strumento marketing, chi non vede l’ora che arrivi per far folli conquiste, chi vorrebbe allontanarsi dal mondo per 24 ore. Che tu sia single o “fidanzato”, San Valentino è da sempre una tra le ricorrenze più dibattute dell’anno eppure, ammettiamolo, tutti in cuor nostro speriamo di ricevere o di avere qualcuno a cui fare un regalino. Non prendere nulla alla propria dolce metà il giorno di San Valentino è pura eresia e, per i più esigenti, un regalo non deve essere solo bello, ma anche utile e originale. Fare il solito pensierino visto e rivisto o riciclare idee regalo vecchie, dalla scatola di cioccolatini in offerta, all’ abbonamento nel negozio sotto casa, fino al usuale fiore, acquistato giusto una volta l’anno, è certamente da evitare. Fortunatamente grazie a Internet si può acquistare qualsiasi cosa ovunque nel mondo con un semplice click,anche se vi consigliamo di acquistare solo su siti sicuri. Insomma San Valentino sta arrivando affrettatevi in questo modo, gli acquisti per la vostra o il vostro innamorato saranno oltre che romantici e sentiti anche sicuri.

50 Sfumature di rosso..cosa c’è da sapere

Dopo “Cinquanta Sfumature di Nero” è arrivato il momento di “Cinquanta Sfumature di Rosso”. Il film con Christian Grey e Anastasia Steele sarà al cinema il prossimo San Valentino, nel frattempo la Universal ha già diffuso il trailer ufficiale in italiano. Ancora una volta i due protagonisti si divideranno fra frustini, sentimenti e suspance. Come successo nei capitoli precedenti infatti la coppia se la dovrà vedere con molti nemici, non solo vecchi amori, come la Mrs Robinson interpretata da Kim Basinger, ma anche il perfido Jake Hyde, pronto a consumare la sua vendetta.  Le indiscrezioni che circolano sono parecchie, anzitutto perché la pellicola è stata girata in concomitanza con il secondo capitolo della saga, sempre a Vancouver. Il regista è lo stesso di “Cinquanta Sfumature di Nero”, si tratta di James Foley, che ha già diretto “House of Cards”. La sceneggiatura invece è stata creata da Niall Leonard, il marito di E.L. James, autrice degli omonimi romanzi. Cosa vedremo in “50 Sfumature di Rosso”? Mr Grey calerà ancora di più le sue difese, soprattutto dopo le tanto sospirate nozze con Anastasia e nuovi eventi sconvolgeranno la loro vita. Non mancheranno, come sempre, scene di sesso bollente, le stesse che hanno reso celebre in tutto il mondo il romanzo. La pellicola sarà l’ultima della saga, anche se secondo molti Dakota Johnson e Jamie Dornan non si diranno presto addio. Nell’ambiente di Hollywood gira voce che E.L. James sia intenzionata a realizzare un quarto film, che racconti la storia dal punto di vista di Anastasia. Nel frattempo, anche per questo nuovo episodio, la Johnson e Dornan hanno dovuto vincere imbarazzo e ansia per girare scene decisamente hot. Il segreto, secondo quanto svelato dagli attori, è stato uno solo: il whisky. “Alla fine, dopo essere diventati amici, il processo è diventato un po’ più facile  ha spiegato l’attrice che interpreta Anastasia e il rituale pre-riprese a base di whisky ci ha sostenuto a sentirci a nostro agio… per quanto possibile”.

Al via il festival di San Remo

Dopo le due edizioni «innovative» di Fabio Fazio e le tre all’insegna del «rifacimento» firmate da Carlo Conti, Sanremo tenta un arduo equilibrio tra novità e conservazione, scommettendo su Claudio Baglioni direttore artistico. La formula del Festival, in programma dal 6 al 10 febbraio, prevede non poche inversioni di tendenza rispetto agli ultimi anni, a partire dallo stop alle eliminazioni che tenevano molti cantanti alla larga dalla Riviera dei fiori. Ancora tutto da verificare come Pierfrancesco Favino e Michelle Hunziker, nelle vesti di conduttori, terranno il palco, come pure l’idea del piccolo grande direttore artistico di «obbligare» gli ospiti internazionali a cantare in italiano, ma conti alla mano la «scommessa» sembra vinta. Almeno fino a questo momento. Nonostante tutte le incognite del primo anno di gestione Baglioni, fino a questo momento le attese sono notevoli: lo testimonia il tasso di occupazione alberghiera del 95% che per la settimana del Festival si registrava già un mese prima del suo inizio. Pertanto arrivare al sold out, e a quell’indotto turistico valutabile intorno ai 4,6 milioni, da qui a una manciata di giorni sarà meno che uno scherzo…..e non di carnevale!!!

 

E dopo la Befana, tutti a dieta!

Si calcola che saranno più di milione le donne ma anche gli uomini che passata l’Epifania si metteranno a dieta per smaltire i chili di troppo guadagnati nel corso delle feste. E guarda caso, proprio ora iniziano le pubblicità dei prodotti dietetici, delle diete miracolose, i consigli più improbabili dei guru più stravaganti Se siete ancora indecisi tra la dieta della frutta, quella vegana, quella vegetariana, quella solo con la pasta quella del minestrone, il consiglio è di iniziare la dieta del buon senso.  Già sentita? Sicuri? si ispira ai principi della scienza dell’alimentazione è una scienza, non una moda; tiene conto delle caratteristiche individuali della persona che la segue; prevede buon senso ed elasticità. Perché tutte le cose rigide prima o poi si rompono, non promette miracoli ma si pone obbiettivi, cominciando con quello di non ritrovarsi, a Befana 2018, di nuovo indecisi sulla dieta da seguire. E un ultimo consiglio, da anti guru dell’alimentazione: prima di partire in tromba con la dieta che avete scelto, provatevi i jeans del mese scorso, il costume, se andate in piscina, e guardatevi allo specchio. Siete così sicure di dover dimagrire? Perché non siete obbligate a farlo. Magari state bene così, o comunque vi piacete, così come siete. Solo voi potete dirlo, non lasciatevi influenzare dalle pubblicità che a dicembre vi hanno spinto a ingozzarvi e adesso vorrebbe farvi digiunare a gennaio. Se vi metterete a dieta anche quest’anno, fate che sia una scelta vostra. E quindi non fatevi mancare l’unico ingrediente irrinunciabile per una sana alimentazione: la motivazione.

 

Arriva la befana tra fantocce e cavallini

La sera del cinque gennaio si preparava e si sistemava sulla mensola del camino, oltre ad un vecchio calzettone appeso, un fastellino di fieno per far mangiare il ciuchino e uno di sterpi perché la Befana potesse scaldarsi. La mattina i fastellini erano spariti e nel calzettone c’erano cipolle, aglio e carbone per le volte che i ragazzi erano stati cattivi, più qualche arancia, qualche mandarino e qualche cavalluccio per le volte che erano stati buoni. Ogni pezzo era avvolto in strati di carta di giornale e scoprire cosa c’era dentro era sempre una sorpresa La tradizione popolare narra che,  nella cultura contadina del Valdarno Aretino Montevarchi e Terranuova Bracciolini, durante il periodo natalizio non avendo denari per comprare alcunchè ma per riconoscere le festività e festeggiarle, venivano fatti dei dolci con forma di fantoccia per le bambine e cavallo per i maschietti. La tradizione narra, appunto, che tutti i bambini, il giorno della Befana, trovavano un dolce a forma di cavalluccio o di fantoccia. Gli ingredienti di questi dolci erano poveri e in possesso dei contadini. E’ un dolce piuttosto semplice, una sorta di biscotto di pasta frolla a forma appunto di fantoccia befana o cavallo che, nella cultura moderna, viene abbellito e guarnito con cioccolatini, confetti colorati, smarties, scaglie di cioccolato a proprio gradimento .I bambini possono anche mangiarlo inzuppato nel latte al posto dei biscotti… i grandi nel Vinsanto!!!

Capodanno i riti nel mondo

Il Capodanno è la festa più scaramantica che ci sia: ci si lascia alle spalle l’anno vecchio e si guarda al futuro con positività, sperando sempre per il meglio. Questo sentimento si traduce in gesti propiziatori, volti ad attirare la buona sorte In Italia non può mancare il cenone con piatti a base di cotechino e lenticchie, seguito da concerti, balli, tombole e giocate a carte. Ma nel resto del mondo come si trascorre la notte di fine anno?. In Belgio Purificare il corpo dopo abbuffate di Natale per prepararsi all’anno nuovo. È così che si festeggia il Capodanno in Belgio, con una bella zuppa di cipolle che chiude il cenone e i festeggiamenti alle prime luci dell’alba. È di buon auspicio poi porre sotto i piatti una monetina o delle foglie di cavolo. In Brasile Il Paese sudamericano nella notte di Capodanno festeggia con tre tipi di menu a seconda che le località siano a ridosso del mare o nelle zone più interne. I ragazzi tendono a vestirsi di giallo, in omaggio al sole, alla vita e all’oro, segno di abbondanza. È usanza del capofamiglia buttare dietro le spalle un bicchiere di vino, per allontanare la sfortuna, mentre i giovani delle città costiere non rinunciano al bagno di mezzanotte. Cina Qui il Capodanno non si festeggia il 31 dicembre, come nel calendario gregoriano, ma in un giorno che segue il calendario lunare, che può variare dal 21 gennaio al 19 febbraio. I festeggiamenti durano due settimane e finiscono con la festa delle lanterne. Durante le celebrazioni ci si veste di rosso, colore portafortuna e che, secondo la tradizione, spaventerebbe Nian, il mostro mitologico che nella leggenda usciva dalla sua tana ogni 12 mesi per divorare gli esseri umani, quello raffigurato dalla maschera di leone che sfila per le città.

Che dire….

E’ in arrivo il 31 dicembre, la fine dell’anno e di conseguenza arriva la tradizione di fare gli auguri capodanno! Che dire abbiamo passato un anno insieme… Un nuovo anno sta per iniziare, la regola è sempre guardare avanti, altri 365 giorni da scrivere uno dopo l’ altro un libro bianco da riempire, tocca a noi.. è l’occasione giusta per una nuova storia ricca opportunità, forti delle esperienze fatte, degli errori commessi, dei successi raggiunti delle soddisfazioni avute  Noi ci saremo più determinati che mai, più propositivi di sempre, insieme a voi e a tutti quelli che vorranno aggiungersi…..Tanti auguri di buon 2018.

Antipasti…che non possono mancare

Le migliori ricette di antipasti, le portate iniziali di qualsiasi pranzo e che spesso sono raccontati da ricette sfiziose e davvero uniche. Scopriamo tutto sugli antipasti. In tempi recenti, l’antipasto ha iniziato ad essere valorizzato, è diventato il protagonista principale di cocktail, buffet, ricevimenti e happy hour.Ogni cena o pranzo ha ormai un antipasto di apertura, un piatto ideale per stuzzicare l’appetito.Qualsiasi ingrediente può costituire da antipasto, anche se quelli più classici, per moltissimo tempo, sono stati formaggi e salumi, oppure molluschi, crudi o cotti, e verdure variamente preparate.Oggi vengono proposti antipasti innovativi, pur con ingredienti classici, come le foglie di vite ripiene, o il capriccio marinaro, che fonde piacevolmente i colori del peperone a quelli delle cozze e dei gamberi, ancora possiamo segnalare i delicatissimi bignè di cavolini di Bruxelles, o, per coinvolgere anche il finger food, invitanti focaccine alla ricotta e al pomodoro secco, dove il sapore forte del pomodoro calabrese viene sciolto dal dolce della ricotta.Solitamente gli antipasti vengono suddivisi in 3 principali categorie, di carne, di pesce e di verdure, ma ultimamente una nuova categoria, che è un mix delle precedenti, si è fatta spazio con forza e va affermandosi sempre più, quella del finger food.E’ buona regola però cercare di equilibrare la successione delle portate selezionando antipasti che anticipino i piatti successivi in un crescendo di intensità di gusto e di sapori.

Apparecchiare la tavola per il cenone di Capodanno

Ovviamente, le idee sono tantissime e, nella maggior parte dei casi, ad avere la meglio è sempre la fantasia del padrone di casa che si diletta a scegliere piatti e bicchieri ed a creare un’atmosfera davvero magnifica. Nonostante ciò, ci sono alcuni consigli da tenere a mente per apparecchiare la tavola del cenone di Capodanno in modo originale e sfizioso. Tra gli oggetti che non devono mancare mai sulla tavola del cenone di Capodanno vi sono i segnaposto. Oltre ad essere particolarmente utili per la disposizione dei commensali, essi sono decisamente molto decorativi. I più fantasiosi, ad esempio, possono creare dei segnaposto portafortuna con lenticchie, vischio e melograno. Non siete molto abili con il fai-da-te? Niente paura, con un po’ di manualità e molta fantasia potrete creare dei segnaposto davvero originali. Provate ad esempio a sbizzarrirvi con rametti e spilloni ! E per quanto riguarda il centrotavola?. Si sa, un bel centrotavola è in grado di donare alla tavola un aspetto molto elegante riempiendo gli spazi vuoti e dando un tocco di colore. Ma come creare il centrotavola giusto? Come per i segnaposto, anche il centrotavola può essere creato in pochi minuti. Siete a corto di idee? Procuratevi delle palline di Natale della stessa gradazione di colore, create una sorta di corona e metteteci al centro una candela. A proposito di candele: perché non apparecchiare la tavola per il cenone e decorare con delle piccole candele rosse? Per rendere tutto ancora più speciale, si consiglia di procurarsi dei contenitori in vetro che non devono essere per forza della medesima misura e della stessa forma. Ognuno dei contenitori dovrà essere decorato e dovrà contenere una candela rigorosamente rossa per augurare ai propri ospiti un felice anno nuovo. Una cosa è certa: la tovaglia della tavola del cenone deve essere rigorosamente rossa. Ma quale tovaglia scegliere? Ovviamente tutto dipende dalla tipologia di cena che abbiamo deciso di organizzare. Nell’eventualità in cui, ad esempio, si tratti di una cena a buffet, è possibile ricorrere a degli sfiziosi runner facendo attenzione che tutti i commensali riescano ad appoggiare piatti e bicchieri su di essi. Nel caso in cui, invece, si abbia intenzione di organizzare una cena tradizionale, è molto più opportuno optare per una tovaglia classica rossa. Un ultimo accorgimento per apparecchiare la tavola per il cenone riguarda, infine, piatti e bicchieri. Nonostante il fatto che le stoviglie di plastica siano decisamente molto più pratiche, si consiglia, comunque, di evitarle. Esse, infatti, non sono affatto eleganti. Uno strappo alla regola può essere effettuato solo nel caso in cui si tratti di una cena informale tra amici e parenti molto stretti. Non resta, dunque, che scegliere con attenzione il proprio stile e dare libero sfogo alla fantasia!  BUON 2018 A TUTTI!!!

 

La notte delle streghe….

Tutto quello che sappiamo su Halloween, o quasi, lo abbiamo imparato a Hollywood. Non che non esistano proprio per i giorni successivi tradizioni legati a santi e defunti, ma sono festività legate alla Chiesa. L’halloween delle streghe ha radici invece molto diverse. È dunque la sera del 31 ottobre che precede il giorno del 1 novembre dedicati a tutti i santi. Halloween è una festività pagana, diversa da Ognissanti del 1 novembre che è festività religiosa. C’è chi la considera una festività legata a Satana e il 31 ottobre esisterebbe anche l’inizio del nuovo anno per le streghe. Le tradizioni celtiche e britanniche sono andate negli Stati Uniti e qui hanno trovato il loro sviluppo commerciale e anche allacciato ai bambini. Il carattere macabro della ricorrenza ha assunto un lato ludico. Halloween è legata per il periodo dell’anno a quella dedicata a Pomona, dea dei frutti e dei semi. Dolcetto o scherzetto tradotto in italiano. L’origine sarebbe medievale, l’elemosinare di porta in porta fra il giorno dei santi e quello dei defunti, 1 e 2 novembre. Attualmente i bambini, la sera del 31 ottobre, si travestono e vanno di porta in porta a chiedere dolciumi e spiccioli intimorendo di fare uno scherzetto se non verranno dati. La zucca è alimento di stagione. La tradizione dell’intaglio, come fosse una faccia, risale alla prima metà dell’800- Deriva dal personaggio di Jack-o’-lantern. Narra la leggenda che Jack, un fabbro irlandese furbo e ubriacone, incontrò il diavolo al bar. Il diavolo aspirava alla sua anima, ma Jack lo convinse a trasformarsi in una moneta in cambio di un’ultima bevuta. Passati dieci anni il diavolo si ripresentò  e i due fecero un patto: libertà per il diavolo e niente dannazione eterna per Jack. Alla morte l’uomo non fu accolto né in paradiso né all’inferno. Il diavolo gli lanciò un tizzone ardente che finì in una rapa come lanterna Prima della zucca infatti si intagliano le rape come lanterne.